Su questo sito si usano i cookies. Navigandolo li accetti

Sei qui: Home Acqua

Acqua

I problemi ambientali "transfrontalieri"

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

Gorizia, 23 luglio 2012

Ministro dell'ambiente in Regione: occasione per discutere dei problemi transfrontalieri -Isonzo, TAV, rigassificatore, tubone-

La preannunciata visita del Ministro dell'Ambiente Clini, nel corso della quale il Presidente della Provincia di Gorizia intende illustrare il progetto del "tubone", un collettore di depurazione che raccoglierà le acque nere di tutti i 25 Comuni isontini trasportandole al depuratore di Staranzano, potrebbe essere un importante occasione da cogliere al volo per discutere anche di altri problemi urgenti legati al nostro amato fiume. Il riferimento va ovviamente ai noti problemi della gestione transfrontaliera delle acque che si trascinano da quarant'anni. Sottolineiamo che, tra l'altro, avrebbe dovuto svolgersi a giugno una riunione della Commissione permanete per l'idroeconomia; se si sia svolta o meno, e con quali esiti, niente si sa.

E' per tutti questi motivi che è stata presentata in Senato una interrogazione parlamentare da parte del senatore Ferrante rivolta al Ministeri dell'Ambiente e degli Esteri per capire quali siano le intenzioni del Governo sulle problematiche dell'Isonzo, soprattutto in relazione agli insufficienti rilasci di acqua dalla diga di Salcano, necessari a garantire una portata minima costante per il fiume a valle.

Leggi tutto...

Legambiente FVG: sul depuratore di Grado bisogna fare chiarezza. Chiesti i dati a Irisacqua

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva

lafvg-125x120Legambiente: sul depuratore di Grado bisogna fare chiarezza.

Chiesti i dati a Irisacqua

Le notizie comparse sulla stampa nei giorni scorsi, relative all’impianto di depurazione di Grado, destano più di un allarme. Non rassicurano le mezze smentite prontamente effettuate dal Sindaco di Grado e dal Presidente della Provincia di Gorizia che, non accortosi di essere ripreso, ha fatto esplodere il problema dichiarando, in un’occasione pubblica risalente a più di un anno fa, che il depuratore non funziona.

Questo fatto sarebbe molto grave e starebbe a significare che l’impianto e la condotta sottomarina di circa quattro chilometri, che dal depuratore porta le acque trattate al largo, non sarebbero in grado di garantire la depurazione delle acque reflue derivanti in gran parte da scarichi di abitazioni.

Leggi tutto...

Le indicazioni emerse dal "Laboratorio Isonzo"

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva

COMUNICATO STAMPA

Legambiente ha partecipato con grande interesse e solerzia al Laboratorio Isonzo, organizzato dalla Regione e dall'Autorità di bacino di Venezia. E' sicuramente costruttivo che le Istituzioni abbiano voluto attivare un processo partecipativo capace di raccogliere gli orientamenti e le posizioni della cittadinanza e dei portatori d'interesse sulla gestione del fiume Isonzo. Quello che è emerso a gran voce dalle consultazioni è: niente più dighe sull'Isonzo! Non sarà una diga infatti a risolvere i tanti problemi del fiume, fra cui la questione delle portate d'acqua rilasciate dalla diga slovena di Salcano. Crediamo che una possibile soluzione vada ricercata nella realizzazione di un distretto idrografico internazionale come previsto dalla normativa europea (Direttiva Acque).

Ma molte altre questioni sono emerse durante il laboratorio, quali il problema degli sghiaiamenti e del rischio di esondazione, il mantenimento costante della portata minima per la sopravvivenza di fauna e flora del fiume, e i molteplici usi della risorsa.
Al di là delle diverse questioni, è ferma convinzione di Legambiente che serva una gestione unitaria, globale, dell'Isonzo e non più improntata alla risoluzione emergenziale di singoli problemi locali come fin'ora è sempre avvenuto.
Nonostante la positività dell'esperienza ci sono anche alcune note dolenti come la non partecipazione da parte di tutte le amministrazioni interessate o di quelle che hanno partecipato sporadicamente, come Gorizia. Altra sfiducia deriva del fatto che mentre nel laboratorio si parlava di necessità di tutela ambientale, la Protezione civile e alcuni comuni partecipanti al laboratorio, provvedevano a tagliare in maniera indiscriminata ettari di superfici boschive a ridosso del fiume, per altro in pieno periodo di nidificazione.

Auspichiamo ora che tutte le indicazioni raccolte durante i lavori di ben dieci incontri vengano tenute in considerazione dalle Autorità, e che siano discusse nella riunione della Commissione mista permanente per l'idro-economica che si terrà a giugno e che vedrà le Autorità italiane e slovene confrontarsi sui temi della gestione del fiume e delle sue portate.

Luca Cadez

Responsabile del Territorio

Verso una nuova legge regionale sull'acqua

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

Dopo l'elaborazione del documento "Verso una nuova legge regionale sull'acqua" (V. allegato),Il Coordinamento regionale per i referendum sull'acqua del FVg, ha organizzato un incontro mercoledì 4 aprile,alle ore 18.15, presso il Centro Balducci a Zugliano per iniziare ad elaborare  una  vera e propria proposta di legge regionale.
 Nel corso dell'incontro si parlerà anche della campagna nazionale di Obbedienza civile, della campagna contro la Multiutility del Nord e dell'esito del Forum Mondiale Alternativo dell'Acqua di Marsiglia.
L'iter complessivo ipotizzato per la proposta di legge prevede: una fase iniziale di confronto on line, una serie di incontri territoriali che illustrino la proposta, raccogliendo suggerimenti e idee , un  incontro conclusivo  a fine aprile e la stesura del testo vero e proprio  a maggio.

Allegati:
FileDimensione del FileDownloads
Scarica questo file (Verso_una_nuova_legge_regionale_sull'acqua,_8_marzo_2012.pdf)Verso_una_nuova_legge_regionale_sull'acqua,_8_marzo_2012.pdf102 kB435

Laboratorio Tagliamento: " E ora si riparta da un nuovo piano di bacino"

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

Udine, 20 febbraio 2012                                                  Sintesi della conferenza stampa

Il commento di Legambiente, WWF e Assieme per il Tagliamento a conclusione dei lavori del Laboratorio Tagliamento.

Le associazioni accolgono con favore gli interventi sugli argini a sud di Latisana ma frenano sulla traversa di Pinzano. 

È necessario – affermano – che un nuovo Piano di Bacino prenda atto degli effetti degli interventi sul basso corso del fiume e si basi su una valutazione più accurata dell’onda di piena.È un giudizio in bianco e nero quello espresso da Legambiente, WWF e Assieme per il Tagliamento sul Documento di sintesi prodotto dalla commissione denominata Laboratorio Tagliamento, di cui la giunta regionale ha preso atto con delibera n.178 del 10 febbraio 2012. 

Leggi tutto...

Legambiente: è necessaria una gestione transfrontaliera del fiume Isonzo

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva

Comunicato stampa

Udine 13 febbraio 2012

Nell’ambito degli incontri in seno al processo partecipativo denominato “Laboratorio Isonzo”, organizzato dalla Regione Friuli-Venezia Giulia e dall'Autorità di Bacino, sono state evidenziate numerose questioni relative alle problematiche connesse alla gestione delle acque dell'Isonzo.
Il problema principale consiste nella carenza idrica e nei rilasci discontinui di acqua da parte della diga slovena di Salcano.

Leggi tutto...