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Biodiversità, aree tutelate e rurali

Direttivo Regionale - #ogmfree

mais OGMIl Direttivo regionale di Legambiente FVG onlus, riunito a Pordenone il 1° febbraio 2014, alla presenza del Presidente nazionale, Vittorio Cogliati Dezza, del responsabile nazionale delle politiche agricole Beppe Croce, e con la partecipazione di una delegazione di Legambiente Veneto, ha discusso le iniziative da lanciare nell'immediato futuro per una campagna ampia ed articolata a livello nazionale e regionale volta ad evitare il ripetersi e l’ampliarsi delle semine selvagge di mais ogm in Friuli e nelle altre regioni maidicole.

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Per una nuova agricoltura: meno energia, più conoscenza

PER UNA NUOVA AGRICOLTURA: MENO ENERGIA, PIU’ CONOSCENZA
Ovvero come affrontare la transizione da un modello colturale inquinante e ad alto consumo energetico ad un modello sostenibile, biologico, aperto ai giovani e alla conoscenza.

E’ analisi condivisa, tra chi ha a cuore il futuro della nostra agricoltura, che il modello colturale della monocoltura maidicola è un modello superato, da archiviare.

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Moratoria alle semina di mais OGM

OGMCOMUNICATO STAMPA 9 gennaio 2014

Aiab, Aprobio, ISDE, WWF e Legambiente chiedono una moratoria delle semine di mais OGM nel 2014

In concomitanza con gli incontri di consultazione che si tengono i questi giorni presso gli uffici regionali per esaminare il regolamento “per la coesistenza tra colture OGM e colture convenzionali e biologiche” da questi elaborato, Aiab, Aprobio, ISDE, WWF e Legambiente intendono precisare che, al di là di ogni giudizio riguardo all’opportunità che la Regione intervenga per regolare eventuali possibilità di convivenza fra diverse agricolture, e al di là del merito sulle norme proposte, questo regolamento comunque non avrà vigenza prima delle prossime semine di mais.
Aiab, Aprobio, ISDE, WWF e Legambiente richiamano perciò i responsabili politici dell’Amministrazione regionale, ed in primo luogo la Presidente Serracchiani, su questo aspetto perché ritengono inaccettabile che si ripetano, come già si minaccia da più parti, anche nel 2014 le semine selvagge , che “se ne fregano” di pareri scientifici, di norme di legge, di diffidenza e contrarietà largamente diffuse dell’opinione pubblica, sulla base di una malintesa “libertà d’impresa” e di un apparente immediato vantaggio economico che si esprimerà tra breve con danni agli altri produttori , ai consumatori e alla salute di tutti.

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Appello per un Friuli Venezia Giulia OGM-free in un'Europa OGM-Free

Appello per un Friuli Venezia Giulia OGM-free in un'Europa OGM-Free

Appello FVG OGM FREEIn Friuli Venezia Giulia è in atto da tre anni, da parte di un gruppo di agricoltori, un tentativo forzoso di introduzione delle colture OGM. Questo senza il minimo rispetto per i diritti dei cittadini e per le produzioni agricole altrui. Ciò è inaccettabile per molteplici ragioni. FIRMA L'APPELLO!

Stop della Corte di Giustizia Europea alla patata OGM

COMUNICATO STAMPA 16 dicembre 2013

Stop della Corte di Giustizia Europea alla patata OGM.
Più aperto che mai il confronto per un’agricoltura non sottomessa alle multinazionali, libera da OGM e capace di nutrire il pianeta perché in armonia con l’ambiente.

Nella lunga battaglia pro o contro gli OGM, pochi giorni fa la Corte di Giustizia Europea ha revocato l’autorizzazione alla diffusione della patata OGM Amflora, brevettata dalla multinazionale BASF.

Il caso, basato tutto su aspetti procedurali che non sono stati rispettati dalla Commissione Europea (!!!) per concedere l’autorizzazione all’uso della super patata, riapre le questioni normative e giurisprudenziali a livello europeo che, finora, avevano trovato in quella sede un corpus di soggetti, istituzionali e giurisdizionali, per lo più favorevoli alla diffusione dei mostri genetici!

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No all'asfaltatura dell'aeroporto di Campoformido

COMUNICATO STAMPA           16 dicembre 2013

Legambiente:  no all'asfaltatura dell'aeroporto di Campoformido

L'area dell'aeroporto di Campoformido conserva intatta la preziosa biodiversità dei prati stabili dei quali era disseminata la media pianura friulana fino a poco più di 50 anni fa. Per questa sua peculiarità è stata riconosciuta e inserita negli elenchi regionali e comunitari delle aree soggette a conservazione (SIC).

Ciò non ha però pregiudicato l'utilizzo dell'area così com'è avvenuto finora, anzi, è proprio grazie alla demanialità e alla ininterrotta attività dell'aeroporto che l'area può essere ora considerata importante per la conservazione delle varietà vegetali e per la sua diversità biologica, essa infatti grazie a questa utilizzazione, che dura da quasi un secolo, non è stata edificata, cementata, asfaltata, frazionata, non è stata arata, fertilizzata, trasformata.

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