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Biodiversità, aree tutelate e rurali

Le Associazioni in audizione alle Commissioni Agricoltura e Ambiente

Comunicato stampa  Udine, 12 febbraio 2014

Le Associazioni ambientaliste in audizione alle Commissioni Agricoltura e Ambiente del Consiglio regionale:

contro gli OGM serve una moratoria immediata e un rilancio delle colture di qualità tipiche e biologiche

Legambiente, AIAB, WWF, AProBio e ISDE sono intervenute, su invito dei presidenti delle Commissioni 2° e 4° del Consiglio regionale ad un’audizione sul regolamento di coesistenza preparato dalla Direzione dell’Agricoltura.

Pur esprimendo molti dubbi sull’efficacia del testo proposto, quale utile strumento per regolamentare la coesistenza tra colture Ogm e colture convenzionali e biologiche, il portavoce delle Associazioni, Gottardo di Legambiente, intervenendo ha sostenuto che le misure regolamentari proposte vanno decisamente rafforzate ed ha ricordato i gravi danni che deriverebbero all’agricoltura regionale se venissero definitivamente ammessi a coltivazione semi Ogm; infatti, già ora l’immagine dell’agricoltura regionale è minacciata, dopo il caso aflatossine nel latte di un anno fa, proprio dall’annuncio di ampie semine Ogm in primavera.

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Legambiente scrive al Presidente del Consiglio Letta: l'Italia dica no al mais 1507

ogm pesciCOMUNICATO STAMPA 10 febbraio 2014

Legambiente scrive al Presidente del Consiglio Letta e al Ministro per gli Affari europei Moavero: “L’Italia dica No alla possibilità di coltivare il mais Ogm 1507 per tutelare i cittadini, l’ambiente e la qualità della nostra agricoltura”

Il Consiglio Affari Generali dell’Unione europea, il prossimo 11 febbraio, ha in agenda il voto sull’autorizzazione alla coltivazione del mais geneticamente modificato 1507, e per questo Legambiente ha deciso di inviare una lettera aperta al Presidente del Consiglio Letta e al Ministro per gli Affari europei Moavero.
Si tratta, infatti, di una decisione molto importante che può far finalmente superare l’attuale situazione di blocco in seno al Consiglio, “perché per la prima volta – si legge nella missiva -, la partita non è ancora chiusa e i prossimi giorni saranno cruciali, perché è ancora possibile costruire una maggioranza qualificata contraria alla coltivazione di varietà geneticamente modificate”.

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Direttivo Regionale - #ogmfree

mais OGMIl Direttivo regionale di Legambiente FVG onlus, riunito a Pordenone il 1° febbraio 2014, alla presenza del Presidente nazionale, Vittorio Cogliati Dezza, del responsabile nazionale delle politiche agricole Beppe Croce, e con la partecipazione di una delegazione di Legambiente Veneto, ha discusso le iniziative da lanciare nell'immediato futuro per una campagna ampia ed articolata a livello nazionale e regionale volta ad evitare il ripetersi e l’ampliarsi delle semine selvagge di mais ogm in Friuli e nelle altre regioni maidicole.

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Per una nuova agricoltura: meno energia, più conoscenza

PER UNA NUOVA AGRICOLTURA: MENO ENERGIA, PIU’ CONOSCENZA
Ovvero come affrontare la transizione da un modello colturale inquinante e ad alto consumo energetico ad un modello sostenibile, biologico, aperto ai giovani e alla conoscenza.

E’ analisi condivisa, tra chi ha a cuore il futuro della nostra agricoltura, che il modello colturale della monocoltura maidicola è un modello superato, da archiviare.

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Moratoria alle semina di mais OGM

OGMCOMUNICATO STAMPA 9 gennaio 2014

Aiab, Aprobio, ISDE, WWF e Legambiente chiedono una moratoria delle semine di mais OGM nel 2014

In concomitanza con gli incontri di consultazione che si tengono i questi giorni presso gli uffici regionali per esaminare il regolamento “per la coesistenza tra colture OGM e colture convenzionali e biologiche” da questi elaborato, Aiab, Aprobio, ISDE, WWF e Legambiente intendono precisare che, al di là di ogni giudizio riguardo all’opportunità che la Regione intervenga per regolare eventuali possibilità di convivenza fra diverse agricolture, e al di là del merito sulle norme proposte, questo regolamento comunque non avrà vigenza prima delle prossime semine di mais.
Aiab, Aprobio, ISDE, WWF e Legambiente richiamano perciò i responsabili politici dell’Amministrazione regionale, ed in primo luogo la Presidente Serracchiani, su questo aspetto perché ritengono inaccettabile che si ripetano, come già si minaccia da più parti, anche nel 2014 le semine selvagge , che “se ne fregano” di pareri scientifici, di norme di legge, di diffidenza e contrarietà largamente diffuse dell’opinione pubblica, sulla base di una malintesa “libertà d’impresa” e di un apparente immediato vantaggio economico che si esprimerà tra breve con danni agli altri produttori , ai consumatori e alla salute di tutti.

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Appello per un Friuli Venezia Giulia OGM-free in un'Europa OGM-Free

Appello per un Friuli Venezia Giulia OGM-free in un'Europa OGM-Free

Appello FVG OGM FREEIn Friuli Venezia Giulia è in atto da tre anni, da parte di un gruppo di agricoltori, un tentativo forzoso di introduzione delle colture OGM. Questo senza il minimo rispetto per i diritti dei cittadini e per le produzioni agricole altrui. Ciò è inaccettabile per molteplici ragioni. FIRMA L'APPELLO!