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Biodiversità, aree tutelate e rurali

Alvei puliti: lettera aperta di Legambiente su Operazione Alvei Puliti della Protezione Civile in Val Rosandra

Quanto accaduto in Val Rosandra in occasione della prima giornata di “Alvei puliti”, esercitazione organizzata dalla Protezione Civile della Regione, ben rappresenta i rischi che Legambiente ha già segnalato nei giorni scorsi.

Una manifestazione di protesta, cui aderiscono anche Legambiente FVG ed il Circolo Verdeazzurro Legambiente Trieste,  è prevista  domenica 1 Aprile, alle ore 12, presso il ponte di legno sul Torrente Rosandra

Oggi l’associazione ha inviato una lettera aperta – che si allega – alle Autorità competenti chiedendo:

  • se siano state rispettate le specifiche procedure autorizzative necessarie;
  • se vi sia stato il necessario coordinamento fra Enti ed Uffici a vario titolo responsabili;
  • di sospendere il secondo ciclo di esercitazioni, previsto per metà aprile, qualora autorizzazioni e coordinamento risultino inesistenti.

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Il ritorno dello sciacallo dorato sul Carso

sciacallo-dorato-caro

Un esemplare di  femmina  di sciacallo dorato è stato filmato alcuni giorni fa insieme al compagno all’ interno del bio-agriturismo Parco rurale “Alture di Polazzo”, in località Crosera a Doberdò del lago(GO).

Davide Samsa, titolare dell'azienda, che dal 2009 è Centro di Educazione Ambientale  Legambiente,  ha così coronato  3 anni di osservazioni e appostamenti. Gli sciacalli sono probabilmente stati attirati dall'odore della placenta, visto che in questo periodo diverse pecore stanno partorendo. 

Le immagini, ottenute grazie ad un "fototrappola" sono particolarmente preziose perchè documentano la presenza stabile sul Carso Goriziano di una specie  estremamente rara in Italia, visto che si stima un numero massimo di 35 esemplari.  

 Le immagini: http://www.youtube.com/watch?v=jh2SQ8I3ESk

Caccia: assurdo concedere l'abbattimento di specie rare

CACCIA
LE ASSOCIAZIONI: “CHE FINE HANNO FATTO LE 5 COTURNICI?”

Ieri si è chiusa la stagione venatoria per coturnici e gallo forcelli ma non è dato sapere se e quanti esemplari sono stati abbattuti.


Che fine hanno fatto le cinque coturnici ed i galli forcelli che l’assessore Violino ha offerto ai cacciatori su un piatto d’argento? A chiederselo sono le associazioni ambientaliste, che nei giorni scorsi hanno avanzato formale richiesta agli uffici regionali per conoscere l’esito del decreto assessorile che ha concesso l’abbattimento di cinque esemplari di coturnice su tutto il territorio regionale.

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Quale futuro per la nostra montagna? 24° marcia del Cansiglio

Domenica 13 novembre 2011

La pista friulana dopo il “restauro” del 2009Quale futuro turistico ci immaginiamo per la nostra montagna?
Vieni in Cansiglio, tra Veneto e Friuli, per dire no al carosello sciistico di Piancavallo-Alpago

Ritrovo ore 9,00 in piazza a Caneva (Pordenone)

Quella che le associazioni ambientaliste del Veneto e del Friuli rinnovano ogni anno dal 1989 è una delle più vecchie manifestazioni a difesa dei paesaggi che si svolgono nell’arco delle Alpi Orientali. Da decenni migliaia di cultori dell’ambiente e dei valori comuni del paesaggio si danno appuntamento ogni anno per l’estate di San Martino a Casera Palantina, in Veneto, per poi raggiungere l’omonima forcella in Friuli. Dal 1989 il tentativo è quello di impedire la costruzione di una pista da sci che colleghi il Piancavallo con L’Alpago affermando il valore di altre forme di turismo meno distruttive.



Legambiente del Friuli Venezia Giulia è stata attiva in questa battaglia fin dall’inizio perché siamo convinti che il modello di sviluppo del Piancavallo non è sostenibile ne da un punto di vista ambientale, né da un punto di vista culturale.
In questi anni il ruolo svolto dalla Promotour, l’azienda della regione che gestisce i poli del turismo invernale, è stato distruttivo nel “drogare” offerta e domanda di un mercato, quello del turismo legato alle piste da discesa, che non riesce a sopravvivere nemmeno coprendo i buchi finanziari con soldi pubblici.
Eppure in un periodo tanto grave per le finanze nazionali ogni anno Promotur si può permettere il lusso di sprecare danaro pubblico per garantire un turismo stentato e a volte dannoso. A Piancavallo, per esempio, i grandi lavori sulle piste compiuti negli ultimi anni hanno distrutto sentieri e artificializzato il delicato e prezioso ambiente carsico. D’estate ci si muove a monte della località turistica su ambienti invasi da reti di protezione, piloni e cavi, macchine per la risalita, cannoni sparaneve, bacini idrici, e baracche più o meno grandi che verranno usate per due mesi all’anno.
Ogni anno nuovi programmi aziendali dicono che bisogna investire qualche altro milione di euro altrimenti il carrozzone non sta in piedi, ma ad ogni spesa corrisponde un fallimento e il bilancio economico, anche quello degli operatori privati, è sempre più in crisi.
Non bastasse oggi anche il Veneto, che fino ad oggi aveva mantenuto dei valori di grande qualità al suo territorio si sta orientando per vendere i “gioielli di famiglia” e aprire la strada a una speculazione che verrebbe garantita dai finanziamenti del Friuli Venezia Giulia.

Per ridare più forza a una protesta che nasce dal buonsenso vieni anche tu a marciare con noi contro l’omologazione paesaggistica, per affermare che il confine friulano e il versante veneto devono rimanere liberi dalla colonizzazione del turismo di massa e dal “carosello” dello sci da discesa assistito da impianti di risalita.

Per partecipare
La passeggiata si svilupperà in montagna al di sopra della quota dei 1000 metri. Quindi tutti devono essere attrezzati per l’escursione con scarponi adeguati, maglioni, giacca a vento, soprattutto per la mattina e il tardo pomeriggio. L’escursione prevede un dislivello di circa 500 metri per arrivare a Casera Palantina e di altri 300 per arrivare alla forcella friulana. Il primo tratto è facile e poco pendente, mentre il secondo, che segue la linea della progettata pista da sci, è più ripido anche se privo di difficoltà escursionistiche. Insomma, è solo una questione di determinazione, costanza e… fiato.
Legambiente del FVG, come tutti gli anni, organizza un ritrovo per quanti vengono dal Friuli a Caneva, l’ultimo paese friulano che si incontra lungo la pedemontana. Qui faremo una selezione delle auto cercando di rendere più efficiente e meno impattante la nostra salita all’altipiano del Cansiglio.
L’escursione prevede una camminata lenta di circa sei ore priva di difficoltà.  Chi viene con i figli è pregato di prestare a loro le dovute attenzioni.
Vi raccomandiamo un abbigliamento conforme alla stagione variabile soprattutto in considerazione delle previsioni del tempo che, seppure anticipino una giornata di sole, prevedono temperature medie in discesa.
Per informazioni e prenotazioni:
Moreno Baccichet: 043476381, oppure 3408645094, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Vi alleghiamo anche gli appelli prodotti dalle associazioni venete e che rendono conto del difficile momento che l’altipiano posto a cavallo delle provincie (in fase di smantellamento) di Pordenone, Treviso e Belluno, sta vivendo.

A tutti,
questo ulteriore messaggio per sollecitare alla partecipazione della 24° edizione della "Marcia di alpinisti ed ambientalisti in difesa dell'Antica Foresta del Cansiglio".
Il periodo è estremamente critico, come non lo era da molti anni. Siamo tornati al punto di partenza di quando abbiamo iniziato le nostre azioni a metà anni 80, poi sfociate nella prima manifestazione del 1987 e poi quella del 1988 con oltre 2000 partecipanti.
Nella fase attuale, da una parte la Regione Veneto sta decidendo quali sue proprietà mettere in vendita per "fare cassa" al fine di sopperire alla mancanza di risorse e, guarda caso, il Cansiglio (una parte della piana centrale) è una delle prime a comparire nell'elenco ( vedere sotto su Informazioni l'appello da inviare in regione)
Dall'altra parte è più forte che mai il pericolo che venga approvato il collegamento con impianti di risalita tra il Pian Cavallo e l'Alpago attraverso Forcella Palantina, progetto che ha ripreso fiato e vigore dopo la promessa della Regione Friuli Venezia Giulia di finanziare con ben 8 milioni di € il collegamento! Il resto della cifra necessaria ( 10/15 milioni di €) sarebbe aggiunta da imprenditori privati e banche.

L'appuntamento è a Pian Canaie alle ore 9.30' di domenica 13 novembre 2011 e partenza alle ore 10.00'
Arrivo a Casera Palantina alle 11.30' circa, pranzo al sacco e interventi di aggiornamento sulla situazione
Alle 13.30' partenza per Forcella Palantina
Alle 14.00' arrivo a Forcella Palantina e all'Ander de le Mate dove ci sarà un intervento musicale da parte del chitarrista Tolo Marton , della cantante Enrica Bacchia e dell'attrice Antonella Morassutti che leggerà brani di Dino Buzzati ( di cui è nipote) e Andrea Zanzotto (in caso di difficoltà di raggiungimento della Forcella il tutto si farà a Casera Palantina)

Informazioni
trovate tutte informazioni più dettagliate sia sulla situazione attuale sul Cansiglio che il testo dell'appello da inviare a tutti i membri del Consiglio Regionale sul sito dell'Ecoistituto veneto Alex Langer www.ecoistituto-italia.org, alle voci Domenica 13 novembre in Palantina e Il patrimonio culturale e naturale del Veneto non è in vendita.

Per chi vuole arrivare già il sabato in zona e cerca un posto per dormire vi consigliamo i seguenti:

Centro di Educazione Naturalistica Vallorch, in Pian Cansiglio,con circa 20 posti letto, quindi anche per gruppi, dotato anche di sala per incontri, attrezzata per videoproiezion. Info sul sito www.vallorch.it , mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e telefonando al 338.6886554 ( Giorgio Zampieri)

Rifugio Ristorante S. Osvaldo, in Pian Cansiglio, oltre 20 posti letto, tel 0438 / 585353 fax 0438 / 585062 www.albergosantosvaldo.it , Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Locanda al Capriolo, in Pian Osteria a 3 km da Pian Cansiglio, con ristorante, tel 0437 / 472026, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

B&B Villa Buzzati, un fantastico bed and breakfast nella casa dove è nato ed ha abitato Dino Buzzati, uno dei maggiori scrittori italiani, il poeta dello Spirito delle Dolomiti, alle porte di Belluno, tenuto dalla nipote Valentina Morassutti, www.villabuzzati.com, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., tel 0437 / 926414, cell 333. 6486024

Se non vieni in Cansiglio con noi puoi fare comunque qualcosa di utile anche da casa: rendi esplicita la tua posizione ai politici del Veneto inviando la seguente petizione

Il Patrimonio culturale e ambientale del Veneto non è in vendita
Per favore leggi questo appello e, se sei d'accordo, invialo al Presidente della Regione Veneto, alla Giunta e al Consiglio regionale usando gli indirizzi che trovi in calce al messaggio, per fermare questa nuova follia della vendita di una parte del Cansiglio.
Invia l'appello alla tua mailing list in modo che, facendo rete, venga a conoscenza di migliaia di persone e possano anche loro decidere di inviare il messaggio.
Invia inoltre per conoscenza anche all'Ecoistituto del Veneto Alex Langer Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
che lancia questa ennesima campagna in difesa del Cansiglio, per permetterci di capire quanti messaggi sono stati inviati.
Attivati subito, il tempo è poco, il processo di vendita è già stato avviato, ma nessuna decisione definitiva è ancora stata presa, aiutaci a sventare questo ennesimo attacco all'integrità e sopravvivenza dell'Antica Foresta.
Ricorda inoltre che il 13 novembre prossimo ci sarà la 24° marcia di alpinisti ed ambientalisti a Casera e Forcella Palantina, che avviene in un momento decisivo per le sorti del Cansiglio: oltre al pericolo della vendita ora è tornato anche quello del collegamento sciistico tra il Pian Cavallo e l'Alpago attraverso Forcella Palantina, con la regione Friuli disposta a mettere ben 8 milioni di euro per finanziare l'opera.
Trovi tutte le informazioni sul sitowww.ecoistituto-italia.org
Michele Boato,  direttore dell' Ecoistituto del Veneto Alex Langer  

Il Patrimonio culturale e ambientale del Veneto non è in vendita!
Siamo ogni giorno più allarmati e indignati dalle sempre più frequenti esternazioni a mezzo stampa della Giunta Regionale veneta sull'intenzione di vendere a privati il "cuore del Cansiglio", cioè una parte rilevante della Piana: l'Hotel S. Marco, il campo da golf, il Rifugio S. Osvaldo,  l'area dell'ex Caserma Bianchin.
E tutto questo viene giustificato con la scusa della crisi economica e della mancanza di risorse, ma in realtà questa vendita permetterebbe di realizzare solo una manciata
di milioni di euro, poco più di una decina. Una cifra irrilevante per il bilancio regionale ed ancora più ridicola alla luce della notizia di questi giorni per cui è bastato un viaggio a Roma del presidente della provincia autonoma di Bolzano Luis Durnwalder per "portarsi a casa" ben 74 milioni di euro tirati fuori dai FAS, "Fondi per le Aree Svantaggiate"  ( Bolzano area svantaggiata?). Dunque questo è il peso dei politici veneti a livello nazionale?
Ma se passerà questa vendita, allora si sarà rotta una diga e, al di là delle promesse degli attuali assessori ( chi se ne ricorderà o le rispetterà fra cinque o dieci anni?)
per cui in questa fase di emergenza si vende "solo" questa parte, tutto il patrimonio culturale e ambientale del Veneto sarà in pericolo.
Ora tocca al Cansiglio, poi sarà il turno di Vallevecchia-la Brussa, della Foresta di Giazza, delle Riserve del Monte Baldo e così via.
Ma è concepibile che l'Antica Foresta del Cansiglio, uno dei luoghi principali dell'identità veneta, il Gran Bosco da Reme della Serenissima Repubblica di Venezia, che ha resistito integro per oltre 1000 anni, un luogo sacro alla memoria della Resistenza, possa venire smembrato e venduto al miglior offerente?
Tutto ciò è assolutamente inaccettabile e degno solo di una barbarie culturale di ritorno.
Dopo la vendita, casomai avvenisse, chi parlerà più di Area Protetta o di Cansiglio Patrimonio dell'Umanità - UNESCO?
Ma non era lo Stato centrale, cioè "Roma ladrona", che voleva vendere pezzi delle Dolomiti?
Ci sono moltissime altre parti del patrimonio veneto, soprattutto proprietà edilizie isolate o in disuso, da mettere sul mercato per "fare cassa", mentre la vendita del cuore del Cansiglio sarebbe una perdita irrecuperabile e una ferita mortale per tutta la popolazione del Veneto e la sua identità storica e culturale, al di là degli schieramenti politici o delle differenti opinioni.

Testo della petizione da spedire

Come cittadino chiedo al Presidente della Regione Veneto, alla Giunta regionale, al Consiglio regionale tutto che nessuna parte dell'Antica Foresta del Cansiglio venga venduta. Altra cosa è invece cedere in affitto, anche per un tempo lungo e comunque per finalità compatibili con l'importanza sia naturalistica che storica di questo patrimonio regionale, che quindi è di tutti, non di pochi privilegiati.
Come cittadino chiedo che la Foresta del Cansiglio venga valorizzata attraverso la creazione di un'Area Protetta e venga avviata la richiesta per il riconoscimento
di Patrimonio Culturale dell'Umanità-UNESCO.

Indirizzi mail a cui inviare la petizione. Basta copiare, incollare e ….   inviare

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Proposte per una politica sostenibile nella montagna friulana

Documento approvato dal Congresso di Legambiente FVG - 5 nov 2011, Zugliano di Pozzuolo del Friuli (UD)

PROPOSTE PER UNA POLITICA SOSTENIBILE NELLA MONTAGNA FRIULANA
ottobre 2011

Curatori del documento: Marco Lepre (Circolo della Carnia – Val Canale)  Sandro Di Bernardo (Circolo della Pedemontana Gemonese)

Allegati:
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Un altro attacco alla tutela della natura

Una passeggiata tra le ere geologiche, la sorpresa delle tracce e dei versi degli animali invisibili ai più, la scoperta del rapporto tra la natura, i fatti storici e l'arte, la parafrasi del significato del bosco, la vita e la natura raccontata a vecchi e bambini.
Tutto questo e molto altro è il Centro didattico naturalistico di Basovizza del Corpo forestale regionale, un gioiello nato dalla caparbia volontà di uno sparuto gruppo di forestali innamorati del proprio lavoro e divenuto, con grande investimento di finanziamenti pubblici, uno dei migliori centri di divulgazione naturalistica della regione.
Non ci sono audioguide, ma agenti in divisa e scarponi che sanno trasferire al pubblico l'amore per la natura e per la sua conoscenza, appreso dopo lunghi anni di servizio sul territorio.
Non libri, quindi, ma conoscenza pratica. Toccare, sentire, leggere e guardare. Addirittura odorare. Un itinerario didattico avvincente e di livello assoluto.
Sono pochi ormai a non averlo visitato: vanta decine di migliaia di visite, conferenze, lezioni e iniziative di divulgazione.
Tutto questo, per l'assessore Violino, è evidentemente un dipiù.

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