Su questo sito si usano i cookies. Navigandolo li accetti

Sei qui: Home Circoli Carnia-Val Canale Enduro, un ”flop”!

Enduro, un ”flop”!

Valutazione attuale: 1 / 5

Stella attivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Comunicato stampa Tolmezzo, 20 luglio 2015

Enduro maggio 2015Pareri nettamente discordi sull’affluenza di pubblico

Brollo: 1500-2000 spettatori alla gara del 31 maggio. Legambiente: chi li ha visti?

Nel corso dell’ultima seduta del Consiglio Comunale, rispondendo ad un’interpellanza di Matteo Muser, rappresentante del Movimento 5 Stelle, il Sindaco di Tolmezzo Francesco Brollo ha “giustificato” l’assenso dato dall’Amministrazione allo svolgimento del contestato Campionato di Enduro del 30 e 31 maggio scorsi con la “ricaduta” economica rappresentata dalla partecipazione di “circa 900 addetti ai lavori” e “1500-2000 spettatori, giunti in città per l’occasione”. “Eventi come questi - aveva ribadito Brollo – fanno bene al territorio e al turismo”.

Marco Lepre, presidente del circolo Legambiente della Carnia, è di parere diametralmente opposto e sostiene di aver contato nei pressi delle località in cui venivano effettuate le due “prove speciali” solo una trentina di auto in Curiedi e non più di una cinquantina nei Rivoli Bianchi, alcune delle quali appartenenti a chi, come il gruppo del soccorso alpino di Montereale, in quella domenica frequentava, nonostante tutto, la Palestra di Roccia.

“Anche a voler essere ottimisti e a calcolare che su ogni auto viaggiassero con l’autista altri tre passeggeri – sostiene Lepre - si arriva al massimo a 300 persone. E gli altri 1200-1700 citati da Brollo dov’erano? In giro per i Musei? A visitare qualche Mostra? Oppure riempivano ristoranti e locali pubblici sparsi tra Fusea, Tolmezzo ed Illegio? Piuttosto improbabile direi”. Le foto scattate dimostrano che lungo il percorso di gara, domenica 31 maggio, c’erano solo poche decine di persone, in buona parte locali. Che beneficio economico hanno procurato?

Per Legambiente “il Sindaco Brollo avrebbe dovuto supportare le sue affermazioni con dati concreti e non limitarsi a riferire quelle che appaiono solo le ottimistiche valutazioni degli organizzatori della gara. Quanto al fatto, evidentemente improbabile, che non siano stati arrecati danni alla flora e alla fauna, basterebbe ricordare le centinaia di fiori schiacciati e distrutti dal passaggio di centinaia di moto. Com’è possibile che raccogliere più di un certo numero di esemplari comporti una salata multa e a distruggerne in proporzioni molto maggiori se la passi liscia?”

In conclusione Lepre ritiene che dare il “nulla osta” all’effettuazione della gara di enduro in siti di rilevante valore ambientale sia stato un autentico errore e che, viste anche le numerose violazioni agli obblighi contenuti nell’autorizzazione rilasciata dalla Comunità Montana, prima di parlare di aree del territorio da riservare agli appassionati di questo sport, si debba cominciare a far rispettare la legge e a reprimere l’abusivismo dilagante che in qualsiasi altro paese civile non viene tollerato.