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In difesa del Resia

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SUCCESSO DELLA MANIFESTAZIONE IN DIFESA DEL RESIA

Si è svolta sabato scorso, 21 giugno, l'annunciata marcia in difesa del torrente Resia, uno dei più bei corsi d'acqua della regione e dell'intero arco alpino, minacciato, come l'altrettanto meraviglioso Arzino, dalla realizzazione di cinque progetti di centrali idroelettriche.

La manifestazione, promossa dal Comitato Spontaneo No Centralina Idroelettrica Resia 2 Ponte Rop (vincitore della "bandiera verde" di Legambiente nel 2010), ha avuto l'adesione di numerose associazioni e la presenza di varie autorità, tra le quali l'Assessore Regionale all'Ambiente Sara Vito.

I partecipanti, tra i quali numerosi giovani, hanno percorso a piedi un paio di chilometri tra le località Tigo e Zamlin, dove si sono svolti i discorsi conclusivi.
Tutti gli intervenuti, da Anna Micelli del Comitato organizzatore al geologo Dario Tosoni, da Marco Lepre del circolo Legambiente Carnia-Val Canale, all'alpinista Mario Di Gallo, dalla guida naturalistica Marco Favalli al presidente regionale del CAI Antonio Zambon, hanno sostenuto la necessità di tutelare uno degli ultimi corsi d'acqua della regione rimasti allo stato naturale.
Legambiente ha anche ribadito nei confronti della Regione la richiesta di una moratoria fino a che non venga approvato un serio piano di tutela delle acque.