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Circolo di Gorizia

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Orti urbani: terzo appuntamento

orti urbani 17 dicembre 20133° INCONTRO - MARTEDÌ 17 DICEMBRE

A seguito della tavola rotonda sugli orti urbani e della visita agli orti comuni di Trieste, Legambiente Gorizia propone un terzo incontro pubblico dedicato alla composita realtà triestina e all'interessantissimo tema dei beni comuni che sta ritornando in auge, a come questi vengono gestiti in regione e alle loro potenzialità.

L'incontro - realizzato con la collaborazione dell'Associazione Palazzo del Cinema-Hiša Filma - si terrà presso la Mediateca provinciale il 17 alle ore 17.30. Seguirà dibattito con i partecipanti. I dettagli in allegato.

Allegati:
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Visitiamo gli orti comuni di Trieste

VISITIAMO GLI ORTI COMUNI DI TRIESTE

SABATO 9 NOVEMBRE - ORE 10.00

A seguito della tavola rotonda sugli orti urbani del 15 ottobre, organizziamo una visita agli orti comuni di Trieste. Il ritrovo è alle ore 10.00 presso l’entrata del Parco di San Giovanni (ex ospedale psichiatrico, Via Alfonso Valerio). Si andranno a vedere le recenti realizzazioni di orti urbani (parco San Giovanni e orto Giarizzole a Borgo S. Sergio)

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Orti urbani... parliamone insieme

Orti UrbaniLegambiente Gorizia, organizza una tavola rotonda aperta alla cittadinanza sul tema degli orti urbani. Interverranno esperti, amministratori, associazioni e cittadini attivi nella cura del verde e nella gestione di orti comuni e orti privati, Discuteremo assieme su spazi verdi e salute della città, e su come rilanciare gli orti anche nella nostra realtà. L'evento è svolto in collaborazione con l'Associazione Palazzo del Cinema - Hiša filma.

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Legambiente: Nessuna violazione del Trattato di Osimo da parte dell'Italia semmai incapacità a pretendere diverse condizioni con la Slovenia

Legambiente è obbligata a precisare che quanto affermato nell'articolo de Il Piccolo di lunedì 20 settembre non corrisponde al vero. Da nessuna parte nel Trattato di Osimo si parla di bacino di rifasamento da realizzarsi in Italia, e pertanto nella non realizzazione di questo bacino a Gorizia non c'è stata alcuna violazione del Trattato da parte del nostro Paese. Semmai il Trattato prevedeva che fosse da realizzare in territorio jugoslavo (art. 3 comma 4 dell'Accordo1).

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Seconda replica di Legambiente a “La mancata diga sull’Isonzo e il Trattato di Osimo”

Il commento (polemico nel passaggio finale) proposto su Il Piccolo del 24 u.s. in replica all'intervento di Legambiente rispetto alla non realizzazione della diga sull'Isonzo rende la cosa troppo semplice. Un trattato internazionale non è un regolamento condominiale, e quindi va letto con molta attenzione.

L'art. 3 del Trattato1 (in verità dall'Accordo per la cooperazione economica allegato al Trattato) afferma che i due governi “raccomanderanno di cooperare” nella realizzazione di impianti idroelettrici, quindi nessun elemento di vincolo ne deriva nei confronti del nostro Paese dal momento in cui questo ha deciso di non partecipare al progetto perché ritenuto non conveniente. Da questo punto di vista va da sé che gli unici particolarmente interessati – lato economico – ad un nuovo impianto idroelettrico

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Ciclabili a Gorizia: necessari interventi di educazione sui ciclisti, e miglioramento della fruibilità con politiche organiche.

CiclabiliNon si può non negare che siamo ancora carenti di una cultura ciclistica adeguata, forse anche per motivazioni sociali in quanto la bici, il ciclista fino a non poco tempo fa' era considerato una persona che non aveva le possibilità economiche di acquistare un mezzo a motore, sia una moto o un'auto. Com'è anche vero che fino a poco tempo fa qualsiasi infrastruttura viaria veniva realizzata esclusivamente in funzione dei veicoli a motore, per non dimenticare la carenza di supporto ai ciclisti nelle stazioni ferroviarie e quel poco che viene messo a disposizione di materiale rotabile.

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