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Riforma regionale dell’acqua: un pericolo per le bollette dell’Isontino

Gorizia  9 marzo 2016

Comunicato stampa del  Comitato consultivo degli Utenti della Consulta d’Ambito per il servizio idrico integrato A.T.O. “Orientale Goriziano”

Con la riforma del settore acqua e rifiuti in corso, il rischio potrebbe essere una bolletta dell’acqua più pesante per i cittadini dell’Isontino, ma non solo. E’ questo l’allarme lanciato dal Comitato consultivo degli utenti, organo che raccoglie alcune fra le principali organizzazioni di tutela dei consumatori, lavoratori e di protezione ambientale che opera ai fini del controllo della qualità dei servizi idrici e di diffusione della cultura dell’acqua.

Entrando nel merito: oggi in regione vi sono 5 “autorità” di gestione del servizio idrico integrato (SSI), ovvero quelle che sovrintendono al sistema fognario e alla distribuzione dell’acqua potabile; di cui uno per la Provincia di Gorizia. Ma con la riforma in discussione al Consiglio regionale, questi enti saranno soppressi e sostituiti da un’unica autorità regionale (AUSIR). Il modello di governance scelto, attraverso l’istituzione dell’autorità unica è un modello accentratore, che allontana i centri decisionali dei territori, dai comuni e dei cittadini e diminuisce la democrazia del sistema. E l’accorpamento tra gestori viene giustificato principalmente sulla base di criteri economici e non su criteri che rispecchino anche le esigenze socio-economiche, ambientali e culturali dei territori.

Su questo in primis si sottolinea come l’Ente di gestione della nostra provincia - che è partecipato dai 25 comuni - abbia saputo lavorare bene; di fatti è l’unico in regione ad avere un piano di investimenti delle infrastrutture operativo e soprattutto finanziato per 150 milioni di euro. Fra queste la razionalizzazione del sistema di depurazione con la costruzione del depuratore unico provinciale. Cosa accadrà con la fusione di questi enti con certezza non si sa, ma possiamo già immaginare che - attraverso le tariffe - saranno posti a carico dei cittadini della Provincia di Gorizia anche i debiti legati ad altri enti gestori, come ad esempio Carnia Acque facendo aumentare il costo delle bollette.

Non solo ma preoccupa molto che l’Isontino sarà emarginato visto che nel nuovo assetto tutte le eventuali scelte saranno prese altrove, e soprattutto senza che i pareri locali siano vincolanti. Il Comitato lancia un appello a tutte le forze politiche locali, a partire dai Sindaci e al Presidente della Provincia, così come ai consiglieri regionali affinché si facciano da portavoce dell’eccellenza del goriziano, mediante la tutela della permanenza della sede e delle condizioni legate esclusivamente al territorio.

 

Il Comitato consultivo degli Utenti della Consulta d’Ambito

per il servizio idrico integrato A.T.O. “Orientale Goriziano”

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