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Legambiente: tutelare il patrimonio verde è prioritario per Gorizia

alberoGorizia, comunicato stampa 5 agosto 2017

Gorizia è una città che è sempre stata ricca di verde, questo sia grazie alle colline ricoperte in buona parte da boschi, sia per la presenza di parchi e giardini pubblici o privati, ma anche ai lunghi viali alberati, elementi ​che contribuirono sicuramente a costruire quel nomignolo di “Nizza austriaca”, come ricorda il Von Czoernig “un ornamento particolare della città sono i numerosi giardini, in parte assai estesi, che nell'interno circondano i palazzi e le case”. A questi possiamo aggiungere anche aree che probabilmente un tempo avevano destinazione agricola od orticola ma ora sono coperte da aree boscate; come il colle del castello, e le zone prospicienti la valletta del Corno.

I recenti eventi meteorologici hanno fatto notevoli danni alle alberature, cosa che ha comportato come conseguenza la necessità di intervenire velocemente per mettere in sicurezza strade e proprietà. Velocità che non necessariamente collima con la necessità di salvaguardare un bene comune (anche quando è privato!) che contraddistingue Gorizia non solo dal punto di vista estetico e paesaggistico. Troppo spesso, soprattutto in ambito privato, vengono chiamati ad operare imprese/cooperative con personale privo di adeguata professionalità che produce più danni che altro alle piante. Tipici i casi di capitozzatura (rimozione totale della chioma) anche su essenze sane o di potature spinte che deprimono la pianta favorendo poi l’aggressione da parte di parassiti causandone quindi un lento declino. Su questa pratica si è espresso anche il Comitato per il Verde Pubblico (organo del Ministero dell’Ambiente competente per l’attuazione della Legge 10/2013 sugli spazi verdi urbani) che ha dichiarato che la capitozzatura comporta «l’incapacità di ricostruire significativamente fusto e chioma» e che quindi «non può essere considerato di manutenzione, ma equivalente all’abbattimento» della pianta.

Proprio in questi giorni Gorizia sta sperimentando un caldo torrido, ebbene gli alberi se ben curati sono il primo sistema per poter raffrescare le abitazioni e in generale l’ambiente urbano oltre a combattere l’inquinamento dell’aria in maniera passiva. Sotto la chioma di un albero vi possono essere diversi gradi di temperatura inferiori rispetto alle zone adiacenti non coperte, e questo senza accendere condizionatori (= risparmio di energia, soldi e inquinamento). E anzi non dimentichiamo che gli alberi aiutano anche a combattere il cambiamento climatico assorbendo fino a 20 kg di CO2 all’anno!

Legambiente ritiene quindi prioritario che la nuova Amministrazione comunale rafforzi il Servizio verde pubblico, oggi sotto organico, e che provveda a redigere sia un Regolamento del verde pubblico volto a normare scelta delle essenze e manutenzioni presso i privati, vietando ad esempio le capitozzature. Dall’altra ritiene vi sia la necessità di un Piano per il verde pubblico per far sì che la gestione del nostro grande patrimonio arboreo sia inquadrata dentro una strategia orientata alla salvaguardia delle essenze e degli aspetti storico-paesaggistici (es: viali) ma anche a mitigare gli effetti del cambiamento climatico a scala locale. Legambiente chiederà pertanto a breve un incontro al neo sindaco Rodolfo Ziberna per affrontare questo e altri temi ambientali cittadini.