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Comunicato sulle ciclabili a Gorizia

bici ciclabile mobilitaCOMUNICATO - Ciclabili a Gorizia: indietro tutta?

Le associazioni GorizianiNbici (sezione locale del gruppo FIAB) e Legambiente Gorizia hanno letto con una certa preoccupazione quanto apparso sulla stampa circa il futuro delle ciclabili cittadine. Il riferimento va alle proteste per la ciclabile in Corso Verdi, per la possibile riapertura di galleria Bombi, ma non solo.

Le associazioni innanzitutto sottolineano come in città si continuino a fare interventi sulla circolazione fuori da una visione organica, ovvero quella del Piano Urbano del Traffico. Cosa è il PUT? E' uno strumento finalizzato "ad ottenere il miglioramento delle condizioni di circolazione e della sicurezza stradale, la riduzione degli inquinamenti acustico ed atmosferico ed il risparmio energetico […]". Quindi riaprire o no galleria Bombi è un domanda la cui risposta può giungere solo e soltanto dopo una valutazione complessiva che è propria del PUT, fermo al 2005 benché il Codice della Strada ne preveda l'aggiornamento ogni 2 anni.

La sensazione è che per alcuni le ciclabili vengano considerate un fastidio e non un’opportunità; servono innanzitutto a mettere in sicurezza le utenze deboli (bambini e anziani), ma anche perché se Gorizia vuole puntare sul turismo non può fare a meno di ricordarsi che è nel mezzo di una rete di itinerari ciclabili a partire da quelli di Isonzo e Collio. Si stima che il valore potenziale del cicloturismo in Italia sia circa 3,2 miliardi di Euro annui. Mentre lo Stato individua le 10 ciclovie nazionali e la Regione FVG punta sulla ciclabilità nel triennio 2017-2019, l’Amministrazione comunale di Gorizia pare voler limitare se non a cancellare quel poco che è stato fatto per le ciclabili cittadine.

Proprio il 29 settembre scorso GorizianiNbici aveva presentato un'interrogazione al Sindaco per capire le intenzioni riguardo alla pista ciclabile di Corso Italia, dal momento che già ora è evidente che ci si è discostati di molto rispetto al progetto esecutivo visionato tempo fa. In particolare desta preoccupazione l'occupazione del suolo da parte di alcuni bar laddove già in precedenza passava la pista ciclabile e dove ora è difficoltoso anche il semplice passaggio pedonale. Le associazioni sono quindi in attesa di una risposta e restano disponibili ad aprire un tavolo di confronto con l’Amministrazione.

GorizianiNbici: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.    Legambiente Gorizia: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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