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Ambientalisti contro le decisioni dell'Ente Tutela Pesca

image009COMUNICATO STAMPA - 20 novembre 2017

L'Associazione Ambientalista “E. Rosmann” e Legambiente Gorizia sono rimaste spiacevolmente sorprese da alcune recenti decisioni prese dall'Ente Tutela Pesca (in procinto di essere trasformato in Ente Tutela Patrimonio Ittico regionale). Sono due i punti criticati dagli ambientalisti.

Il primo riguarda la semina nel tratto collinare del torrente Judrio di esemplari di trota marmorata “pronto pesca”, con misura minima di 30 centimetri. Lo Judrio è un corso d’acqua già sottoposto a stress termici stagionali, ma dotato di una comunità ittica resiliente e stabile fatta di ciprinidi e trote fario ormai acclimatate da oltre un secolo.

La trota marmorata è una specie a rischio di estinzione, e perciò protetta dalla UE e presente nella lista rossa IUCN, che può raggiungere i 65-70 centimetri di lunghezza. Immettere nello Judrio esemplari non ancora in età riproduttiva, destinati ad essere pescati nel giro di pochi giorni o a morire durante le secche estive, ci sembra un’operazione poco lungimirante.

Il secondo punto è l’anticipo dell’apertura della stagione di pesca, dall’ultima alla prima domenica di marzo. In questo caso ci si dimentica che il temolo si riproduce in marzo e depone le uova nei bassi fondali sabbiosi e fangosi dei corsi d'acqua. Le uova vengono coperte con un sottile velo di sabbia. Ciò significa che le cosiddette “freghe” sono particolarmente vulnerabili e i pescatori che si avventureranno nell’acqua bassa e nei luoghi adatti potranno inavvertitamente rovinarle.

In definitiva riteniamo che l'azione dell'Ente Tutela Pesca (prossimo Ente Tutela Patrimonio Ittico) debba basarsi soprattutto sulla conservazione e la valorizzazione della fauna ittica e non solo accontentare i pescatori che amano le gare di pesca e le facili prede.