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Legambiente: sul Lisert ognuno faccia la sua parte

COMUNICATO STAMPA - Legambiente circolo “Ignazio Zanutto” Monfalcone

Legambiente si augura che l’ipotesi di salvaguardia naturalistica per 28 ettari al Lisert, che comprendono vaste aree di canneto e il cosiddetto “Laghetto Enel”, formulata dalla Regione per fare finalmente chiarezza sulla destinazione d’uso delle aree, non sia destinata a giochini e corse ad ostacoli che porterebbe, in futuro, a nuovi scontri tra Ambiente e sviluppo economico.

Siamo convinti che sia maturo il momento di procedere in fretta per definire la perimetrazione dell’area che, se da un lato rappresenta un habitat naturale preziosissimo, dall’altro, come riconosciuto da più parti, non è oggetto di interesse insediativo per l’industria, considerate le caratteristiche idrogeologiche che richiederebbero investimenti enormi, in primo luogo per la sua bonifica.

A leggere il resoconto dell’incontro tra Regione, Comune ed Enti interessati, ci preoccupa l’attendismo espresso dal Comune di Monfalcone e l’aperta ostilità dell’ Agenzia speciale per il porto; il Consorzio di sviluppo economico del monfalconese (CSIM) al contrario, sembra aver compreso pienamente che sta nell’interesse dell’intera comunità e dello sviluppo economico della zona stabilire regole certe per tutti, garantendo la coesistenza tra aree sottoposte a tutela ambientale ed attività produttive.

Ci aspettiamo che la proposta di riordino presentata dalla Regione trovi unanimità di consenso e sia subito intrapreso l’iter amministrativo e normativo per la sua definizione. Secondo Legambiente, per giungere ad un’efficace ed appropriata forma di tutela, e considerato che il Piano Paesaggistico Regionale in fase di approvazione, esprime chiaramente un indirizzo di tutela su parte dell’area, i passaggi dovrebbero essere i seguenti:

  • Invio formale a tutti i soggetti istituzionali interessati dell’ipotesi di riordino dell’area da parte della Regione
  • Procedere con una variante al Piano regolatore (PRGC) da parte del Comune di Monfalcone
  • Modifica contestuale del Piano operativo attuativo (POA) da parte del Consorzio industriale
  • Avvio del’iter per l’istituzione di un biotopo ai sensi della L.R.42/96.

In conclusione, Legambiente si augura che il Comune di Monfalcone, la cui decisione influirà in modo determinante sull’esito del percorso di tutela ambientale, e gli altri soggetti interessati, siano lungimiranti e mettano da parte posizioni ideologiche che non aiutano a trovare soluzioni. Dimostrino coraggio nel prendere una decisione che non è certo in contrasto con lo sviluppo economico, ma potrà invece mettere al sicuro un habitat naturalistico prezioso da consegnare intatto alle generazioni future. Legambiente

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