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Circolo Prealpi Carniche

Circolo Prealpi Carniche

"L'acqua e il territorio", incontro a Tramonti di Sopra

L'ACQUA E IL SUO TERRITORIO

Lacqua e il suo territorio Tramonti di Sopra

La ferrovia "quasi-dimenticata" Sacile - Gemona

Ferrovie dimenticate 2015 2La Ferrovia "quasi-dimenticata" Sacile-Gemona

Grazie al Circolo Legambiente Prealpi Carniche e all'associazione Aruotalibera - FIAB, Domenica 8 Marzo, dalla stazione di Montereale Valcellina è partito in bicicletta un nutrito gruppo di persone, che ha incontrato ad Aviano un gruppo proveniente da Budoja.

La giornata delle ferrovie dimenticate si è celebrata così lungo la linea della ferrovia "quasi-dimenticata" che fino al 2012 veniva percorsa da Sacile a Gemona, con stazioni nelle principali frazioni della pedemontana friulana.

Nel corso della mattinata è stato raccontato da Laura Magris il punto della situazione relativa alla vicenda che ha portato prima alla sospensione della linea nel 2012, a seguito del deragliamento di un treno a causa di una frana e poi ad un avvicendarsi di proposte per l'utilizzo della linea ferroviaria.

La riattivazione della linea dipende anche dall'attivazione di un turismo sostenibile nel territorio pedemontano che preveda degli spostamenti intermodali  e consideri le stazioni come "simbolo del viaggio", come hanno spiegato Ermes Povoledo, Giorgia Liut e Tommaso Iaiza, alcuni degli architetti che hanno lavorato ad un progetto per un uso continuativo della pedemontana friulana. Si rimanda al link della pubblicazione: http://issuu.com/architettura7/docs/a7/30?e=14283641/10084268.

Una bella iniziativa che ha visto la partecipazione di diverse organizzazioni e dei sindaci di Budoja e di Aviano. Anche il sindaco di Budoja, Roberto De Marchi, ha ribadito la necessità di un turismo sostenibile nella zona pedemontana, da creare grazie alla sinergia tra i diversi comuni coinvolti dal passaggio della ferrovia.

Ferrovie dimenticate 2015 3

Legambiente, Arci e richiedenti asilo puliscono la ciclabile del monte castello

Pulizia Cjasarile BennataLEGAMBIENTE, ARCI E RICHIEDENTI ASILO PULISCONO LA CICLABILE MAI APERTA DEL MONTE CASTELLO

Continuano SABATO 7 MARZO i lavori di manutenzione con i Richiedenti Asilo di Montereale.
Ultimeremo la manutenzione della pista ciclabile del Castello e quindi saliremo al Castello dove puliremo la fascia perimetrale esterna.
Ritrovo per il caffè ore 8.15 in Piazza Roma

Esattamente un anno fa denunciavamo la mancata apertura della strada ciclabile del Monte Castello a Montereale i cui lavori erano stati ultimati nei primi mesi del 2013 e addirittura inaugurata il 26 luglio 2013.

Si tratta di un percorso molto bello con diversi muri di contenimento originari in sassi e che consente di visionare dall’alto le opere della diga di Ravedis e il serbatoio. Consente anche di raggiungere, proseguendo lungo un bel sentiero, i ruderi del Castello di Montereale (del 1200 d.c.) in un ambiente suggestivo e con una splendida panoramica sulla pianura e la Valcellina.

Ad oggi, per inspiegabili motivi, la strada è ancora chiusa e si sta rapidamente deteriorando: le caditoie per l’acqua si sono riempite di materiale inerte con conseguente erosione del fondo e ai lati stanno riscrescendo arbusti e rovi. Sono stati spesi quasi 250.000 euro per un’opera mai utilizzata dagli escursionisti se non abusivamente.

Di fronte all’incuria degli Enti coinvolti il Circolo Legambiente Prealpi Carniche e il Circolo ARCI Tina Merlin hanno deciso di intervenire iniziando sabato 28 febbraio un lavoro di manutenzione e di pulizia.

Per questo sono stati coinvolti i richiedenti asilo attualmente ospitati a Montereale che hanno dato la disponibilità a lavorare nell’ambito di un piccolo progetto dei due Circoli con cui si cercherà di aiutare queste persone a riacquisire una dignità sentendosi parte di una comunità e non degli esclusi.

Progetto che al momento non ha alcun sostegno pubblico e si basa unicamente sul lavoro volontario.

I lavori proseguiranno ogni sabato e prevedono dopo la pista ciclabile, la manutenzione del sito del Castello, dell’ambito del Cjasarile-Bennata con la realizzazione di alcune piccole opere di completamento e la manutenzione della sentieristica locale.

Giornata delle ferrovie dimenticate

Sacile - GemonaGIORNATA DELLE FERROVIE DIMENTICATE

In occasione della Giornata nazionale delle Ferrovie dimenticate, Legambiente propone delle iniziative per la valorizzazione dei paesaggi ferroviari dismessi che un tempo rappresentavano quella mobilità lenta ed ecologica che si snodava fra corridoi naturali, ponti, stazioni e caselli.

DOMENICA 8 MARZO 2015

Escursione in bicicletta lungo la pista ciclabile che costeggia la tratta ferroviaria Sacile - Gemona

Il percorso si svilupperà da Montereale Valcellina fino ad Aviano, dove ci incontreremo con il gruppo proveniente da Budoia e con i cicloturisti di Aruotalibera.

Il Sindaco di Budoia, Roberto De Marchi, relazionerà sugli sviluppi dello studio di fattibilità per il rilancio della tratta ferroviaria Sacile-Gemona (chiusa da luglio 2012) affidato a Società Ferrovie Udine Cividale S.r.l.

Il ritrovo è fissato alle ore 8:30 presso il piazzale della Stazione di Montereale Valcellina e l'arrivo al piazzale della Stazione di Aviano è previsto alle ore 11:00 circa .

In caso di maltempo l’iniziativa verrà sospesa.

Per ulteriori informazioni telefonare a:
Alzetta Jessica 340-2766350

Nevediversa! Escursione notturna con la luna piena

Nevediversa a PiancavalloESCURSIONE notturna a piacavallo con la lunapiena

Con le iniziative della campagna Nevediversa, ogni inverno Legambiente propone attività in quota, alternative allo sci, e al turismo energivoro, per condividere il piacere di una gita in montagna e per alimentare una riflessione sui temi della gestione del territorio e dell’utilizzo delle risorse. Le iniziative di Nevediversa rimettono al centro la bellezza dei nostri paesaggi montani, una grande e insostituibile ricchezza nazionale che possiamo proteggere scegliendo un turismo dolce alimentato dal desiderio di esperienza, prima che di consumo.

MARTEDÌ 3 MARZO 2015 

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Circolo Prealpi Carniche: obiettivi e attività

OBIETTIVI

Il Circolo si caratterizza, oltre che per l’attività di sensibilizzazione sulle tematiche legate a: salvaguardia della biodiversità, sicurezza alimentare, qualità dell'aria, dell'acqua e del suolo, uso sostenibile delle risorse naturali, utilizzo di fonti energetiche rinnovabili,  recupero/riciclo dei rifiuti, tutela delle valenze naturali e ambientali; anche per una presenza costante sulle problematiche ambientali della pedemontana e della montagna Pordenonese. “Pensare Globale e Agire Locale” è questo il motto che anima ciascuno di noi: intrecciare le grandi questioni ambientali con le esigenze e le aspirazioni della vita delle comunità locali.

TEMATICHE

  • Pianificazione territoriale
  • Risorse idriche e tutela dei fiumi (degrado, dighe, centraline idroelettriche)
  • viabilità e trasporti (Cimpello-Gemona, ferrovia della pedemontana, etc.)
  • tutela e valorizzazione della montagna (Parco Naturale Dolomiti Friulane, Riserva Naturale Forra del Cellina) e dei Magredi
  • inquinamento elettromagnetico
  • OGM

ATTIVITÀ

Il Circolo ha dedicato in questi anni molto impegno in azioni concrete di tutela e valorizzazione sia naturalistica che storica del territorio in cui opera.

E’ stata censita e recuperata una rete sentieristica di oltre 50 km dell’area montana tra Maniago ed Aviano e pubblicata una mappa in scala 1:10.000. I sentieri, con la collaborazione anche di altri volontari, sono continuamente monitorati e curati nella manutenzione. Sono stati recuperati e resi accessibili il sito del Castello di Montereale sulla sommità dell’omonimo rilievo e l’area del “Pozzo Cossettini”, un luogo molto suggestivo lungo il percorso naturalistico e storico archeologico.

Per ultimo, ma non certo in ordine d’importanza, è stato intrapreso il lavoro di recupero per rendere fruibile il percorso naturalistico e di archeologia industriale lungo il canale di alimentazione della Centrale idroelettrica di Malnisio. Ora sono visitabili una parte importante delle grandiose opere costruite tra il 1900 e il 1905 per lo sfruttamento delle acque del Cellina assieme ad una piccola oasi floro-faunistica creata nel vecchio bacino di calma sfruttando una sorgente naturale.

Il Circolo inoltre organizza costantemente escursioni guidate sul territorio (anche all'interno di campagne nazionali come Nevediversa), incontri e dibattiti, nonchè eventi di promozione culturale/ambientale (come la recente mostra fotografica “Luce-non Luce”).

Molte energie sono impiegate nella stesura di documenti tecnici, i più recenti su sfruttamento idroelettrico, ciclabilità, dissesto del Cellina.