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Circolo Prealpi Carniche

Circolo Prealpi Carniche

Percorso archeologico-naturalistico Centrale di Malnisio e laghetto Cjasarile

Il percorso  naturalistico e di archeologia industriale MV07, che si snoda dalla Centrale di Malnisio allo sbocco della  galleria della Monciaduda, al laghetto del Cjasarile fino allo sfioratore del  Bennata   attraverso il vecchio canale derivatore, è stato ideato per rendere  visitabile una parte delle grandiose opere costruite tra il 1900 e il 1905 per lo sfruttamento delle acque del Cellina per la produzione di energia elettrica.

Il Circolo Legambiente delle Prealpi Carniche ha effettuato un lungo e minuzioso lavoro di pulizia di tutta l'area del Ciasarile. Il passo successivo sarà  rendere fruibile il sito attraverso un percorso naturalistico e di archeologia industriale Per questo nei tratti più esposti sopra il muraglione del canale di scarico verranno installate, con l'autorizzazione di Edipower,proprietaria dell'area, delle protezioni con paletti e cordine metalliche. E' inoltre stata chiesta l'autorizzazione per l'installazione di  una paratoia di modeste dimensioni per creare un laghetto con la funzione di oasi naturalistica. Vista l'entità del lavoro, il Circolo confida nell'aiuto di volontari e sta cercando di reperire  i fondi necessari alla stampa e pubblicazione  di un opuscolo illustrativo.

In allegato la planimetria dell'ipotetico percorso con alcune immagini.

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25^ Marcia di alpinisti ambientalisti a Casera e Forcella Palantina

Legambiente FVG sostiene la manifestazione a difesa dall'insidia di piste ed impianti sciistici.

domenica 11 novembre 2012

PER CHI HA A CUORE IL FUTURO DEL CANSIGLIO QUESTO E’ UN APPUNTAMENTO A CUI NON MANCARE, DANDO INOLTRE IL PROPRIO CONTRIBUTO NEL DIFFONDERE L’INFORMAZIONE ED INVITARE ALLA PARTECIPAZIONE.

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Amianto sul Cellina: un disastro annunciato


COMUNICATO STAMPA

AMIANTO SUL CELLINA: UN DISASTRO ANNUNCIATO

Non possiamo provare altro che sconcerto e rabbia di fronte al disastro ambientale che si è perpetrato sul fiume Cellina a Montereale.
Nonostante due anni di ripetuti appelli e denunce con cui segnalavamo la drammatica urgenza di intervenire su un grosso deposito di guarnizioni di amianto interrato sulla sponda del fiume, nulla è stato fatto.

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Torrente Compol: le osservazioni del Circolo sulla domanda di derivazione

Il Circolo Legambiente delle Prealpi Carniche ha presentato le proprie osservazioni sulla domanda di concessione di derivazione d'acqua dal Torrente Compol ad uso idroelettrico nel Comune di Cimolais

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Centraline sull’Arzino: la longa manus degli speculatori sulle acque del torrente

L’ipotesi di sfruttamento idroelettrico del torrente Arzino ha origini lontane. Negli anni 50’ la SADE, come qualsiasi imprenditore serio dovrebbe fare, prima di progettare un eventuale impianto idroelettrico sul torrente Arzino, avviò una campagna di misure di portata atta a verificare se l’ipotesi imprenditoriale fosse economicamente sostenibile. Dopo anni di misurazioni, complice la scarsa portata fluente in alveo e l’assenza di salti di quota notevoli si decise, dati alla mano, che non conveniva installare impianti idroelettrici sul torrente. Dopo decenni di tranquillità, l’introduzione di incentivi estremamente generosi che tutti noi paghiamo attraverso le bollette, ha indotto diversi privati a presentare progetti di derivazione idroelettrica dell’Arzino basandosi su dati vecchi di 50 anni fa (gli stessi che hanno indotto la SADE ad abbandonare l’idea di utilizzare il torrente a fini idroelettrici). Una situazione “indecente” soprattutto alla luce di quanto successo in questi giorni a proposito dell’impianto idroelettrico in progetto in alta val d’Arzino.

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Motocavalcata delle Prealpi Carniche: i sentieri sono fatti per andare a piedi; no al turismo con le moto!

Comunicato stampa                           11 giugno 2012

Il C.A.I. e le associazioni ambientaliste contro la Motocavalcata delle Alpi Carniche

Da qualche mese sul sito web http://www.motocavalcata.blogspot.it/ viene pubblicizzata l’edizione 2012 della “Motocavalcata delle Alpi Carniche”, una manifestazione non competitiva, riservata agli appassionati di enduro, che dovrebbe svolgersi il 16 e 17 giugno prossimi, interessando strade forestali, mulattiere e sentieri di montagna, con un percorso complessivo superiore ai 250 chilometri.

In realtà, fino a qualche giorno fa, l’iniziativa non solo non risultava ancora autorizzata, ma addirittura è stata presentata per l’esame dei competenti uffici della Comunità Montana in ritardo rispetto ai termini fissati dal regolamento e, a norma, non avrebbe dovuto, quindi, venire neppure presa in considerazione. Non è la prima volta che queste “anomalie” accadono e la sensazione è che gli organizzatori lo facciano di proposito, con lo scopo di mettere “pressione” sulle autorità, ponendole di fronte ad un certo numero di prenotazioni alberghiere già arrivate e alle conseguenze negative che potrebbero derivare da un diniego allo svolgimento dell’iniziativa.
Lo denunciano, in una nota congiunta, il C.A.I. (Club Alpino italiano) regionale e le principali associazioni ambientaliste (Legambiente, LIPU, Mountain Wilderness e W.W.F.) che esprimono forti riserve sull’ iniziativa. 

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