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Mobilità e trasporti

Il TAR si è espresso sul ricorso alla variante Sud in Comune di Dignano

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16 maggio 2012

La presidente di Assieme per il Tagliamento, Franca Pradetto e il Presidente regionale di Legambiente FVG, Elia Mioni, intervengono sulla recente sentenza del TAR relativa alla variante Sud in Comune di Dignano

Prendiamo atto della sentenza del TAR del Friuli Venezia Giulia, depositata il 10 maggio scorso, sul ricorso presentato da Legambiente e da Assieme per il Tagliamento avverso all’approvazioene della variante n. 20 del Comune di Degnano, relativa alla progettata variante stradale a sud del capoluogo.

Riteniamo però che il mancato accoglimento delle nostre richieste, almeno ad una prima valutazione, non sia accompagnato da risposte chiare e convincenti su più di una delle questioni alla base del ricorso.

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Giretto d'Italia: vincono Venezia, Trento e Schio

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Buoni i risultati di Pordenone ed Udine, rispettivamente con il 53.6 e 43,8 % di spostamenti in bicicletta

L’Italia delle due ruote pedala bene a Venezia, Trento e Schio. Le tre città si aggiudicano la maglietta rosa del Giretto d’Italia 2012,Il Campionato della Ciclabilità Urbana di Legambiente, Fiab, Cittainbici

In oltre il 60% dei centri urbani in gara, 3 abitanti su 10 in bicicletta. Pedali super nei piccoli e medi centri. Roma maglia nera con il 3,8% degli spostamenti in bici

Roma, 12 Maggio 2012                                                   Comunicato Stampa

L’Italia delle due ruote pedala bene a Venezia, Trento e Schio, dove almeno 3 persone su 10 hanno usato la bicicletta per andare a scuola o al lavoro. Le tre città si sono aggiudicate la maglietta rosa del secondo Giretto d’Italia, Campionato nazionale della Ciclabilità Urbana organizzato dai Comuni insieme a Legambiente, Fiab e Cittainbici che si è disputato tra giovedì scorso e ieri in 24 città (Saronno ha posticipato la gara a martedì 15 maggio).
La sfida si è svolta monitorando, la mattina di un normale giorno lavorativo, quanti mezzi a pedali e quanti a motore hanno varcato i check point allestiti per l’occasione in vari punti del territorio comunale. Il conteggio ha permesso di assegnare il ruolo di leader delle tre diverse categorie (città grandi, medie e piccole) al centro urbano con la percentuale più alta di utilizzo della bicicletta rispetto al mezzo a motore.
In generale sono passati attraverso i check point delle 24 città della sfida circa 30mila ciclisti urbani e sono molti i comuni hanno incrementato notevolmente la ciclo mobilità. In ben 15 città infatti aveva i pedali oltre il 30% dei veicoli in circolazione e a Trento, Ferrara, Schio, Pesaro, Grosseto e Pordenone le due ruote sono state addirittura più numerose dei mezzi a motore superando il 50%. Percentuali straordinarie che premiano lo sforzo di coloro che investono nella mobilità sostenibile.

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TAV: i perchè del no

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Lunedì 16 Aprile alle ore 17:00, presso l'aula magna del Dipartimento di Scienze della Vita dell'Università di Trieste, in via Giorgieri 10, si terrà una conferenza su „TAV: i perché del no“ tenuta dal professor Virginio Bettini, membro dell'International Association for Impact Assessment (IAIA) e docente di Analisi e valutazione ambientale presso lo IUAV di Venezia. Virginio Bettini è uno dei 360 docenti universitari che hanno firmato un appello per chiedere al Presidente del Consiglio Mario Monti un ripensamento sul progetto di linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione, sulla base di evidenze economiche, ambientali e sociali. L'evento è promosso dagli studenti della laurea magistrale in Biologia Ambientale di Trieste.

TESTO DELL' APPELLO DEGLI ESPERTI:

Appello di 360 professori per un ripensamento del progetto di nuova linea ferroviaria Torino–Lione

Al Presidente del Consiglio dei Ministri
On. Prof. Mario Monti
Palazzo Chigi
ROMA
Oggetto: Appello per un ripensamento del progetto di nuova linea ferroviaria Torino – Lione, sulla base di evidenze economiche, ambientali e sociali.
Onorevole Presidente,
ci rivolgiamo a Lei e al Governo da Lei presieduto, nella convinzione di trovare un ascolto attento e privo di pregiudizi a quanto intendiamo esporLe sulla base della nostra esperienza e competenza professionale ed accademica. Il problema della nuova linea ferroviaria ad alta velocità/alta capacità Torino-Lione rappresenta per noi, docenti, ricercatori e professionisti, una questione di metodo e di merito sulla quale non è più possibile soprassedere, nell’interesse del Paese. Ciò è tanto più vero nella presente difficile congiuntura economica che il suo Governo è chiamato ad affrontare.

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Legambiente: TAV e grandi opere sono un grande imbroglio

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Monfalcone, 17 marzo 2012                Comunicato stampa

Legambiente: grandi opere e TAV sono un grande imbroglio. Così si bloccano gli interventi necessari per la mobilità di merci e persone




Sala conferenze della biblioteca comunale piena, per ascoltare quel che succede il Val Susa dalle parole di Vanda Bonardo, fino a pochi mesi fa Presidente di Legambiente Piemonte, ma anche per sentire il Presidente regionale dell’Associazione Elia Mioni, che ha illustrato l’orientamento di Legambiente sul Piano regionale delle infrastrutture di trasporto, della mobilità delle merci e della logistica, approvato dalla Giunta regionale a fine 2011.

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TAV: oltre la Val Susa, le priorità. Firma l'appello di Legambiente!

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Roma, 13 marzo 2012                          Comunicato stampa

Tav. Oltre la Val Susa, le priorità.Scienziati e associazioni firmano l’appello di Legambiente

Cogliati Dezza: “Riaperta la partita, il Governo ascolti le voci di società civile e mondo scientifico”

La ripresa del confronto sull’alta velocità in Val Susa annunciata ieri, è un grande passo avanti. Dopo le tensioni dei giorni scorsi, Legambiente si fa quindi promotrice di un appello che da voce al mondo scientifico e dell’associazionismo, affinché insieme si possa realmente contribuire a far riaprire la partita.
Pubblicato sul sito dell’associazione (www.legambiente.it) dove è anche possibile aderire, l’appello già firmato da autorevoli scienziati e rappresentati delle associazioni ambientaliste, chiede l’apertura di un tavolo di confronto reale per superare i conflitti e gli scontri insensati.

“In un periodo di crisi economica scegliere di intervenire sulle opere realmente prioritarie è quanto mai fondamentale – si legge nell’appello -. E il progetto della linea alta velocità/capacità Torino-Lione è stata pensata più di 20 anni fa. In questi anni è cambiato il mondo, sono entrati in campo nuovi giganti economici, che, ridando un nuovo ruolo al Mediterraneo, hanno spostato l’asse principale dei traffici di merci da sud a nord, riducendo di molto quelli da ovest ad est. Mentre per il trasporto passeggeri è diventato, sulle medie distanze, sempre più competitivo il trasporto aereo.
Tutto ciò non ha nulla a che vedere con una contrapposizione ideologica o di principio. Non siamo contro la modernizzazione del paese. Siamo per investire nelle opere e nelle infrastrutture che davvero servono.

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Dibattito pubblico su TAV e Piano Regionale Infrastrutture

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Grandi opere per fare le opere oppure per avviare una mobilità sostenibile di merci e persone?
Dalla TAV in Val di Susa al Piano della Giunta regionale Friuli Venezia Giulia delle infrastrutture di trasporto, della mobilità delle merci e della logistica 

 venerdì 16 marzo 2012, alle ore 18.00  presso la sala conferenze della Biblioteca Comunale, via Ceriani - Monfalcone

Il progetto TAV Lione – Torino sta diventando il paradigma dell’Italia di questi anni.Un Paese che non riesce a decidere. Una democrazia ostaggio di piccole comunità locali. Un Paese che non ama la modernizzazione. Un Paese prigioniero delle burocrazie. Un Paese nel quale la violenza politica è sempre dietro l’angolo.

Legambiente ritiene che la lettura delle cose sia più complessa e che, dopo anni, ancora di questo progetto l’opinione pubblica non conosca molto.I Corridoi europei non sono solo linee ferroviarie ad Alta Velocità/Alta Capacità; i costi di queste opere pubbliche in Italia hanno un differenziale (corruzione?) col resto d’Europa più alto dello spread; ad oggi non vi sono studi condivisi sul rapporto costi-benefici; non c’è alcuna politica per spostare il traffico di attraversamento delle Alpi dalla gomma al ferro; non c’è stato il riconoscimento dei cittadini della Val di Susa quali interlocutori del progetto.Ritrovarsi a fare un punto su questo progetto oggi in Friuli Venezia Giulia consente e obbliga ad avviare una riflessione sul Piano che la Giunta regionale ha approvato nel novembre scorso in materia di infrastrutture di trasporto, della mobilità delle merci e della logistica.Una “colata” di opere stradali, autostradali, ferroviarie, portuali, che dovrebbe modernizzare la Regione, darle un ruolo geopolitico, risolvere i problemi economici correnti.Ma già i primi dubbi si materializzano in petizioni, dibattiti e proteste locali. Questo piano ha qualche assonanza con quanto accade in Val di Susa: pochi confronti con le popolazioni locali; pochi studi costi-benefici o di carattere ambientale; un’idea di sviluppo che viene dal passato (chi non ricorda la Regione Ponte auspicata da Biasutti a metà anni 80 e appaltata a Italstrade) e che si trascina per forza d’inerzia, in mancanza d’altro.Legambiente ritiene, allora, che le semplificazioni comunicative a cui si presta la vicenda TAV possano essere anche altre.Un Paese in cui governi, regioni e partiti non sanno progettare la crescita in autonomia dai gruppi bancari, di costruttori e di concessionari autostradali privati. Un Paese che ha rinunciato a una rete e un servizio ferroviario “normale”. Un Paese che non conosce o non sa applicare le procedure decisionali dell’Unione Europea che garantiscono coinvolgimento delle popolazioni. Un Paese che non sa dove stanno di casa innovazione, modernizzazione, sostenibilità.

 

Saluto del Sindaco di Monfalcone Silvia ALTRAN

interventi
Vanda Bonardo, già Presidente regionale di Legambiente Piemonte
Elia Mioni, Presidente regionale di Legambiente FVG
Andrea Wehrenfennig, Circolo Legambiente Verdazzurro Trieste
Rudy Fumolo, Circolo Legambiente Green Gang Monfalcone