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Acqua

Anche il progetto "Arzino Alto" deve essere assoggettato alla VIA

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Legambiente FVG ha richiesto al Servizio Valutazione ambientale della Regione FVG che il progetto di centralina idroelettrica denominato “Arzino Alto” venga assoggettato alla procedura di VIA, in quanto inserito in un contesto ambientale e paesaggistico che ha pochi eguali in Friuli ed il richiamo turistico che ne consegue travalica i confini della regione.

La fruibilità turistica delle cascate, che il proponente vorrebbe ristretta alle ore diurne di un generico “periodo turistico estivo”, è invece distribuita uniformemente tutto l’anno ed ha un picco proprio in autunno e in primavera quando l’area, complice i fantastici colori della faggeta d’autunno e lo sbocciare dei fiori agli inizi della primavera diventa meta discreta ma assidua di fotografi professionisti o semplici amanti della natura.

Si è portato a conoscenza del Servizio VIA inoltre che le cascate dell’Arzino sono state recentemente inserite nell’elenco regionale dei geositi proprio perchè rappresentano un ambito di notevole valore geomorfologico che perciò merita un’attenzione particolare in caso di interventi di notevole impatto ambientale come quello proposto. Il geosito, denominato “Sorgenti dell’Arzino”, è classificato di importanza regionale ed è stato istituito principalmente per motivi geomorfologici e secondariamente per motivi naturalistici, paesaggistici e idrogeologici; comprende l’area sorgiva e si prolunga lungo l’asta del torrente fino alle cascate.

Il pregio ambientale, paesaggistico e geomorfologico del sito unito alla debolezza dello studio a corredo del progetto specialmente sotto gli aspetti idrologici, ha indotto Legambiente FVG a richiedere che il progetto di centralina denominato “Arzino Alto” venga assoggettato alla procedura di VIA . 

Convegno «Da Osimo ad oggi: riflessioni sulle problematiche e sulle opportunità del fiume Isonzo»

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Convegno da Osimo ad oggi

Si è tenuto giovedì 14 scorso a Gorizia il convegno organizzato dal Consorzio di Bonifica Pianura isontina "Da Osimo adoggi: riflessioni sulle problematiche e sulle opportunità del fiume Isonzo" presso la Fondazione CARIGO a Gorizia. Ha partecipato anche Luca Cadez, presidente del Circolo Legambiente Gorizia e Responsabile del Territorio di Legambiene FVG ricordando la necessità di un unico piano di gestione del fiume come previsto dalla Direttiva Acque, e i danni ambientali che deriverebbero dalla realizzazione di un bacino di rifasamento (diga) a Gorizia e i nulli benefici per il resto del fiume a valle. Importante anche il passaggio sul cambiamento climatico in corso e sui potenziali effetti sull'agricoltura e sulla conseguente necessità di affrontare il problema in maniera complessiva piuttosto che fare un'altra inutile colata di cemento sul fiume.

E' anche disponibile il video del convegno.

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Niente dighe sull'Isonzo

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Isonzo

COMUNICATO STAMPA
Udine, 2 settembre 2013

In questi ultimi mesi si è riacceso un forte dibattito sulla necessità o meno di un bacino di rifasamento per la regolazione della portata dell’Isonzo in modo da garantire così una continuità di approvvigionamento idrico per usi agricoli ed idroelettrici.

Tale discussione non può esimersi dal considerare sia le vicende passate, a partire dall’Accordo di Osimo del 1975 e ciò che ne è seguito, sia la situazione attuale, tenendo conto delle novità introdotte dalla Direttiva europea quadro sulle acque del 2000 fino al “Laboratorio Isonzo”, promosso dalla Regione Friuli Venezia Giulia e dall'Autorità di Bacino, proprio in applicazione della Direttiva Acque e conclusosi lo scorso anno.

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Osservazioni al Piano regionale di tutela delle acque

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COMUNICATO STAMPA                        Udine,  13 febbraio 2013

Legambiente: il Piano Regionale di Tutela delle Acque va profondamente rivisto!
Una moratoria delle concessioni idroelettriche e nuovi criteri di assegnazione. Rivedere il Deflusso Minimo Vitale. Grave la situazione della depurazione in Provincia di Udine. Carente l’attenzione alla Laguna.

[Il Piano regionale di tutela delle acque è stato adottato con deliberazione della Giunta regionale n. 2000, del 15 novembre 2012,  il cui testo  e i relativi allegati sono reperibili sul sito ufficiale della Regione Friuli Venezia Giulia (www.regione.fvg.it--->delibere--->num. delibera 2000) e discusso in IV Commissione consiliare il 12 febbraio 2013]

Legambiente ha depositato alla Regione le proprie 10 osservazioni al Piano Regionale Tutela Acque (PRTA), discusso oggi presso la IV° Commissione Consiliare a Trieste, esprimendo un parere critico su alcune questioni centrali relative al tema acque oggi in regione, e alla loro gestione.

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Incontro pubblico "Acqua: un bene prezioso" a Fagagna

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Sabato 1 dicembre, alle ore 10.00, presso la Sala Consiliare in piazza Unità d'Italia, a Fagagna, incontro organizzato da Legambiente FVG per parlare con i cittadini di acqua, una risorsa irrinunciabile, ma non inesauribile. Verrà posto particolare accento sulle caratteristiche dell'acqua dell'acquedotto, che è economica, sicura, controllata e "sostenibile". Alle  11.15 verrà inaugurata la "Fonte dell'acqua" di via del Tabacco.

L'incontro, possibile grazie al contributo di  ATO Centrale Friuli, apre un ciclo di appuntamenti con i  cittadini  in provincia di Udine, nell'ambito di una campagna di sensibilizzazione sulla corretta gestione delle risorse idriche rivolta alle scuole ed alla popolazione.

ATO                                     

 

 

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Consegna al presidente del Consiglio regionale del FVG della “Petizione per la salvaguardia dell’integrità ambientale e idraulica del torrente Arzino e dei suoi affluenti”

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Il giorno 24 ottobre 2012 è stata consegnata al presidente del Consiglio Regionale Maurizio Franz la “Petizione per la salvaguardia dell’integrità ambientale e idraulica del torrente Arzino e dei suoi affluenti” sottoscritta da oltre 2200 cittadini residenti o nati in Friuli Venezia Giulia oltre a cui si sommano 160 cittadini che vivono in altre regioni d’Italia o nella vicina Slovenia.

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