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STOP ALLA CACCIA ILLEGALE IN FVG

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Il 17 dicembre il TAR del Friuli Venezia Giulia ha sospeso l'atto con cui la Regione aveva aperto la caccia, rilevando “la gravità e irreparabilità del pregiudizio laddove il prelievo venatorio continuasse a essere esercitato in assenza dei necessari atti regolatori". Cosa significa questo?

Nel Friuli Venezia Giulia la caccia si sta esercitando in totale difformità dalle norme comunitarie e nazionali, senza la prevista "valutazione di incidenza ambientale", senza il parere obbligatorio dell'Istituto Superiore per la Ricerca e la Protezione Ambientale, senza il calendario venatorio regionale che annualmente dovrebbe disciplinare la caccia, consentendo la caccia da natante (attività che nel resto d’Italia dà luogo a una violazione penale), permettendo la caccia agli anatidi un'ora dopo il tramonto (in condizioni di semioscurità, in cui è estremamente difficile distinguere la specie) e la caccia in pianura su terreni coperti da neve, quando gli animali sono particolarmente esposti.

Ma la Presidente Debora Serracchiani a oggi,malgrado l'ordinanza del TAR, non ha ancora fermato l'attività venatoria. Varie dichiarazioni rilasciate dalla Giunta fanno temere che la Regione voglia temporeggiare fino alla fine di gennaio, data in cui comunque la caccia si chiude. A tutela degli animali selvatici, patrimonio pubblico che la Regione deve - per legge - tutelare nell'interesse della comunità nazionale ed internazionale, facciamo sentire la nostra voce! Presidente Serracchiani: ottemperi all'ordinanza del giudice e fermi la caccia !!

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