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Territorio e Paesaggio

La proposta a costo zero di Legambiente, WWF e LIPU del FVG per favorire la partecipazione ai processi partecipativi dei progetti a impatto ambientale

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venerdì 17 agosto 2012

FAVORIRE LA PARTECIPAZIONE DELLE ORGANIZZAZIONI AMBIENTALISTE NELLE VALUTAZIONI AMBIENTALI
La proposta a costo zero avanzata da Legambiente, WWF e LIPU del FVG per favorire  la partecipazione dei cittadini e dei portatori di interesse ai processi partecipativi dei progetti a impatto ambientale

Favorire la partecipazione delle associazioni ambientaliste alle procedure per la valutazione dell'impatto ambientale grazie a internet. E' questa la richiesta che è stata fatta alla Regione Friuli Venezia Giulia da parte di Legambiente, WWF e LIPU. Oggigiorno grazie alla normativa opere come centrali elettriche, autostrade, impianti industriali di una certa dimensione e molte altre, sono soggette a una verifica del loro impatto ambientale che prevede anche la partecipazione da parte dei cittadini mediante la formulazione di osservazioni.
Succede però spesso che le modalità di notifica dell'avvio di queste procedure – fatte generalmente con avvisi sugli albi pretori, siti internet o con un annuncio sul giornale – non raggiungano proprio le organizzazioni ambientaliste, che per propria missione sorvegliano il territorio e dovrebbero quindi essere le prime a intervenire a tutela dell'ambiente e della salute dei cittadini a fronte di opere e interventi dannosi.
Da qui la richiesta alla Regione FVG avanzata da  Legambiente, WWF e LIPU affinchè venga attivato un unico sito di consultazione dello stato dei vari tipi di valutazione (VIA, VIncA, VAS, AIA, verifiche di assoggettabilità ), anche locali (ad esempio VAS comunali). In particolare – al fine di garantire un tempestivo annuncio all'avvio delle procedure di valutazione ambientale – è stata proposta la costituzione di un sistema automatico di notifica mediante  internet delle procedure attivate a chi ne faccia richiesta, che permetta una effettiva e tempestiva partecipazione ai processi partecipativi, peraltro con costi praticamente nulli a carico dell'Amministrazione regionale. Tale proposta ha un elevato valore sociale e ambientale in quanto considera la partecipazione dei cittadini e dei portatori di interesse un momento fondamentale per supportare scelte consapevoli ed evitare conflittualità improduttive determinate dal mancato coinvolgimento delle popolazioni e delle organizzazioni ambientaliste nelle scelte territoriali.

Legambiente FVG onlus
WWF FVG
LIPU FVG

Incontro sul consumo di suolo. Focus su Gorizia

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Comunicato stampa, 6 luglio 2012

Positiva la serata di ieri sul consumo di suolo, organizzata dal Comitato provinciale Salviamo il Paesaggio, con la presenza di una trentina di partecipanti. Durante l'evento è stato proiettato “Il suolo minacciato”, film-documentario prodotto da WWF-Legambiente Parma che denuncia il grave stato di cementificazione di molti territori italiani, dove capannoni, aree commerciali e residenziali stanno progressivamente e prepotentemente prendendo il posto delle aree agricole, spesso nell'ottica della pura speculazione edilizia e con gravi danni quindi ai territori, al paesaggio, all'ambiente e alle identità culturali.

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Incontro pubblico del Comitato Goriziano "Salviamo il Paesaggio"

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Venerdì 6 luglio 2012, ore 20.30, presso la MEDIATECA PROVINCIALE di Gorizia (Corte Bombi) incontro pubblico organizzato dal  Comitato Goriziano "Salviamo il Paesaggio, Difendiamo i Territori",a cui aderisce, tra le tante associazioni, anche il Circolo Legambiente Gorizia.

PROGRAMMA:
proiezione del film- documentario “Il suolo Minacciato” (45');
presentazione del censimento e dibattito tra Cittadinanza intervenuta.

A Gorizia: 6000 abitanti in meno rispetto al 1970, eppure le zone residenziali sono cresciute negli ultimi anni. Una realtà un tempo chiamata città giardino o ancora Nizza austriaca, per la sua amenità ma che deve oggi fare i conti con il 50% del territorio comunale già coperto da costruzioni e strade e dove attendono ancora di essere realizzate le previsioni di urbanizzazione del piano regolatore del 2001 per nuove aree commerciali, produttive e residenziali pari a 80 ettari. Nel frattempo molte costruzioni, soprattutto residenziali - storiche e non - languono in attesa di un loro riutilizzo. Questa sinteticamente la situazione di Gorizia, a cui si aggiunge la grande sfida di giungere ad una pianificazione territoriale comune con la vicina Nuova Gorizia che porti ad una visione coerente e funzionale allo sviluppo sostenibile delle due realtà.

Variante 45 del Comune di Pozzuolo: i motivi che hanno indotto Legambiente FVG a presentare ricorso al TAR

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Comunicato stampa                                                                Udine, 12 giugno 2012

CONSUMO DI SUOLO: IL CASO DELLA VARIANTE N. 45 DEL COMUNE DI POZZUOLO DEL FRIULI

i motivi che hanno indotto Legambiente FVG a presentare un ricorso al TAR per chiedere la sospensione della delibera

La variante urbanistica generale n°45 del comune di Pozzuolo, adottata in agosto 2011 e approvata lo scorso dicembre, introduce 5 nuove aree dette C (zone di espansione soggette a piano di lottizzazione) e aumenta la superficie delle aree dette B (zone di completamento edificabili mediante intervento diretto), il tutto per una superficie complessiva di oltre 16 ettari (160.000 metri quadri pari a 20 campi di calcio).
Nel comune di Pozzuolo, i parametri urbanistici fondamentali prima della variante sono questi:
da oltre tre anni, non c’è aumento della popolazione, ferma a 6900 abitanti;
le aree C previste dagli strumenti urbanistici previgenti sono libere (non edificate) per un totale di quasi 7 ettari;
le aree B libere, non destinate e non annesse ad abitazioni esistenti hanno un’estensione di circa 48 ettari;
un grande numero di edifici abitativi del centro storico, ma anche delle zone periferiche di più recente realizzazione è vuoto, disabitato.

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Grado: rivedere con saggezza le attuali scelte urbanistiche e di governo del territorio!

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Comunicato stampa

Udine, 6 giugno 2012

Commento di Legambiente FVG alle notizie di indagini e avvisi di garanzia sulla strumentazione urbanistica di Grado

In questi giorni stanno sempre più trapelando notizie relative a una decisa azione della magistratura nei confronti di atti amministrativi urbanistici del Comune di Grado ed in particolare del Piano regolatore attualmente in vigore.
Non sappiamo con esattezza lo specifico delle irregolarità contestate, ma appare a rischio di nullità tutta la strumentazione di gestione del territorio a partire dal Piano e dalle sue varianti.
Da tempo Legambiente si occupa delle spropositate proposte di espansione edilizia che interessano il Comune di Grado e della mancata capacità di confrontarsi adeguatamente con i problemi di riqualificazione edilizia e delle strutture di servizio alla città.
Ribadiamo in questa occasione, anche indipendentemente dalle cause di forza maggiore determinate dall’eventuale intervento della magistratura, la necessità prima di tutto culturale e politica di rivedere con saggezza le attuali scelte urbanistiche e di governo del territorio. A ciò serve innanzitutto una moratoria di alcuni devastanti interventi urbanistici attualmente previsti e l’avvio della costruzione di un nuovo Piano regolatore Generale Comunale che sappia interpretare al meglio le esigenze di qualità e di sostenibilità che un territorio come Grado può offrire proprio anche nella sua futura dimensione turistica.
Seguiremo con attenzione l’evolversi degli aspetti giuridici che stanno emergendo, nella speranza però di poter contribuire con idee e proposte a un futuro diverso per l’ambiente e per i cittadini, residenti e turisti, di Grado.

Legambiente FVG

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"Salviamo il Paesaggio": incontro a Villesse sul consumo di suolo

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Comunicato stampa del Comitato provinciale "Salviamo il paesaggio" 

Oltre 40 persone hanno partecipato venerdì all'incontro di Villesse organizzato dal neonato Comitato provinciale “Salviamo il paesaggio” costituito da numerose associazioni unite nell'obiettivo di salvare il territorio dalle continue cementificazioni per la realizzazione di capannoni, aree residenziali e commerciali che stanno sempre di più mettendo a rischio la salvaguardia di uno dei beni più preziosi del nostro Paese, ovvero il paesaggio. Alla serata erano presenti Ferdi Gerin del Comitato No-smog, Francesco Zappaterra dell'associazione ReteAttiva, Claudio Siniscalchi del WWF Isontino, e Luca Cadez di Legambiente Gorizia; ed è stato proiettato il film-documentario “Il suolo minacciato” e a seguire un dibattito sulla critica situazione villessina, dove l'abitato è oramai ampiamente circondato da infrastrutture ed aree produttive, e a cui si aggiungerà il nuovo mega centro commerciale a fianco dell'IKEA, con impatti notevoli su paesaggio, inquinamento dell'aria e rumore. Al termine della serata simbolicamente è stata consegnata al sindaco una copia del censimento delle superfici promosso dal Forum nazionale dei movimenti per la terra ed il paesaggio con lo scopo di recuperare informazioni preziose (oggi assenti per lo più) per capire quale sia lo stato dell'uso dei suoli artificiali; e che verrà poi inviato a Roma per essere confrontato con i dati di tutti gli altri comuni d'Italia. La serata è stata la prima di tre incontri sul tema; seguiranno quelli di Gorizia e Ronchi dei Legionari.