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Territorio e Paesaggio

Aspettando un piano per il paesaggio del FVG [i materiali]

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ASPETTANDO UN PIANO PER IL PAESAGGIO DEL FRIULI VENEZIA GIULIA

Presentazione convegno

Programma convegno


Primo appuntamento - venerdì 27 aprile 2012

Verso nuove forme del piano paesaggistico

Coordina Franca Battigelli, Università di Udine                    

Gèrard Volpatti & Yves Rochette, Presidente e Vicepresidente della Communautè d'agglomération des portes de l'Eure (insieme di 41 comuni a Nord-Ovest di Parigi):
La Charte Paysagére et Ecologique della Communauté d’agglomération des Portes de l’Eure nella tradizione delle carte del paesaggio francese (traduzione consecutiva)

Anna Marson, Assessore Urbanistica, Pianificazione Territoriale e Paesaggio della Regione Toscana: Indirizzi e strategie per un nuovo piano nel contesto italiano (Relazione in allegato)

Massimo Carta, Università di Firenze: L'esperienza del piano paesaggistico della Puglia: il ruolo della rappresentazione nella conoscenza e nel progetto dei luoghi (Relazione in allegato)

Maja Sinigoj, Locus d.o.o. Nova Gorica: L'esperienza della pianificazione paesaggistica alla scala comunale slovena (Relazione in allegato)

Dibattito e conclusioni coordinati da Moreno Baccichet, Legambiente FVG


Secondo appuntamento - venerdì 4 maggio 2012

I paesaggi del Friuli Venezia Giulia

Coordina Giuseppe Zerbi, Università di Udine

Maurizio Anselmi, Direzione regionale dei beni culturali e paesaggistici del Friuli Venezia Giulia: La costruzione del piano paesaggistico. Il piano pilota della costa isontina (Relazione in allegato)

Giuseppe Oriolo, naturalista libero professionista: Piani di gestione dei Siti Natura 2000 e Piani di Conservazione e sviluppo di Parchi e Riserve regionali nei rapporti con la legislazione del paesaggio (Relazione in allegato)

Domenico Patassini, Università IUAV Venezia: Gli Osservatori del paesaggio:modelli ed esperienze

Roberta Altin, Università di Udine: L’esperienza di valorizzazione dei paesaggi promossa dagli ecomusei

Luca Nazzi, Coordinamento Proprietà Collettive Friuli Venezia Giulia e Carso Triestino: Quando le comunità locali si assumo l’onere di gestire il proprio paesaggio (Relazione in allegato)

Viviana Ferrario, Università IUAV di Venezia. Valori territoriali e obiettivi di qualità paesaggistica: Riflessioni a partire dall'esperienza della Carta dei Valori della Carnia (Relazione in allegato)

Martina Pertoldi, architetto libero professionista: Il Roiello di Pradamano e la comunità locale (Relazione in allegato)

Claude Andreini, fisioterapista e insegnante di biologia: Il contestato restauro del Lemene a Boldara (Relazione in allegato)

Dibattito e conclusioni a cura di Bruno Asquini, Legambiente FVG


Segreteria organizzativa
Legambiente del FVG onlus
Via Marinoni, 15/8 - 33100 Udine
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - tel / fax 0432 295483

Alvei puliti, anzi spennati. Quando la mano destra non sa cosa fa la sinistra

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COMUNICATO STAMPA                                                              Udine, 23 aprile 2012

In merito alla fulminea e radicale operazione di “messa in sicurezza” degli alvei, Legambiente FVG e una parte dell’opinione pubblica è ancora in attesa di qualche segno da parte della Regione e della Direzione della Protezione Civile, perché la suddetta operazione, per diversi aspetti, “ha fatto notizia” e lasciato indubbiamente il segno.

Tra l’altro, a parziale lenimento della diligente spelatura, sarebbe interessante avere una rassicurazione che il fogliame, le ramaglie e il legname abbattuti saranno destinati a pacciamature o compostaggio o come biomassa energetica a disposizione dei Comuni interessati.

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Zamparini City: Legambiente presenta una denuncia alla Commissione delle Comunità Europee

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COMUNICATO STAMPA
Udine, 19 aprile 2012

Zamparini city: Legambiente ha presentato una denuncia alla Commissione della Comunità Europee per violazioni delle norme comunitarie

Zamparini City al via?
I giornali di ieri danno trionfale notizia dell’accordo raggiunto tra il Comune di Grado e gli imprenditori Zamparini e Bernardis per la realizzazione del maxi intervento in valle Cavarera ormai noto universalmente come “Zamparini city”. Una pioggia di 600 milioni di euro permetterà di “recuperare” una zona dichiarata “in progressivo degrado” perché, l’effetto devastante della natura va guarito con milioni di metri cubi di cemento; in più, 11 milioni di euro verranno regalati ai cittadini gradesi per opere ritenute urgenti, e costruite case popolari per i residenti, la cui realizzazione non è evidentemente una necessità, considerando la sensibile diminuzione della popolazione nel corso degli anni.
Il consiglio comunale sarà felice di approvare il pacco regalo e ogni ulteriore, fastidiosa incombenza urbanistica verrà spazzata via dalle ruspe pronte ad entrare in azione.
A Legambiente risulta però che il Piano Particolareggiato attuativo dell’intervento in Valle Cavarera debba ancora essere approvato dal Consiglio Comunale; con esso, oltre a valutare la convenzione predisposta, si dovrà anche espletare la Valutazione Ambientale Strategica (VAS) sul piano attuativo, così come previsto in sede di approvazione della Variante n.15 (ambito ex Valle Cavarera) al PRGC del Comune di Grado. E’ possibile e prevedibile che cittadini e consiglieri comunale abbiano qualcosa da ridire in relazione all’accordo tra Maricchio e Zamparini.

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SIN della Laguna: dopo il Commissario evitare il vuoto o la gestione di routine

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COMUNICATO STAMPA
Udine, 13 aprile 2012

SIN della Laguna: dopo il Commissario evitare il vuoto o la gestione di routine.

La Regione si misuri con le proprie funzioni di programmazione e si confronti con tutte le parti coinvolte in un’area che ha prima di tutto forti valori ambientali.

In linea generale Legambiente si è sempre espressa negativamente sui Commissariamenti, ma il caso del Commissario della Laguna di Grado e Marano ha elementi di diversità. Legambiente recentemente ha avviato l’aggiornamento di un proprio dossier sui Siti inquinati d’Interesse Nazionale e, quindi, anche la realtà relativa alla Laguna è stata monitorata.
Ne è emerso in positivo che, dopo anni di stasi (l’istituzione è del 2002), solo dal 2009 con l’attuale Commissario si è arrivati alla preparazione di un documento programmatico unitario di tutte le attività necessarie a risolvere l’emergenza, così come solo in quest’ultimo periodo il progetto di bonifica dello stabilimento Caffaro e zone limitrofe è stato elaborato e presentato al Ministero dell’Ambiente.
Così come è emerso che, fino al 31 dicembre 2010, dei circa 65 milioni di euro disponibili quasi 49 sono stati dedicati ai dragaggi, attività routinaria che, a meno non sia finalizzata alla rimozione dei sedimenti nel canale Banduzzi, non contribuisce alla conclusione dell’emergenza che costringe a considerare ancora la Laguna un’area ad elevata pericolosità sanitaria oltrechè ambientale.

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Resoconto incontro Operazione Alvei Distrutti

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Alveo fiume Torre a Salt di Povoletto (UD)

COMUNICATO STAMPA
Udine, 12 aprile 2012

DA LEGAMBIENTE UN RICHIAMO:

INTERVENIRE CON CONTINUITÀ E COMPETENZA NEL TERRITORIO PER LA PREVENZIONE DEI RISCHI IDROGEOLOGICI.
 
USARE MEGLIO LA GRANDE RISORSA DEL VOLONTARIATO DI PROTEZIONE CIVILE

Si è svolto ieri, 11 aprile 2012, l’incontro tecnico convocato da Legambiente FVG sul tema della manutenzione dei fiumi e delle acque pubbliche sollecitato dagli interventi realizzati dalla Protezione Civile della Regione in occasione dell’Operazione “Alvei Puliti”.

Tale operazione ha suscitato nei giorni scorsi grandi reazioni nella società, in particolare per i pesanti interventi avvenuti nella Riserva Regionale della Val Rosandra e nella zona dell’Isonzo tra Sagrado e Gradisca, per le ampie superfici tagliate a raso negli alvei e sulle sponde, provocando l’eliminazione temporanea totale di ambienti ed ecosistemi spondali ed alveali importanti non solo per gli aspetti ambientali, ma anche per quelli, positivi, idraulici che essi potevano assicurare.

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Il Direttore Nazionale di Legambiente risponde all' Ass Ciriani sull'intervento in Val Rosandra

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Rossella Muroni, direttrice nazionale di Legambiente, risponde all'assessore all'ambiente Ciriani, che in un articolo apparso sulla stampa locale, ha recentemente definito "ambientalisti da salotto" le associazioni Legambiente e WWF  ed i cittadini che hanno protestato e manifestato contro l? intervento di Pulizia in Val Rosandra.

“Negli ultimi dieci anni, da quando cioè realizziamo la campagna Operazione fiumi in collaborazione con il Dipartimento della protezione civile, siamo intervenuti con i nostri volontari in attività di cura e tutela dei corsi d’acqua in oltre cento siti, lungo diverse aste fluviali in tutta Italia, senza contare le migliaia di iniziative realizzate in collaborazione con altre associazioni di protezione civile in occasione delle Giornate nazionali per la prevenzione delle alluvioni, ideate proprio da Legambiente. Da sempre siamo impegnati in prima linea nella prevenzione del rischio idrogeologico e in attività di protezione civile a seguito delle calamità che hanno purtroppo colpito diverse zone della Penisola. Credo quindi difficile poter definire le nostre azioni ‘ambientalismo da salotto"

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