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Territorio e Paesaggio

Grado: rivedere con saggezza le attuali scelte urbanistiche e di governo del territorio!

Comunicato stampa

Udine, 6 giugno 2012

Commento di Legambiente FVG alle notizie di indagini e avvisi di garanzia sulla strumentazione urbanistica di Grado

In questi giorni stanno sempre più trapelando notizie relative a una decisa azione della magistratura nei confronti di atti amministrativi urbanistici del Comune di Grado ed in particolare del Piano regolatore attualmente in vigore.
Non sappiamo con esattezza lo specifico delle irregolarità contestate, ma appare a rischio di nullità tutta la strumentazione di gestione del territorio a partire dal Piano e dalle sue varianti.
Da tempo Legambiente si occupa delle spropositate proposte di espansione edilizia che interessano il Comune di Grado e della mancata capacità di confrontarsi adeguatamente con i problemi di riqualificazione edilizia e delle strutture di servizio alla città.
Ribadiamo in questa occasione, anche indipendentemente dalle cause di forza maggiore determinate dall’eventuale intervento della magistratura, la necessità prima di tutto culturale e politica di rivedere con saggezza le attuali scelte urbanistiche e di governo del territorio. A ciò serve innanzitutto una moratoria di alcuni devastanti interventi urbanistici attualmente previsti e l’avvio della costruzione di un nuovo Piano regolatore Generale Comunale che sappia interpretare al meglio le esigenze di qualità e di sostenibilità che un territorio come Grado può offrire proprio anche nella sua futura dimensione turistica.
Seguiremo con attenzione l’evolversi degli aspetti giuridici che stanno emergendo, nella speranza però di poter contribuire con idee e proposte a un futuro diverso per l’ambiente e per i cittadini, residenti e turisti, di Grado.

Legambiente FVG

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"Salviamo il Paesaggio": incontro a Villesse sul consumo di suolo

Comunicato stampa del Comitato provinciale "Salviamo il paesaggio" 

Oltre 40 persone hanno partecipato venerdì all'incontro di Villesse organizzato dal neonato Comitato provinciale “Salviamo il paesaggio” costituito da numerose associazioni unite nell'obiettivo di salvare il territorio dalle continue cementificazioni per la realizzazione di capannoni, aree residenziali e commerciali che stanno sempre di più mettendo a rischio la salvaguardia di uno dei beni più preziosi del nostro Paese, ovvero il paesaggio. Alla serata erano presenti Ferdi Gerin del Comitato No-smog, Francesco Zappaterra dell'associazione ReteAttiva, Claudio Siniscalchi del WWF Isontino, e Luca Cadez di Legambiente Gorizia; ed è stato proiettato il film-documentario “Il suolo minacciato” e a seguire un dibattito sulla critica situazione villessina, dove l'abitato è oramai ampiamente circondato da infrastrutture ed aree produttive, e a cui si aggiungerà il nuovo mega centro commerciale a fianco dell'IKEA, con impatti notevoli su paesaggio, inquinamento dell'aria e rumore. Al termine della serata simbolicamente è stata consegnata al sindaco una copia del censimento delle superfici promosso dal Forum nazionale dei movimenti per la terra ed il paesaggio con lo scopo di recuperare informazioni preziose (oggi assenti per lo più) per capire quale sia lo stato dell'uso dei suoli artificiali; e che verrà poi inviato a Roma per essere confrontato con i dati di tutti gli altri comuni d'Italia. La serata è stata la prima di tre incontri sul tema; seguiranno quelli di Gorizia e Ronchi dei Legionari.

Contributo per il Rapporto ambientale del nuovo Piano di Governo del Territorio

Data 26 aprile 2012

Legambiente FVG, grazie al lavoro del proprio Gruppo di Lavoro Urbanistica, Territorio e Paesaggio, ha inviato alla Regione FVG il contributo allegato in merito alla fase delle consultazioni per la definizione dei contenuti del Rapporto ambientale del nuovo Piano di Governo del Territorio, e altre nostre considerazioni sul PGT.

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Aspettando un piano per il paesaggio del FVG [i materiali]


ASPETTANDO UN PIANO PER IL PAESAGGIO DEL FRIULI VENEZIA GIULIA

Presentazione convegno

Programma convegno


Primo appuntamento - venerdì 27 aprile 2012

Verso nuove forme del piano paesaggistico

Coordina Franca Battigelli, Università di Udine                    

Gèrard Volpatti & Yves Rochette, Presidente e Vicepresidente della Communautè d'agglomération des portes de l'Eure (insieme di 41 comuni a Nord-Ovest di Parigi):
La Charte Paysagére et Ecologique della Communauté d’agglomération des Portes de l’Eure nella tradizione delle carte del paesaggio francese (traduzione consecutiva)

Anna Marson, Assessore Urbanistica, Pianificazione Territoriale e Paesaggio della Regione Toscana: Indirizzi e strategie per un nuovo piano nel contesto italiano (Relazione in allegato)

Massimo Carta, Università di Firenze: L'esperienza del piano paesaggistico della Puglia: il ruolo della rappresentazione nella conoscenza e nel progetto dei luoghi (Relazione in allegato)

Maja Sinigoj, Locus d.o.o. Nova Gorica: L'esperienza della pianificazione paesaggistica alla scala comunale slovena (Relazione in allegato)

Dibattito e conclusioni coordinati da Moreno Baccichet, Legambiente FVG


Secondo appuntamento - venerdì 4 maggio 2012

I paesaggi del Friuli Venezia Giulia

Coordina Giuseppe Zerbi, Università di Udine

Maurizio Anselmi, Direzione regionale dei beni culturali e paesaggistici del Friuli Venezia Giulia: La costruzione del piano paesaggistico. Il piano pilota della costa isontina (Relazione in allegato)

Giuseppe Oriolo, naturalista libero professionista: Piani di gestione dei Siti Natura 2000 e Piani di Conservazione e sviluppo di Parchi e Riserve regionali nei rapporti con la legislazione del paesaggio (Relazione in allegato)

Domenico Patassini, Università IUAV Venezia: Gli Osservatori del paesaggio:modelli ed esperienze

Roberta Altin, Università di Udine: L’esperienza di valorizzazione dei paesaggi promossa dagli ecomusei

Luca Nazzi, Coordinamento Proprietà Collettive Friuli Venezia Giulia e Carso Triestino: Quando le comunità locali si assumo l’onere di gestire il proprio paesaggio (Relazione in allegato)

Viviana Ferrario, Università IUAV di Venezia. Valori territoriali e obiettivi di qualità paesaggistica: Riflessioni a partire dall'esperienza della Carta dei Valori della Carnia (Relazione in allegato)

Martina Pertoldi, architetto libero professionista: Il Roiello di Pradamano e la comunità locale (Relazione in allegato)

Claude Andreini, fisioterapista e insegnante di biologia: Il contestato restauro del Lemene a Boldara (Relazione in allegato)

Dibattito e conclusioni a cura di Bruno Asquini, Legambiente FVG


Segreteria organizzativa
Legambiente del FVG onlus
Via Marinoni, 15/8 - 33100 Udine
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - tel / fax 0432 295483

Alvei puliti, anzi spennati. Quando la mano destra non sa cosa fa la sinistra

COMUNICATO STAMPA                                                              Udine, 23 aprile 2012

In merito alla fulminea e radicale operazione di “messa in sicurezza” degli alvei, Legambiente FVG e una parte dell’opinione pubblica è ancora in attesa di qualche segno da parte della Regione e della Direzione della Protezione Civile, perché la suddetta operazione, per diversi aspetti, “ha fatto notizia” e lasciato indubbiamente il segno.

Tra l’altro, a parziale lenimento della diligente spelatura, sarebbe interessante avere una rassicurazione che il fogliame, le ramaglie e il legname abbattuti saranno destinati a pacciamature o compostaggio o come biomassa energetica a disposizione dei Comuni interessati.

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Zamparini City: Legambiente presenta una denuncia alla Commissione delle Comunità Europee

COMUNICATO STAMPA
Udine, 19 aprile 2012

Zamparini city: Legambiente ha presentato una denuncia alla Commissione della Comunità Europee per violazioni delle norme comunitarie

Zamparini City al via?
I giornali di ieri danno trionfale notizia dell’accordo raggiunto tra il Comune di Grado e gli imprenditori Zamparini e Bernardis per la realizzazione del maxi intervento in valle Cavarera ormai noto universalmente come “Zamparini city”. Una pioggia di 600 milioni di euro permetterà di “recuperare” una zona dichiarata “in progressivo degrado” perché, l’effetto devastante della natura va guarito con milioni di metri cubi di cemento; in più, 11 milioni di euro verranno regalati ai cittadini gradesi per opere ritenute urgenti, e costruite case popolari per i residenti, la cui realizzazione non è evidentemente una necessità, considerando la sensibile diminuzione della popolazione nel corso degli anni.
Il consiglio comunale sarà felice di approvare il pacco regalo e ogni ulteriore, fastidiosa incombenza urbanistica verrà spazzata via dalle ruspe pronte ad entrare in azione.
A Legambiente risulta però che il Piano Particolareggiato attuativo dell’intervento in Valle Cavarera debba ancora essere approvato dal Consiglio Comunale; con esso, oltre a valutare la convenzione predisposta, si dovrà anche espletare la Valutazione Ambientale Strategica (VAS) sul piano attuativo, così come previsto in sede di approvazione della Variante n.15 (ambito ex Valle Cavarera) al PRGC del Comune di Grado. E’ possibile e prevedibile che cittadini e consiglieri comunale abbiano qualcosa da ridire in relazione all’accordo tra Maricchio e Zamparini.

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