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Mobilità e trasporti

Procedure irregolari e progetti carenti per la TAV Venezia-Trieste

TAV Venezia-TriesteCOMUNICATO STAMPA
Udine, 31 agosto 2013

Procedure irregolari e progetti carenti per la TAV Venezia-Trieste

Legambiente del Friuli Venezia Giulia denuncia la violazione da parte di RFI-Italferr delle procedure previste dalla VIA (valutazione di impatto ambientale) per aver escluso gli interessati (in particolare i cittadini e le associazioni) dalla consultazione sugli elaborati integrativi con cui RFI ottempera alle richieste della Commissione Tecnica di Verifica dell’Impatto Ambientale sul progetto della nuova linea Alta Velocità/Alta Capacità Venezia-Trieste.

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Rete Mobilità Nuova

Comunicato stampa
Udine, 18 giugno 2013

Legambiente FVG aderisce alla Rete Mobilità Nuova, che propone una legge per il trasporto collettivo, pendolare e non motorizzato.
Questa scelta prosegue l’impegno regionale di Legambiente per la mobilità nuova, condotto con altre associazioni in occasione delle ultime elezioni regionali, che visto la Presidente Serracchiani prendere diversi impegni in favore della mobilità dolce e del trasporto pubblico.
La Rete si impegna per il riequilibrio delle scelte politiche e delle risorse pubbliche destinate al settore dei trasporti, in modo da favorire lo sviluppo del trasporto collettivo e della mobilità non motorizzata. Si tratta di rispondere alle esigenze dei pendolari e delle aree urbane, che rappresentano la stragrande maggioranza (97%) di chi si muove, ma a cui è destinato solo il 25% delle risorse per le infrastrutture. Al trasporto pubblico ed alla mobilità nuova devono andare i fondi ora sprecati per le grandi opere inutili e dannose.

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Dalle grandi opere alle opere inutili, a cominciare dalla viabilità

COMUNICATO STAMPA
Udine, 31 maggio 2013

Positiva assunzione di impegni della Presidente Serracchiani per superare progetti contestati. Abrogare le leggi che hanno aiutato un’illusione ideologica

Il dibattito appena concluso dal Consiglio regionale sulle linee programmatiche della Presidente Serracchiani consegna un valore formale ad alcuni impegni dichiarati nella campagna elettorale.

Fra questi Legambiente FVG vuole sottolineare, con soddisfazione, quelli relativi alla sospensione delle procedure per il collegamento autostradale Cimpello-Sequals-Gemona e per il collegamento Manzano–Palmanova, che l’associazione ha contestato in questi anni, insieme a comitati ed enti locali, con osservazioni, convegni e varie iniziative. Altrettanto vale per la volontà di rivisitazione della variante di Dignano.

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Veleni nella terza corsia dell'A4: un film già visto

COMUNICATO STAMPA
Venezia, 15 aprile 2013

Veleni nella terza corsia dell'A4. Arsenico e nichel nel sottofondo stradale: un film già visto

Legambiente Veneto e Legambiente Friuli Venezia Giulia: “Basta con incontrollate procedure straordinarie di affidamento”

Ci risiamo. L'inchiesta condotta dal Nucleo Ecologico dei Carabinieri sui rifiuti tossici sotterrati nel sottofondo stradale della terza corsia Venezia – Trieste rivela le movenze di un film già visto.

Non è accaduta la stessa cosa sotto la statale Padova – Castelfranco, nei cantieri dell'alta velocità Padova – Venezia, nel cavalcavia Camerini di Padova, nella Valdastico sud?

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Soldi pubblici non per opere inutili, ma per il trasporto locale

COMUNICATO STAMPA
Udine, 5 aprile 2013

APPELLO AI CANDIDATI ALLE REGIONALI: “MOBILITÀ NUOVA FVG”

SOLDI PUBBLICI NON PER OPERE INUTILI E DANNOSE, MA PER IL TRASPORTO LOCALE E INTERREGIONALE

La campagna “Mobilità Nuova FVG: al centro le persone”, promossa da Legambiente FVG insieme ad altre associazioni, ha raccolto già oltre 1500 firme di cittadini della regione e sta entrando nella seconda fase, in cui i candidati a consigliere regionale e a presidente della Regione sono invitati a sottoscrivere dei precisi impegni (sui temi della campagna: sicurezza, trasporto pubblico, mobilità urbana, turismo sostenibile, pedonalità, ciclabilità e trasporto collettivo) scegliendo tra quelli proposti dalle associazioni o facendo anche nuove proposte (vedi http://www.mobilitanuovafvg.it/ )

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Il dibattito sui costi della terza corsia autostradale deve essere pubblico

COMUNICATO STAMPA
Udine, 23 marzo 2013

Il dibattito sui costi della terza corsia autostradale deve essere pubblico. Rivedere il Piano regionale delle infrastrutture. Eliminare il progetto di “complanare all’autostrada” della Provincia di Udine e risparmiare sulle “strade inutili”.

Fin dalle prime battute della campagna elettorale la realizzazione della terza corsia autostradale è diventato uno dei nodi del confronto, perché si presta a facili ideologismi e fraintendimenti sullo “sviluppo” della regione e sulle opere pubbliche che oggi potrebbero sostenerlo.
Legambiente FVG si è già pronunciata in modo non ostile per principio alla terza corsia, salvo, appunto, una verifica del peso dei costi.
Ai candidati quindi chiediamo che, se eletti, si impegnino ad avviare una vera procedura aperta alla società regionale, e non solo “al Palazzo”, di conoscenza dei costi, di chi paga, di dove e cosa si taglia nel bilancio regionale a causa degli impegni per la terza corsia. Ma chiediamo anche di dichiarare una preventiva disponibilità a sospendere, se fosse necessario, la costruzione dell’opera o a rivedere il progetto, limitandolo agli interventi di messa in sicurezza non rinviabili.
L’elasticità nei tempi di costruzione ci sembra una indicazione utile se si tiene presente che, mentre Autovie Venete si è precipitata a diffondere gli esiti di un sondaggio su favorevoli e contrari alla terza corsia, non risulta abbia mai diffuso, ad esempio, documentazione relativa ai volumi di traffico passati ed attuali, magari con qualche proiezione sulle aspettative in rapporto all’evoluzione dei costi dei carburanti e delle tariffe.
Un ulteriore fattore di riflessione riguarda la qualità della crisi economica in corso, i modi con cui ne possiamo uscire, il ruolo “storico” di alcuni prodotti come l’automobile nei decenni passati ed in quelli futuri. È dato di fatto consolidato, ad esempio, che il mercato europeo dell’auto è in flessione anche perché nel nostro continente è cresciuta l’offerta e la qualità del trasporto collettivo, soprattutto sulle grandi distanze e nelle grandi aree urbane.
Altra considerazione è che – a questo punto – i valori tariffari di Autovie Venete diventerebbero parte integrante e costante per decenni della pressione fiscale regionale, al quale non corrisponde però alcuna certezza del rinnovo della concessione autostradale ad Autovie, partecipata dalla Regione, alla scadenza del 2017.
La Regione non può essere sola ad impegnarsi per quest’opera, così come con altri dovrà affrontare la ridefinizione dei corridoi europei est-ovest e nord-sud, che incideranno anche sulle modalità del trasporto merci attraverso la regione. Anche per è necessario rivedere il Piano regionale delle infrastrutture della logistica e della viabilità, nel quale asfalto e gomma la fanno da padroni.
Il rilievo, infine, dell’impegno finanziario che la terza corsia impone lo stop ad altre spese nel settore: Legambiente FVG rinnova la richiesta di bloccare la costruzione della Manzano – Palmanova lievitata oltre i 100 milioni di euro di spesa e perfettamente inutile per la viabilità e l’economia locale, così come di altre opere, fra le quali spicca un progetto di “complanare alla A4” predisposto dalla Provincia di Udine nel 1998!
Un progetto, del quale è avviato un primo stralcio a Palazzolo, certamente inattuale tecnicamente nel suo vecchio percorso dal casello di Ronchis a quello di S. Giorgio ma che va eliminato dai cassetti della Provincia, in nome del buon senso e di un coordinamento fra gli enti che operano nel settore e che evidentemente non esiste.