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Mobilità e trasporti

“Conciert pal Tiliment” contro l’autostrada Cimpello-Sequals-Gemona

conciert tilimet-225x225Si è svolto ieri il “Conciert pal Tiliment” promosso dal Comitato contro l’autostrada Cimpello-Sequals-Gemona e da Onde Furlane, nel corso del quale è intervenuto anche Elia Mioni, presidente regionale di Legambiente.

Se la terza corsia della A4 è un’opera decisiva, secondo il presidente Tondo e l’assessore Riccardi, per il futuro economico della nostra Regione, l’ipotesi di realizzare un tronco autostradale per concludere il collegamento Cimpello-Sequals-Gemona va cancellata al più presto, al di là delle motivazioni ambientali.

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Chi pagherà la terza corsia della A4?


Intanto non sprecare 80 milioni di euro in opere inutili come il collegamento Manzano - Palmanova

Legambiente FVG ritiene irrealistico pensare che possa essere la sola tariffa autostradale a finanziare il pagamento dei mutui e dei relativi interessi necessari per la costruzione della terza corsia autostradale, tanto più che non risulta sia mai stata resa nota una previsione delle tariffe applicabili a regime per i diversi utenti autostradali. Se il ricorso alla fiscalità generale diventerà necessario, questo non può ricadere sui soli cittadini-contribuenti del Friuli Venezia Giulia ma deve coinvolgere lo Stato vista la scala europea dell’opera.
In un momento economico come l’attuale, la Regione, insieme allo Stato, dovrebbe rivedere e selezionare investimenti e progetti di viabilità e concentrare gli stessi sulla terza corsia, anche per alleggerire l’impatto finanziario complessivo dell’opera.

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TAV alla frutta

Legambiente: il progetto di alta velocità è alla frutta: si abbia il coraggio di mettere la parola fine ad un progetto inutile e devastante

 L’abbandono del progetto del Corridoio 5 (inteso come alta velocità ferroviaria e non come collegamento tra le diverse reti di trasporto) o la presa di distanza da esso costituiscono un elemento costante che ormai nessuno, in Italia e nel FVG  può continuare ad ignorare. Il primo ad esprimersi è stato, nello scorso aprile, il Portogallo; poi è stato un susseguirsi di fuggi fuggi da un progetto demenziale e costosissimo: un mese fa la Francia, poi le intenzioni di rivedere il proprio impegno della ricca Germania e la nota posizione della Slovenia, la quale non intende investire un centesimo nelle linee ad alta velocità.

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"A cosa servono le strade?"

Comunicato stampa
Udine, 26/06/2012

A cosa servono le nuove strade? Parole chiare dal Presidente della Provincia di Udine Fontanini all’inaugurazione della “Variante di Premariacco”. Servono alla speculazione fondiaria ed alla distruzione di suolo agricolo.

La recente inaugurazione della nuova “Variante di Premariacco”, che squarcia e attraversa le campagne di Buttrio, Pradamano e Premariacco, è stata occasione di vari discorsi istituzionali fra cui quello del Presidente della Provincia di Udine, realizzatrice dell’opera, Fontanini.
Dai resoconti giornalistici, commenta la segreteria regionale di Legambiente, abbiamo così avuto conferma dei veri motivi per cui si continua a fare nuove strade la cui utilità lascia perplessi, salvo i limitati decongestionamenti nell’attraversamento di piccoli centri urbani.
Fontanini infatti ha sostenuto che l’arteria sarà “importante per tutta l’area del Medio Friuli orientale e per il suo futuro sviluppo. Ne beneficia l’economia locale, le unità produttive già esistenti e quelle che si insiederanno nelle zone limitrofe alla nuova strada. Vantaggi anche per l’edilizia residenziale ed il mercato immobiliare, le possibilità di edificazione sono ampie e gli immobili già presenti aumenteranno di valore.”
Se ne può dedurre che gli oltre 12 milioni di euro che la Provincia ha speso per quest’opera andranno quindi a solo vantaggio della rendita fondiaria, favoriranno lo spargersi di capannoni in aperta campagna, di qualche nuovo distributore di benzina e di qualche nuova richiesta di varianti e lottizzazioni nei Comuni interessati.
Si conferma che “l’idea unica” di crescita economica di troppo politici ed amministratori è ormai solo questa: distruzione di terreni agricoli, consumo di suolo, speculazioni sui terreni e sulle edificazioni a fini non produttivi ma finanziari. Soldi ti tutti spesi per il vantaggio di pochi.
E’ comunque utile – conclude Legambiente – avere così autorevoli conferme dei processi ambientali e sociali che denunciamo dietro al Piano regionale delle infrastrutture di viabilità e logistica, cui si aggiungono i piani delle opere delle Province.

No alla bretella autostradale Cimpello-Gemona!

Comunicato stampa
Udine, 19 giugno 2012

Ridiscutere il Piano regionale delle Infrastrutture di trasporto, della mobilità e della logistica delle merci

Giovedì 21 giugno, presso la Sala consiliare del Comune di Osoppo alle ore 20.00, si svolgerà un dibattito pubblico sul progetto di bretella autostradale Cimpello-Gemona, un vecchio progetto di viabilità che è diventato ormai un progetto di tronco autostradale con tanto di caselli e pedaggi.

L’incontro è promosso da Legambiente FVG, dal Comitato ARCA e dal Comitato per lo sviluppo sostenibile e di qualità della zona industriale di Osoppo.

Per Legambiente FVG questa è un’ulteriore occasione di positiva collaborazione con associazioni e comitati di cittadini che nella Regione si stanno opponendo ad alcuni dei progetti previsti dal recente Piano di mobilità, trasporto e logistica approvato dalla Giunta regionale. E' di qualche giorno fa infatti l'animato dibattito sul previsto collegamento Manzano-Palmanova organizzato con il Gruppo di cittadini di Jalmicco e Chiopris-Viscone.

La conoscenza e riflessione sui progetti locali, di cui quello di bretella autostradale Cimpello-Gemona è forse uno fra quelli di maggior impatto territoriale, consentirà di riaprire un dibattito sull’intero Piano, che a Legambiente FVG appare indicativo di vecchie idee di opere pubbliche e di superati modelli di crescita, nonché resi sempre più incerti dalla crisi finanziaria, come dimostrano le recenti vicende della ricerca di finanziamenti per la terza corsia.

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Presidente Tondo, perchè sprecare denaro e suolo per la Manzano-Palmanova?

Il Gruppo cittadini di Jalmicco (Palmanova) e di Chiopris-Viscone propongono a ogni singolo cittadino di inviare la lettera allegata tramite posta ordinaria al Presidente della regione Friuli Venezia Giulia, Renzo Tondo, per chiedergli le motivazioni che spingono la Regione a volere la strada Palmanova - Manzano, che significa: SPRECO di TERRITORIO verde e agricolo e SPRECO DI RISORSE (89.000.000 €).

Il Comitato propone un tracciato alternativo, che valorizza la viabilità già esistente e implica un investimento decisamente più contenuto.

Chiediamo risposte!!

Per informazioni:

Gruppo cittadini di Jalmicco (Palmanova) e di Chiopris-Viscone: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Il collegamento Manzano-Palmanova è una delle opere che la Regione ha programmato all'interno del Piano delle infrastrutture di Trasporto, della Mobilità delle Merci e della Logistica, approvato a dicembre 2010 su cui Legambiente ha espresso forti perplessità.

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