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Mobilità e trasporti

Dibattito pubblico su TAV e Piano Regionale Infrastrutture

Grandi opere per fare le opere oppure per avviare una mobilità sostenibile di merci e persone?
Dalla TAV in Val di Susa al Piano della Giunta regionale Friuli Venezia Giulia delle infrastrutture di trasporto, della mobilità delle merci e della logistica 

 venerdì 16 marzo 2012, alle ore 18.00  presso la sala conferenze della Biblioteca Comunale, via Ceriani - Monfalcone

Il progetto TAV Lione – Torino sta diventando il paradigma dell’Italia di questi anni.Un Paese che non riesce a decidere. Una democrazia ostaggio di piccole comunità locali. Un Paese che non ama la modernizzazione. Un Paese prigioniero delle burocrazie. Un Paese nel quale la violenza politica è sempre dietro l’angolo.

Legambiente ritiene che la lettura delle cose sia più complessa e che, dopo anni, ancora di questo progetto l’opinione pubblica non conosca molto.I Corridoi europei non sono solo linee ferroviarie ad Alta Velocità/Alta Capacità; i costi di queste opere pubbliche in Italia hanno un differenziale (corruzione?) col resto d’Europa più alto dello spread; ad oggi non vi sono studi condivisi sul rapporto costi-benefici; non c’è alcuna politica per spostare il traffico di attraversamento delle Alpi dalla gomma al ferro; non c’è stato il riconoscimento dei cittadini della Val di Susa quali interlocutori del progetto.Ritrovarsi a fare un punto su questo progetto oggi in Friuli Venezia Giulia consente e obbliga ad avviare una riflessione sul Piano che la Giunta regionale ha approvato nel novembre scorso in materia di infrastrutture di trasporto, della mobilità delle merci e della logistica.Una “colata” di opere stradali, autostradali, ferroviarie, portuali, che dovrebbe modernizzare la Regione, darle un ruolo geopolitico, risolvere i problemi economici correnti.Ma già i primi dubbi si materializzano in petizioni, dibattiti e proteste locali. Questo piano ha qualche assonanza con quanto accade in Val di Susa: pochi confronti con le popolazioni locali; pochi studi costi-benefici o di carattere ambientale; un’idea di sviluppo che viene dal passato (chi non ricorda la Regione Ponte auspicata da Biasutti a metà anni 80 e appaltata a Italstrade) e che si trascina per forza d’inerzia, in mancanza d’altro.Legambiente ritiene, allora, che le semplificazioni comunicative a cui si presta la vicenda TAV possano essere anche altre.Un Paese in cui governi, regioni e partiti non sanno progettare la crescita in autonomia dai gruppi bancari, di costruttori e di concessionari autostradali privati. Un Paese che ha rinunciato a una rete e un servizio ferroviario “normale”. Un Paese che non conosce o non sa applicare le procedure decisionali dell’Unione Europea che garantiscono coinvolgimento delle popolazioni. Un Paese che non sa dove stanno di casa innovazione, modernizzazione, sostenibilità.

 

Saluto del Sindaco di Monfalcone Silvia ALTRAN

interventi
Vanda Bonardo, già Presidente regionale di Legambiente Piemonte
Elia Mioni, Presidente regionale di Legambiente FVG
Andrea Wehrenfennig, Circolo Legambiente Verdazzurro Trieste
Rudy Fumolo, Circolo Legambiente Green Gang Monfalcone

Perchè NO al raccordo autostradale 23-A28 Cimpello-Gemona

Il Comitato A.R.C.A. (Assieme resistiamo contro l'autostrada) ha lanciato una petizione contro l'autostrada Cimpello- Sequals-Gemona, ritenuta un'opera insostenibile dal punto di vista ambientale, sociale, turistico ed economico.

La petizione ha già superato le 3500 firme, ma si punta al raggiungimento di 4000 adesioni.

FIRMA ANCHE TU!!!

In allegato il testo completo della petizione

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Pubblicato il dossier Pendolaria 2011

Cresce il disagio per oltre 2 milioni e 830 mila pendolari italiani

Nel 2011 meno treni pendolari e aumento delle tariffe per i tagli del Governo

Finanziamenti a pioggia invece per asfalto e lobby degli autotrasportatori

Disservizi, investimenti, tagli ma anche esperienze virtuose: tutti i numeri in Pendolaria 2011
Il dossier della campagna annuale a sostegno dei cittadini che si muovono in treno

Meno 20% in Veneto, meno 13% nelle Marche, meno 12% in Liguria, meno 10% in Abruzzo e Campania: ecco solo alcuni numeri relativi ai tagli dei treni per i pendolari attuati nel 2011 nelle Regioni italiane che pure, negli ultimi due anni hanno visto aumentare le schiere degli utenti (+ 7,8%) raggiungendo quota 2 milioni e 830 mila. Numeri enormi che illustrano senza equivoci la misura in cui il disagio e le difficoltà per chi ogni giorno ha necessità di muoversi per raggiungere il proprio posto di lavoro o studio aumenteranno.

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Osservazioni di Legambiente FVG al Piano reg.le infrastrutture di trasporto, mobilità, logistica

Le presenti considerazioni sono state elaborate da Legambiente FVG come osservazioni al Piano delle infrastrutture di Trasporto, della Mobilità delle Merci e della Logistica adottato dalla Giunta Regionale il 29.12.2010 e costituiscono il primo atto di rapporto dell’Associazione con questo documento, non avendo essa potuto partecipare alla fase di consultazione successiva alla adozione in via preliminare avvenuta con la DGR n.1137 del 09.06.2010.

In discutibile ottemperanza a quanto previsto dall’art.4 della LR 41/1986, l’attivazione delle consultazioni degli enti locali, delle organizzazioni e dei soggetti pubblici e privati portatori di interessi collettivi nel campo dei trasporti ha coinvolto 273 (di cui 47 hanno risposto) soggetti ma non le associazioni di protezione ambientale, pur essendoci l’obbligo di accompagnare l’iter di approvazione del piano con una procedura di Valutazione Ambientale Strategica.
Non si vuole mettere in discussione la competenza delle autorità ambientali coinvolte nel procedimento, ma sicuramente sarebbe stato utile ascoltare fin dalla fase di scoping del Piano anche soggetti portatori di interessi diffusi nel campo ambientale e totalmente indipendenti dall’autorità pubblica che ha prodotto il Piano stesso.

Il documento in allegato.

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Variante sud di Dignano: Informiamoci bene

VENERDÌ 26 GIUGNO 2015 - ORE 20:30
SALA MUNICIPALE DEL COMUNE DI DIGNANO (UD) - Via San Gallo n. 35
Per le persone che vivono lungo le rive dei fiumi, la sicurezza e la salvaguardia del territorio dal rischio di alluvioni
sono temi molto importanti e la serata informativa sull’opera e sulle ricadute che la ”Variante sud di Dignano”
avrà sull’ambiente è d’interesse sia delle popolazioni locali che di tutto il territorio attraversato dal fiume.
La tutela della bellezza del paesaggio e della natura sono ancora il patrimonio di tutti, custodiamolo.

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