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Mobilità e trasporti

Appello alla Regione per un ufficio regionale per la mobilità ciclistica

bici ciclabile mobilitaComunicato stampa, Trieste 8 luglio 2016

 

Ufficio regionale per la mobilità ciclistica  Appello di FIAB e Legambiente alla Presidente Serrachiani

Un anno fa, il 20 settembre 2015, il network regionale “In Sella al Treno” si riuniva presso l’ex stazione ferroviaria di Chiusaforte per presentare la “Carta di Chiusaforte”. Obiettivo della Carta chiedere alla Regione Friuli Venezia Giulia di mettere in campo una serie di azioni necessarie per sviluppare e promuovere in modo efficace il cicloturismo in quanto fondamentale risorsa e opportunità di sviluppo economico locale.

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Legambiente: alta velocità Ronchi-Trieste, quanti soldi sprecati e tempo perduto

alta velocità Ronchi-Trieste, quanti soldi sprecati e tempo perdutoComunicato stampa Udine, 16 maggio 2016

E' da quindici anni che Legambiente sostiene che il progetto della linea ferroviaria AV/AC Venezia-Trieste non è realizzabile sia dal punto di vista ambientale sia da quello economico e trasportistico.
Nelle sue osservazioni alla VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) nel 2003 e nel 2011, Legambiente rilevava che la tratta Ronchi-Trieste, quasi tutta in galleria, avrebbe incontrato un numero imprecisato di cavità carsiche e avrebbe fortemente danneggiato il delicatissimo ambiente idrico sotterraneo.

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Sostegno di Legambiente alla riapertura della Sacile-Gemona

 SOSTEGNO DI LEGAMBIENTE FVG ALLA RIAPERTURA DELLA SACILE - GEMONAComunicato stampa Udine, 26 gennaio 2016


SOSTEGNO DI LEGAMBIENTE FVG ALLA RIAPERTURA DELLA SACILE - GEMONA

Legambiente FVG prende atto dei segnali positivi della Regione.
Ora occorre concretizzare con progetti e stanziamenti l'inizio del recupero e del rilancio della linea, chiarendo con lo Stato e RFI le questioni riguardanti la proprietà e la gestione della linea stessa.

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#FLASHMOB

#bastamortinstrada#BASTAMORTINSTRADA 

il flashmob e le nostre motivazioni

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TRIESTE DOMENICA 6 DICEMBRE2015, PIAZZA VERDI ORE 17

Una strage silenziosa avviene ogni anno sulle strade del Friuli Venezia Giulia: 100 morti e 4.384 feriti sono stati certificati nell’ultimo report ACI-ISTAT 2014.
Dal rapporto emerge che la nostra regione è al terzo posto in Italia tra quelle più mortali dietro solo a Valle d’Aosta e Molise e che c’è stato un aumento del 20,5% delle vittime della strada rispetto all’anno precedente. Fra chi viene coinvolto in un incidente chi è in bici rischia la vita il doppio di chi è in macchina e chi è a piedi addirittura il quadruplo.
Per questo domenica 6 dicembre si terrà il flash mob #bastamortinstrada, organizzato da FIAB, Legambiente e UISP, che chiederà di intervenire a tutela di pedoni e ciclisti. L’appuntamento è in piazza Verdi alle ore 17.00 e sono invitati tutti i cittadini che vogliono che le nostre città diventino più a misura di persona.
I promotori di #bastamortinstrada chiedono alla Giunta Serracchiani interventi a tutela degli utenti deboli. Nell’ultima finanziaria regionale sono sì previsti due milioni di euro per la sicurezza stradale ma non è stato ancora definito per quali ambiti di intervento verranno utilizzati. FIAB, Legambiente e UISP chiedono che queste risorse vengano usate in ambito urbano per realizzare zone 30, per rendere più sicuro il muoversi in bici e a piedi, per mettere in sicurezza i percorsi casa-scuola e per promuovere nei più giovani la mobilità attiva e l’autonomia.
Obiettivi questi sui quali la Presidente della Regione Serracchiani e i Consiglieri regionali Boem (PD), Lauri (SEL), Ukmar (PD), Paviotti (Cittadini) e Frattolin (M5S) si sono impegnati nel 2013 sottoscrivendo la Campagna Mobilità Nuova - www.mobilitanuovafvg.it/elenco
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Il motivo dell'azione di sensibilizzazione e di pressione sulle autorità è che - nonostante alcune valide iniziative prese dalla Regione in questi anni - si fa ancora troppo poco per fermare la continua strage di utenti della strada, soprattutto quelli "deboli", cioè pedoni e ciclisti: dai dati pubblicati a novembre 2015 dall'Istat, nel 2015 nella nostra regione i morti in incidenti stradali sono stati 100 (+ 20,5 % rispetto all'anno precedente !). Non ricordo alcun commento di autorità, media o esperti su questo fatto molto grave: in tanti paesi e regioni italiane i morti in strada diminuiscono, qui stanno aumentando! E se andiamo a vedere i dati, risultano maggiormente penalizzati i pedoni e i ciclisti (in particolare tra loro i bambini e gli anziani), cioè le persone più deboli o più esposte ai pericoli del traffico.

Da molto tempo, insieme a Fiab e altre associazioni regionali, Legambiente sta chiedendo alla Regione e ai Comuni di attuare una politica di riduzione del rischio: occorre ridurre la velocità (strade urbane a 30 km/H, e solo quelle di attraversamento e scorrimento a 50 km/h), creare una rete di percorsi ciclabili e pedonali in ogni città e conurbazione, creare subito "zone 30" intorno alle scuole e a tutti i luoghi di attrazione, promuovere i pedibus (accompagnamento dei bambini a scuola e da scuola a piedi), creare le condizioni favorevoli a un maggiore uso della bici (velostazioni, depositi sorvegliati) e all'interscambio tra bici e trasporto pubblico, costruire Masterplan per la mobilità pedonale (come in Austria) e Biciplan (come in tante città italiane), e - in regione - fare una nuova legge regionale sulla mobilità ciclabile e inserire a pari merito tutta la mobilità dolce nella pianificazione urbanistica ordinaria e nella pianificazione dei trasporti e della mobilità.

Come possiamo chiedere ai concittadini di usare meno l'auto e i motorini e andare in bici (magari a pedalata assistita), se non si sentono sicuri? La riduzione delle emissioni di CO2 da traffico e trasporti (circa il 30% del totale) sarà possibile solo se ci saranno le condizioni di una mobilità pedonale e ciclabile sicura e protetta.

Per questo abbiamo chiesto alla Regione di finanziare - anche con questa ultima legge finanziaria regionale - nuovamente i percorsi casa-scuola (i cui fondi sono esauriti) e destinare i 2 milioni previsti per la sicurezza stradale soprattutto agli utenti deboli. Le rotatorie sono spesso utili a salvare vite (perchè riducono la velocità) ma costano molto: se i 2 milioni vanno solo lì, agli utenti deboli non andrà nulla.

Come abbiamo visto, la politica sta ancora effettuando interventi a livello sperimentale (e sono sicuramente importanti), ma serve un cambio di paradigma, la mobilità dolce non può essere l'eccezione, insieme al trasporto pubblico deve diventare la modalità di spostamento "normale", come oggi lo è la mobilità automobilistica (che continua a dominare e a causare vittime).

100 MORTI ALL'ANNO SULLE STRADE DEL FRIULI VENEZIA GIULIA

100 morti all'anno sulle strade del FVGTrieste, 13 novembre 2015 comunicato stampa

FIAB, Legambiente e Uisp chiedono interventi per tutelare gli utenti deboli

Muoversi in città sta diventando sempre più pericoloso a causa della presenza eccessiva di traffico motorizzato che satura gli spazi e rende le strade meno sicure per tutti, soprattutto per pedoni e ciclisti.

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Che le Regione rinnovi il bonus per l'acquisto di bici a pedalata assistita

Richiesta per rinnovo bonus regionale per l'acquisto di bici a pedalata assistitaComunicato stampa, 2 novembre 2015

FIAB, Legambiente e UISP chiedono il rinnovo del bonus per le bici a pedalata assistita
Prevenire è meglio che curare e la mobilità attiva fatta a piedi e in bicicletta è un importate strumento di prevenzione primaria che permette di ottenere positivi risultati sia sulla salute (contrastando obesità, malattie cardiache, pressione alta, depressione), sia sulla qualità dell’aria delle nostre città. Anche per questo la Regione Friuli Venezia Giulia ha stanziato lo scorso anno 300mila euro per un bonus per l’acquisto delle bici a pedalata assistita, bonus che ha fatto sì che 1058 cittadini della nostra regione stiano pedalando con questo innovativo strumento di mobilità urbana che unisce a tutte le qualità di una bicicletta tradizionale l’opportunità di pedalare su salite e distanze lunghe senza fare fatica. Il bonus però è già esaurito a Trieste e nelle altre 3 province lo sarà a breve. Per questo FIAB, Legambiente e UISP chiedono al Consiglio regionale e alla Giunta Serracchiani di rifinanziarlo inserendo questo provvedimento nella prossima finanziaria regionale con una somma almeno pari a quella messa a disposizione lo scorso anno.

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