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Rifiuti ed economia circolare

Circolo di studio sull'economia solidale e...sul riuso

37537279331 743a7b7b35 zLegambiente FVG , insieme a AssoMentori è partner di un circolo di studio cofinanziato dal Fondo sociale europeo, nell`ambito dell`attuazione del POR che sarà realizzato dallo IAL FVG (Ente di formazione professionale) a  Gemona, località  dove il locale Circolo di Legambiente ha fatto nascere il primo Centro di Riuso in Regione (Maistrassâ).Il Comune di Gemona ha patrocinato l’iniziativa.  

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Il Forum Regionale sull'economia circolare

LA FVG Economia circolareE’ stata pubblicata sul BUR la nuova legge sulla “Gestione dei rifiuti e principi dell’economia circolare (LR 42/2017)”. Una positiva sorpresa per Legambiente: oltre all’introduzione tra i criteri di efficienza del sistema della qualità della raccolta differenziata, un secondo tema proposto dall’associazione è diventato norma: l’istituzione del forum regionale sull’economia circolare.

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Consiglio regionale approva disegno di legge sull'economia circolare

rifiuti riciclaggio impiantoApprovato il disegno di legge regionale sulla gestione dei rifiuti e principi di economia circolare.

Viene potenziato l'avvio a riciclo dei rifiuti urbani e definiti nuovi obiettivi al 2024: raccolta differenziata al 70 per cento; garantire il 70 per cento di preparazione per il riutilizzo di beni e di riciclaggio di carta, plastica, vetro e metalli; riduzione della produzione dei rifiuti pro capite del 20 per cento rispetto al 2015.

Accolta la proposta avanzata da Legambiente di inserire nella valutazione della gestione dei rifiuti oltre alla riduzione della produzione e alla riduzione del secco residuo la qualità dei rifiuti raccolti in modo differenziato. I contenuti della legge verranno ripresi a seguito della pubblicazione sul BUR.

(Nella foto l'interno del centro di riuso della Coop. Insieme di Vicenza visitata una settimana fa dal Circolo di Legambiente di Gemona)

 

Disegno di legge regionale sui rifiuti e sull'economia circolare. Le proposte di Legambiente FVG

rifiuti riciclaggio impianto«Rendere sistematico il concetto di economia circolare facendo partecipare la società Regionale al cambio di paradigma che cerca di "Chiudere i cerchi" nella gestione dei flussi di materia, come suggeriva Barry Commoner ancora agli inizi degli anni 70. Naturalmente riducendo il prelievo di risorse, ovvero "The material footprint"»

Questo è uno dei temi che Legambiente FVG ha proposto all'audizone del 29 agosto alla 4^ Commissione in merito al disegno di legge  n.224 "Disciplina organica della gestione dei rifiuti e principi di economia circolare" (d'iniziativa della Giunta regionale) ed alla proposta di legge n. 104 "Strategia rifiuti zero- zero waste" (iniziativa proposta dal M5S).

Ma in che modo fare questo? Istituendo il Forum Regionale sull'economia circolare con il coinvolgimento organico della società regionale... Per leggere tutto il testo scarica il documento allegato.

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Classifica Comuni Ricicloni 2015: tanto rumore per nulla

Verrebbe da dire: “tanto rumore per nulla!”, dopo l’articolo di ieri sui dati relativi alla gestione dei rifiuti in Provincia di Gorizia, estrapolati dal dossier “Comuni Ricicloni” di Legambiente. Giustamente viene fatta una rettifica di quanto riportato i giorni precedenti in relazione al confronto tra le percentuali di RD del 2014 con “l'indice di buona gestione” del 2015, erroneamente messi a confronto.

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Gestione dei rifiuti: si può fare meglio, ma la strada è quella giusta

COMUNICATO STAMPA                                                Gorizia, 3 novembre 2013

Legambiente:sulla gestione dei rifiuti si può fare meglio, ma la strada è quella giusta

La gestione dei rifiuti in Provincia di Gorizia può essere senz’altro migliorata, si può fare ancora molto, a partire dalla riduzione (vero problema, che rischia di acuirsi col superamento della crisi economica), e dall’adozione di una più efficace raccolta differenziata senza tralasciare di affrontare il deprecabile fenomeno degli abbandoni.

La strada della raccolta porta a porta però, non va messa in discussione, prova ne sia che l’obbiettivo del 65% fissato dalle norme europee, è stato raggiunto da buona parte dei Comuni isontini. E’ vero che mancano all’appello i due centri maggiori e Grado (quest’ultima, dove non viene praticata la raccolta porta a porta, è stata artefice di un buon recupero, ma viaggia pur sempre su percentuali abbondantemente sotto al 50%), questo va probabilmente ascritto a una politica della comunicazione e a interventi di controllo poco efficaci.

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