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Classifica Comuni Ricicloni 2015: tanto rumore per nulla

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Verrebbe da dire: “tanto rumore per nulla!”, dopo l’articolo di ieri sui dati relativi alla gestione dei rifiuti in Provincia di Gorizia, estrapolati dal dossier “Comuni Ricicloni” di Legambiente. Giustamente viene fatta una rettifica di quanto riportato i giorni precedenti in relazione al confronto tra le percentuali di RD del 2014 con “l'indice di buona gestione” del 2015, erroneamente messi a confronto.

I piccoli comuni dell’Isontino, come evidenziato da Legambiente, sono decisamente virtuosi se guardiamo alle percentuali di raccolta differenziata, e non si discostano dai valori dei comuni ricicloni di altre regioni. Purtroppo i due centri maggiori, Monfalcone e Gorizia, invece, sono di gran lunga in coda alla classifica. A Monfalcone si raggiunge appena il 58%, a Gorizia, nonostante la presenza di ben tre isole ecologiche, non si riesce a superare il 57,8% di differenziata. E questo dove le normative europea e nazionale prevedevano di raggiungere il 65% già nel 2012! Altra cosa – come peraltro viene sottolineato nel dossier di Legambiente – è invece “l'indice di buona gestione”, che attribuisce un “voto” alla gestione dei rifiuti urbani nei suoi molteplici aspetti. L'indice di buona gestione, compreso tra 0 e 100, è calcolato su 23 parametri tra i quali:

- produzione pro capite totale di RU
- produzione pro capite delle singole frazioni di RU
- attivazione di un sistema tariffario
- utilizzo di una o più piattaforme ecologiche
- attivazione del compostaggio domestico.

Nulla di nuovo, quindi rispetto agli anni precedenti. Per ottenere risultati migliori, soprattutto per quanto riguarda l’”Indice di buona gestione”, i Comuni si affrettino finalmente – come Legambiente invita da anni – ad adottare la tariffa puntuale, come sta facendo Mariano del Friuli (e in parte Turriaco) che, con un sistema premiante per le famiglie che riciclano tutto il possibile, consente di ridurre immediatamente la quantità di rifiuti indifferenziati. Ne beneficeranno l’ambiente e le tasche delle famiglie.

Per chi desidera verificare e approfondire l’argomento: www.ricicloni.it