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Territorio e Paesaggio

"Cemento Spa", il dossier Legambiente su mafia, corruzione e abusivismo edilizio nel Nord Italia

Roma, 15 marzo 2012                                  Comunicato stampa

Sono 26 i clan censiti dalla Direzione nazionale antimafia, 1.431 i beni confiscati. Lombardia al terzo posto in Italia per aziende sottratte alle organizzazioni mafiose. La Liguria è la prima regione per numero d’illeciti, seguono Lombardia ed Emilia Romagna.

In Friuli Venezia Giulia accertate 278 infrazioni tra il 2006 e il 2010 e sono 46 i sequestri effettuati

Mafie, corruzione, illegalità: sono l’altra faccia dell’Italia, tre criticità che colpiscono tutta la Penisola. Negli ultimi cinque anni anche il Nord-Italia ha, infatti, registrato dati allarmanti che indicano come questi fenomeni non siano una prerogativa solo del Sud del Paese. E i numeri parlano chiaro: dal 2006 al 2010 ci sono state 7.139 infrazioni, 9.476 persone denunciate, 1.198 sequestri, 9 arresti. Senza contare lo scioglimento forzato o le dimissioni anticipate di consigli comunali per infiltrazioni mafiose, Piani di governo del territorio (Pgt) scritti e riscritti “sotto dettatura”, professionisti sorpresi con la mazzetta in mano - banconote da 200 e 500 euro - e ancora omicidi, sequestri, denunce. La regione con il più alto numero di reati è la Liguria con 1.797 infrazioni, pari al 25,2% di quelli accertati nelle regioni del Nord, con 2.641 persone denunciate e 337 sequestri. Al secondo posto c’è la Lombardia (1.606 infrazioni), seguita da Emilia Romagna (1.078), Piemonte (1.037), Veneto (903), Trentino Alto Adige (407), Friuli Venezia Giulia (278) e Valle D’Aosta (33). Tra le province del Nord la più colpita è Imperia (453 reati), segue Genova (401), Savona (398) e Sondrio (398). Nel complesso, ragionando per macro-aree, il maggior numero d’infrazioni si concentra dunque nell’Italia Nord occidentale, dove begli ultimi cinque anni sono stati registrati 4.473 illeciti rispetto ai 2.666 di quelli del Nord orientale.

E’ quanto emerge da “Cemento Spa”, il dossier di Legambiente presentato questa mattina a Genova e che offre un’inquietante panoramica macroregionale del malaffare che si annida nel ciclo del cemento. Un viaggio tra le regioni del Nord fatto di dati e di storie per capire quanto l’illegalità sia radicata e quanto sia importante estirparla. Al convegno hanno partecipato Enrico Fontana, Responsabile Osservatorio Ambiente e Legalità Legambiente, Santo Grammatico, presidente di Legambiente Liguria, Stefano Bigliazzi, Centro Azione Giuridica Legambiente Liguria e Matteo Lupi, Referente Libera Liguria.

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Variante 45 del Comune di Pozzuolo del Friuli: Legambiente illustra le iniziative previste

COMUNICATO STAMPA Udine, 17 febbraio 2012

Legambiente convoca soci e simpatizzanti sulla variante 45 approvata dal Consiglio comunale di Pozzuolo del Friuli. Illustrate le iniziative svolte e in corso. Auspicata la disponibilità dell’Amministrazione ad un confronto di merito.

Si è svolto martedì scorso a Pozzuolo del Friuli un incontro di soci e simpatizzanti di Legambiente, presenti visto l’argomento anche numerosi consiglieri ed ex consiglieri comunali di maggioranza e di opposizione, per discutere le procedure di approvazione della recente variante 45 al piano regolatore comunale e i suoi effetti sul territorio comunale.

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Il Forum " Salviamo il Paesaggio" sugli impianti fotovoltaici nei terreni agricoli

 Il Forum dei Movimenti per la Terra e il Paesaggio "SALVIAMO IL PAESAGGIO - DIFENDIAMO I TERRITORI", che raggruppa 583 associazioni e che lancerà a partire dal 13 febbraio  il censimento nazionale degli immobili sfitti o non utilizzati, ha scritto al Ministro dell'Agricoltura,Catani , per esprimere la propria opinione sul consumo di suolo legato alle energie rinnovabili (pannelli fotovoltaici, serre fotovoltaiche e biogas) e al Ministro per i Beni Culturali Ornaghi, per chiedere un intervento in materia di reati contro il patrimonio culturale.

Leggi la lettera al ministro dell'agricoltura

Leggi la lettera al ministro dei beni culturali e la sua risposta

Stop a nuovo cemento, dalla Pianura padana alle Alpi! Accordo tra le Regioni del nord

Roma, 27 gennaio 2012                                   Comunicato stampa

Legambiente: “Un percorso da incoraggiare ed estendere all'intero paese. In Lombardia all'esame il progetto di legge di Legambiente per bloccare le speculazioni su terreni liberi”

Legambiente plaude all'iniziativa, conclusa oggi a Bologna dagli assessori di 8 regioni del Nord Italia, dalla Liguria al Friuli Venezia Giulia, di sottoscrivere un accordo di sviluppo territoriale per contrastare la crescita indiscriminata del consumo di suolo. Il tavolo di lavoro delle regioni del Nord, che da alcuni anni collabora per mettere a punto procedure condivise per la rilevazione degli usi del suolo, è diventato una istituzione di riferimento per un Paese come l'Italia che, a differenza di altri Paesi europei, solo da poco ha colto l'urgenza di attuare misure efficaci per fermare l'emorragia di terre agricole, sempre più coperte da coltri di cemento.

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Bulimia di cemento in Friuli Venezia Giulia

Legambiente commenta un emendamento alla finanziaria regionale 2012 che usa strumentalmente la categoria di "Comune turistico"

COMUNICATO STAMPA                                                                                    Udine, 27 gennaio 2012

In questi giorni il primo caso a Castions di Strada, noto Comune a vocazione turistica (!!!), nel quale un campo di golf “giustifica” 200 mila metri cubi di complessi residenziali e relativo consumo di suolo.
Una crisi di bulimia di cemento ha evidentemente colto il Consiglio regionale durante l’approvazione della legge finanziaria per il 2012, la L.R. 18/2011.

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Quando la variante dà i numeri: a Pozzuolo (UD) previsti insediamenti per oltre 3000 abitanti

COMUNICATO STAMPA                                                                                   Udine, 25 gennaio 2012

Quando la variante dà i numeri

Nel piccolo comune di Pozzuolo del Friuli (UD) la variante al piano regolatore prevede di insediare oltre 3.000 abitanti

Il Consiglio comunale di Pozzuolo del Friuli, su proposta della maggioranza di centro sinistra, e nonostante l'accanita opposizione di un (1) valoroso consigliere comunale, ha votato pochi giorni fa la variante urbanistica “non sostanziale” n°45. La non sostanzialità per l'Amministrazione sarebbero ben 18 ettari di terreno agricolo da sacrificare al cemento in aggiunta ai 50 ettari edificabili già esistenti fino a oggi rimasti liberi. Teoricamente, aggregando le zone di espansione, potrebbe sorgere nel territorio comunale un altro paese, più grande e abitato dello stesso capoluogo che conta 1.670 domiciliati. Infatti Pozzuolo oggi ha 6.900 residenti, mentre lo strumento urbanistico li porterebbe a oltre 9.000, ovvero il 30% in più! Tradotta in termini pratici, le ricadute sul territorio comunale risulteranno profondamente sostanziali!

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