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Acqua

Acqua pubblica, profitti privati: Legambiente contro la centralina sull'Alberone

AlberoneUdine, comunicato stampa 26 settembre 2016

Proseguono imperterrite le aggressioni ai piccoli corsi d'acqua del Friuli: numerose richieste di derivazione d'acqua che ogni anno vengono avanzate alla Regione con lo scopo di costruire centraline idroelettriche di dubbia utilità per energia prodotta, senza realizzare reali vantaggi economici locali ma utilizzando gli incentivi che pagano tutti i cittadini in bolletta (1 miliardo di euro all'anno!). E' questo il business degli ultimi anni; sfruttare fino all'ultimo ogni singola goccia d'acqua.

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"L'acqua del Sindaco è servita"

caraffa d'acquaPresentato  il nuovo progetto di Legambiente FVG, sostenuto dal Comitato consultivo degli Utenti del CATO Orientale Goriziano, CON IL PATROCINIO DELLA PROVINCIA DI GORIZIA

Nonostante alcuni significativi passi avanti (le casette dell’acqua, ad esempio), resiste la credenza che l’acqua del rubinetto sia peggiore di quella minerale quando generalmente è vero proprio il contrario; così come resiste la convinzione che per avere le “bollicine” bisogna per forza optare per l’acqua minerale. Anche nell’ambito della ristorazione sembra persistere una scarsa consapevolezza del fatto che l’acqua del rubinetto può essere tranquillamente servita ai clienti proprio perché acqua potabile per legge, buona e, volendo, addizionata di anidride carbonica al momento.
Il progetto, presentato nel corso di una conferenza stampa presso la Sala della Giunta della Provincia di Gorizia, è rivolto a bar, ristoranti ed esercizi pubblici in genere e si colloca nell’ottica di estendere l’utilizzo dell’acqua da acquedotto, associata ad una riduzione della produzione di rifiuti e ad una alimentazione sana e conveniente, anche “fuori casa”.

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Ancora lavori sugli argini dell'Isonzo a Terranova: interventi incompatibili con gli obiettivi europei

fiume Isonzo SocaComunicato stampa, Monfalcone 17 settembre 2016

Nei giorni scorsi le Associazioni che costituiscono il Gruppo “Salviamo l’Isonzo” si sono rivolte al Servizio per le valutazione ambientali della Regione FVG, per chiarimenti in merito ai lavori eseguiti in località Terranova, lungo la sponda destra dell’Isonzo, all’interno della Riserva Naturale Regionale della Foce dell'Isonzo-Isola della Cona e della corrispondente Area Natura2000, di fronte all’Isola della Cona.

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L'Isonzo chiede aiuto all'Europa

fiume Isonzo SocaOltre 1600 firme di cittadini raccolte dagli ambientalisti saranno consegnate agli europarlamentari Schlein e Zullo Sabato 30 luglio alle 11, presso il Parco di Piuma a Gorizia (parte bassa di via Ponte del Torrione), si terrà una manifestazione pubblica durante la quale le associazioni ambientaliste italiane e slovene riunite sotto la sigla di “Salviamo l’Isonzo”,

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Basta con lo sfruttamento idroelettrico dei fiumi!

digaComunicato stampa Valsesia, 17 luglio 2016

Il 29 giugno scorso è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto interministeriale “Incentivazione dell'energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico” con cui, tra l'altro, il Governo continuerà a finanziare la costruzione di centraline idroelettriche nei corsi d'acqua naturali per ulteriori 80 MW.

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Le associazioni ambientaliste chiedono una reale tutela per l'Isonzo!

Comunicato stampa, Gorizia 15/06/2016

Le associazioni ambientaliste chiedono una reale tutela per l'Isonzo!

fiume Isonzo Soca

Si sono svolte, il 29 aprile e il 15 maggio, le due escursioni organizzate dal gruppo di associazioni Salviamo l'Isonzo (Legambiente, Eugenio Rosmann, Ambiente 2000, Fiume Isonzo), per scoprire il nostro fiume in due aree poco conosciute e ancor meno tutelate: la golena in località Marcorina a San Canzian d'Isonzo e la sua sponda sinistra tra Salcano e Gorizia, ai piedi del Monte Sabotino, accompagnati di due grandi conoscitori e studiosi del nostro territorio:

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