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Biodiversità, aree tutelate e rurali

Sit-in NO OGM

OGMCOMUNICATO STAMPA
Udine, 19 giugno 2013

Le associazioni unite giovedì 20 giugno davanti al Palazzo della Regione in via Sabbadini a Udine:
"No agli Ogm" per un'agricoltura capace di futuro

AIAB, Legambiente, WWF, Slow Food annunciano un sit-in creativo davanti al Palazzo della Regione, giovedì 20 giugno alle ore 11, replica locale della manifestazione che si terrà davanti Montecitorio lo stesso giorno. Gli ambientalisti: "Da mesi denunciamo il rischio di nuove semine di Ogm non autorizzate nel nostro Paese, cosa che mette a repentaglio un modello agricolo regionale di concrete prospettive" . La task force regionale anti-ogm chiama a raccolta simpatizzanti e soci per "chiedere un no definitivo agli Ogm".

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Si conferma il no agli OGM

Dall'impegno di Serracchiani in campagna elettorale: si conferma il no agli OGM.

Comunicato Stampa                                                   31-05-2013

Nel rispondere al nostro decalogo pre-elettorale, Debora Serracchiani era stata molto chiara: “La nostra agricoltura ha bisogno di molte cose ma non certo degli OGM”. Ora la strada verso un'agricoltura italiana ed europea libera da OGM sembra più agevole rispetto al 2011, quando fu emanata la legge regionale n. 5 che di fatto impediva la coltivazione di piante transgeniche. Infatti, se da un lato la Corte di Giustizia Europea ha emanato l'ordinanza che non consente ad uno stato membro di proibire la semina di OGM, atto per altro formalmente prevedibile, da più parti ormai arriva la conferma di quanto gli OGM siano un miraggio che non incanta più nessuno.
Il 23 maggio il Senato ha prodotto un atto di indirizzo verso il governo volto all'adozione della clausola di salvaguardia prevista dall'art. 23 della direttiva 2001/18/CE “a tutela della salute umana, dell'ambiente e del modello economico e sociale del settore agroalimentare italiano”. Analoga clausola è già stata adottata da altri otto Paesi dell’UE ed il Ministro De Girolamo ha commentato in modo chiaro: “Quella geneticamente modificata è un tipo di agricoltura che non risponde alle esigenze e alle caratteristiche del nostro Paese”.

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L'Italia chiede la sospensione dell'autorizzazione al mais OGM

Roma, 4 aprile 2013                      Comunicato stampa


OGM: Catania: “L’Italia chiede sospensione Autorizzazione Mais MON810”

Legambiente: “Positiva la decisione del ministro Catania, ora si adotti un provvedimento concreto per vietare la diffusione di questo mais”


“Bene la decisione del Ministro Catania di chiedere in Italia e in Europa la sospensione d’urgenza dell’autorizzazione alla messa in coltura del mais MON810, riteniamo però fondamentale che a questa decisione segua un impegno concreto affinché si proceda all’adozione della clausola di salvaguardia nei confronti del mais ogm.

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Osservazioni al Piano Faunistico Regionale


Sul Bollettino ufficiale della Regione n. 1 dd. 2 gennaio 2013 è stato pubblicato il Piano Faunistico Regionale (PFR) su cui   Legambiente FVG esprime alcune essenziali osservazioni, sottolineando l’importanza di tale strumento di pianificazione che riguarda una parte essenziale della tutela e valorizzazione della biodiversità zoologica della Regione.


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Firma la petizione per la Politica Agricola Comune Europea

LEGAMBIENTE e WWF hanno lanciato a livello europeo insieme ad altre Associazioni (BirdLife, EEB, IFOAM) una petizione online per l’invio di lettere agli europarlamentari in vista del voto finale sulla PAC (Politica Agricola Comune) nella plenaria del Parlamento Europeo, previsto per il prossimo 12 marzo.
Abbiamo meno di 10 giorni per far sentire al Parlamento Europeo la voce dei cittadini che chiedono il sostegno ad un’agricoltura pulita, sana e giusta attraverso il corretto e lungimirante utilizzo dei nostri soldi. 

Vi invitiamo pertanto a dare la massima diffusione a questa iniziativa collegandosi al sito http://it.farmingfornature.eu e firmando la petizione.

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La Valle Cavanata non diventi una mensa per cormorani

COMUNICATO STAMPA                              Udine, 21 febbraio 2013

Legambiente: La Valle Cavanata non diventi una mensa per Cormorani

La sola idea che la Valle Cavanata - Riserva Naturale Regionale - Sito di Importanza Comunitaria - Zona di Protezione Speciale - Zona Ramsar ... venga trasformata in una specie di mensa per Cormorani, al costo esorbitante per la Comunità di 250mila euro, dovrebbe di per sè far saltare sulla sedia chiunque sia dotato di un minimo di buon senso.
L’idea di attirare i Cormorani con cibo per evitare i danni agli allevamenti ittici è per Legambiente un’idea a dir poco bizzarra, priva di senso e di qualsiasi fondamento scientifico. In passato tutte le azioni di distrazione tramite alimentazione si sono concluse con un aumento della popolazione (vedi i Cinghiali) e dei relativi danni.

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