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Circolo della Carnia-Val Canale

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Sentieri sfigurati: le conseguenze della Motocavalcata delle Alpi Carniche

COMUNICATO-STAMPA

Tolmezzo 19 giugno 2012

Nei giorni scorsi sono circolate su vari organi di informazione notizie rassicuranti, per non dire "trionfalistiche", sull’esito della "Motocavalcata delle Alpi Carniche".

Si è parlato di “sentieri integri e fauna non disturbata”, di “organizzatori soddisfatti”, di “motociclisti” che “si sono attenuti scrupolosamente al regolamento”, di “gestori di rifugi” che non hanno “visto sentieri deturpati”, ma “tutta gente a posto”. Insomma, si è lodato una manifestazione che era stata criticata dal CAI regionale e dalle associazioni ambientaliste ed in cui, invece, si sono privilegiati “la ricerca della natura”, i “paesaggi insoliti”, i “sapori unici gustati nelle malghe”. Le dichiarazioni di Edi Orioli – fatto diventare di colpo un esperto di fauna selvatica – sul suo mancato incontro con i galli cedroni, hanno fatto il resto.
Questa versione idilliaca, presentata come un dato oggettivo, è, in realtà, un po’ diversa dalla realtà e da quanto emerge effettuando un semplice sopraluogo sui luoghi indicati dal CAI e dalle associazioni ambientaliste come maggiormente a rischio. È sufficiente recarsi di persona, ad esempio, sul sentiero CAI 205, nel tratto tra Casera Rioda e Casera Tamaruz, per capire che il passaggio dei motociclisti non è stato "indolore" e senza conseguenze per il nostro territorio.

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Non è questa la montagna che vogliamo!

Una semplice iniziativa per esprimere protesta contro la Motocavalcata delle Alpi Carniche prevista per 16/17 giugno 2012

Il Circolo Legambiente della Carnia propone di inviare una mail di protesta ai seguenti indirizzi :

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per impedire questa follia e far capire ai nostri amministratori locali e a certi operatori turistici che non è così che si valorizza la montagna!

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I sentieri sono fatti per andare a piedi: no alla Motocavalcata delle Alpi Carniche!

Club Alpino Italiano Delegazione del FriuliVenezia Giulia | Legambiente del Friuli Venezia Giulia onlus  | L.I.P.U. Friuli Venezia Giulia |  Mountain Wilderness |  W.W.F. Friuli Venezia Giulia

Comunicato stampa                 Udine, 11 giugno 2012



I sentieri sono fatti per andare a piedi:
no al “turismo” con le moto!

Il C.A.I. e le associazioni ambientaliste contro la Motocavalcata delle Alpi Carniche


Da qualche mese sul sito web http://www.motocavalcata.blogspot.it/ viene pubblicizzata l’edizione 2012 della “Motocavalcata delle Alpi Carniche”, una manifestazione non competitiva, riservata agli appassionati di enduro, che dovrebbe svolgersi il 16 e 17 giugno prossimi, interessando strade forestali, mulattiere e sentieri di montagna, con un percorso complessivo superiore ai 250 chilometri.
In realtà, fino a qualche giorno fa, l’iniziativa non solo non risultava ancora autorizzata, ma addirittura è stata presentata per l’esame dei competenti uffici della Comunità Montana in ritardo rispetto ai termini fissati dal regolamento e, a norma, non avrebbe dovuto, quindi, venire neppure presa in considerazione. Non è la prima volta che queste “anomalie” accadono e la sensazione è che gli organizzatori lo facciano di proposito, con lo scopo di mettere “pressione” sulle autorità, ponendole di fronte ad un certo numero di prenotazioni alberghiere già arrivate e alle conseguenze negative che potrebbero derivare da un diniego allo svolgimento dell’iniziativa.
Lo denunciano, in una nota congiunta, il C.A.I. (Club Alpino italiano) regionale e le principali associazioni ambientaliste (Legambiente, LIPU, Mountain Wilderness e W.W.F.) che esprimono forti riserve sull’iniziativa.

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Incontro: efficienza energetica ed energie rinnovabili

fotovoltaico e                termico

Durante la serata sarà spiegato come ottimizzare il rapporto qualità-prezzo di impianti fotovoltaici per abitazioni e piccole imprese, dimensionando l’impianto in modo da poter utilizzare l’energia prodotta anche per usi meno comuni come una pompa di calore per la produzione di acqua calda sanitaria oppure un piano cottura elettrico ad induzione per poter eliminare l’utilizzo del metano in cucina. E per chi non ha il supporto dell’impianto fotovoltaico è possibile installare direttamente un impianto solare termico che, integrandosi con l'impianto esistente, genera notevoli vantaggi in termini di risparmio energetico (e, ovviamente, di costi).
Saranno infine illustrate le opportunità legate ai gruppi di acquisto e i servizi di supporto all'acquisto offerti dall'organizzazione Energoclub Onlus.
L'incontro sarà tenuto da un esperto di Energoclub Onlus (www.soleinrete.it)

Efficienza energetica ed energie rinnovabili

Con quest'anno Legambiente della Carnia è presente da 25 anni nel nostro territorio.

Abbiamo pensato di festeggiare questa ricorrenza con una serie di incontri e conferenze che si svolgeranno nel prossimo autunno e che vogliono riproporre una delle prime nostre esperienze (quella di Università Verde).

Alla preparazione di questa iniziativa tutti i soci saranno invitati a collaborare con idee e proposte (ad esempio scegliendo temi e relatori).

In attesa di ritrovarci per parlare di questo ed altri argomenti, vi segnalo un imminente appuntamento dedicato ai problemi dell'ENERGIA, che abbiamo organizzato in collaborazione con Micropolis Carnia e Energoclub Onlus.

Di seguito trovate il programma.

In occasione degli incontri ci sarà l'opportunità di rinnovare l'adesione a Legambiente per il 2012.

 

Allegati:
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L'alternativa al progetto Edipower

22 maggio 2012                                                 Comunicato stampa    

I Comitati che si battono per la salvezza del lago di Cavazzo contro il progetto di pompaggio dell’Edipower, che condannerebbe a morte il lago oltre a creare altre criticità hanno tenuto lunedì 21 maggio una conferenza stampa in cui hanno avanzato una proposta alternativa al progetto Edipower, anche in relazione al fatto che altri, oltre a Edipower, vogliono utilizzare le acque del lago.

Infatti, non basta che il lago di Cavazzo sia al centro dell'attività di Edipower, ora sul lago dei tre comuni sono in programma nuovi interventi.
Il Consorzio per lo sviluppo industriale di Tolmezzo ha presentato un progetto per la costruzione nei pressi dello scarico del lago di una centrale, che non crea impatti, con due turbine che utilizzerebbe 12,5 metri cubi di acqua al secondo.
Inoltre il Consorzio Ledra Tagliamento dovrebbe utilizzare lo scarico del lago per far derivare 10 metri cubi di acqua al secondo, per eventuali problemi di siccità, da convogliare nel canale Ledra tra Gemona e Osoppo.
I Comitati con hanno presentato la proposta alternativa elaborata dall’ing. Dino Franzil che ha lo scopo di utilizzare -in maniera complessiva e logica- (sono parole del portavoce dei Comitati Franceschino Barazzutti ) le acque della Carnia e del lago per produrre energia, prodotti agricoli, turismo.
Al centro di tutto devono esserci la conservazione del lago di Cavazzo ed il suo ripristino allo stato naturale.
La proposta prevede che due delle tre turbine funzionanti attualmente 8 ore al giorno per complessive 24 ore al giorno, siano invece utilizzate 24 ore su 24, complessivamente per 48 ore al giorno, dando una maggiore produzione. La terza turbina- continua Barazzutti- andrebbe sostituita con una reversibile pompante, pescante non dal lago, ma dal pozzo di scarico delle due turbine con il conseguente invio al bacino di Verzegnis di circa 22 metri cubi al secondo.
I residui 22 metri cubi vanno intubati e portati allo scarico del lago con l'uscita al bivio di Avasinis. In quel punto 10 metri cubi di acqua possono essere derivati dal Consorzio Ledra Tagliamento ed i rimanenti 12 metri cubi alimenteranno la centrale Cosint, il cui scarico a sua volta alimenta il
torrente Leale e quindi il Tagliamento.
Poiché il bacino di Verzegnis riceve 22mcubi dal pompaggio e 22 mc dalla Carnia , è in grado di mantenere un livello costante.
Il lago di Cavazzo non ricevendo più lo scarico della centrale si stabilizza nel livello, nelle condizioni biologiche e ritorna alla sua vita naturale .
E secondo l'ingegnere Dino Franzil che ha eseguito uno studio approfondito sul territorio ed ha elaborato la proposta, non serve nemmeno una nuova galleria per il pompaggio da Somplago a Verzegnis che potrebbe compromettere le sorgenti alimentanti gli acquedotti di Cesclans, Mena, Somplago, Interneppo e Bordano..
Non serve a questo punto neanche una discarica abbattendo i costi per Edipower, garantendo al tempo stesso un aumento degli utili.

Per i Comitati: Franceschino Barazzutti