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Circolo della Carnia-Val Canale

Circolo della Carnia-Val Canale

Uno sfregio sulle rive del Lago Volaia

Protesta di Legambiente per gli interventi in corso sul versante austriaco del simbolo più conosciuto delle Alpi Carniche Wolayer See (Alpi Carniche) .

Il Wolayer See (Lago Volaia) è certamente la più conosciuta e frequentata meta di escursioni delle Alpi Carniche. Situato a 1950 metri di altitudine sul livello del mare, si trova a pochi passi dal valico omonimo che fa da confine tra Italia e Austria e unisce la catena dei Monti di Volaia al Gruppo del Monte Coglians (Höhe Warte). Quest’ultimo, con i suoi 2780 metri, è la vetta più alta delle Alpi Carniche e della Regione Friuli Venezia Giulia. La zona ha un notevole interesse storico, ambientale e naturalistico e offre ai suoi visitatori la visione di paesaggi indimenticabili. Oltre alle testimonianze del Primo Conflitto Mondiale, queste montagne sono famose per la ricca presenza di fossili e vengono considerate un vero e proprio Paradiso per i geologi.

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Un nuovo turismo nel tempo della crisi: in crescita la partecipazione ai campi di volontariato Legambiente

A Lauco quindici ragazzi, tra antiche tombe scavate nella roccia e … nel bosco sulle tracce dell’orso

La crisi economica che stiamo attraversando ha indubbiamente dei riflessi anche sul turismo.
Con il crollo dei consumi e con molte famiglie alle prese con seri problemi di bilancio si vedono (e presumibilmente si vedranno ancora per qualche anno) meno turisti in giro, che si fermano per periodi di tempo più brevi e che hanno una disponibilità di spesa ridotta. È una situazione che colpisce gli operatori di molte località della nostra regione, che dall’economia turistica ricevono un’importante fonte di sostegno.
In questa situazione, che dovrebbe spingere a rivedere certi faraonici progetti di nuovi insediamenti turistici e a privilegiare la qualificazione dell’esistente, non tutto, fortunatamente, è in negativo.

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Sentieri sfigurati: le conseguenze della Motocavalcata delle Alpi Carniche

COMUNICATO-STAMPA

Tolmezzo 19 giugno 2012

Nei giorni scorsi sono circolate su vari organi di informazione notizie rassicuranti, per non dire "trionfalistiche", sull’esito della "Motocavalcata delle Alpi Carniche".

Si è parlato di “sentieri integri e fauna non disturbata”, di “organizzatori soddisfatti”, di “motociclisti” che “si sono attenuti scrupolosamente al regolamento”, di “gestori di rifugi” che non hanno “visto sentieri deturpati”, ma “tutta gente a posto”. Insomma, si è lodato una manifestazione che era stata criticata dal CAI regionale e dalle associazioni ambientaliste ed in cui, invece, si sono privilegiati “la ricerca della natura”, i “paesaggi insoliti”, i “sapori unici gustati nelle malghe”. Le dichiarazioni di Edi Orioli – fatto diventare di colpo un esperto di fauna selvatica – sul suo mancato incontro con i galli cedroni, hanno fatto il resto.
Questa versione idilliaca, presentata come un dato oggettivo, è, in realtà, un po’ diversa dalla realtà e da quanto emerge effettuando un semplice sopraluogo sui luoghi indicati dal CAI e dalle associazioni ambientaliste come maggiormente a rischio. È sufficiente recarsi di persona, ad esempio, sul sentiero CAI 205, nel tratto tra Casera Rioda e Casera Tamaruz, per capire che il passaggio dei motociclisti non è stato "indolore" e senza conseguenze per il nostro territorio.

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Non è questa la montagna che vogliamo!

Una semplice iniziativa per esprimere protesta contro la Motocavalcata delle Alpi Carniche prevista per 16/17 giugno 2012

Il Circolo Legambiente della Carnia propone di inviare una mail di protesta ai seguenti indirizzi :

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per impedire questa follia e far capire ai nostri amministratori locali e a certi operatori turistici che non è così che si valorizza la montagna!

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I sentieri sono fatti per andare a piedi: no alla Motocavalcata delle Alpi Carniche!

Club Alpino Italiano Delegazione del FriuliVenezia Giulia | Legambiente del Friuli Venezia Giulia onlus  | L.I.P.U. Friuli Venezia Giulia |  Mountain Wilderness |  W.W.F. Friuli Venezia Giulia

Comunicato stampa                 Udine, 11 giugno 2012



I sentieri sono fatti per andare a piedi:
no al “turismo” con le moto!

Il C.A.I. e le associazioni ambientaliste contro la Motocavalcata delle Alpi Carniche


Da qualche mese sul sito web http://www.motocavalcata.blogspot.it/ viene pubblicizzata l’edizione 2012 della “Motocavalcata delle Alpi Carniche”, una manifestazione non competitiva, riservata agli appassionati di enduro, che dovrebbe svolgersi il 16 e 17 giugno prossimi, interessando strade forestali, mulattiere e sentieri di montagna, con un percorso complessivo superiore ai 250 chilometri.
In realtà, fino a qualche giorno fa, l’iniziativa non solo non risultava ancora autorizzata, ma addirittura è stata presentata per l’esame dei competenti uffici della Comunità Montana in ritardo rispetto ai termini fissati dal regolamento e, a norma, non avrebbe dovuto, quindi, venire neppure presa in considerazione. Non è la prima volta che queste “anomalie” accadono e la sensazione è che gli organizzatori lo facciano di proposito, con lo scopo di mettere “pressione” sulle autorità, ponendole di fronte ad un certo numero di prenotazioni alberghiere già arrivate e alle conseguenze negative che potrebbero derivare da un diniego allo svolgimento dell’iniziativa.
Lo denunciano, in una nota congiunta, il C.A.I. (Club Alpino italiano) regionale e le principali associazioni ambientaliste (Legambiente, LIPU, Mountain Wilderness e W.W.F.) che esprimono forti riserve sull’iniziativa.

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Incontro: efficienza energetica ed energie rinnovabili

fotovoltaico e                termico

Durante la serata sarà spiegato come ottimizzare il rapporto qualità-prezzo di impianti fotovoltaici per abitazioni e piccole imprese, dimensionando l’impianto in modo da poter utilizzare l’energia prodotta anche per usi meno comuni come una pompa di calore per la produzione di acqua calda sanitaria oppure un piano cottura elettrico ad induzione per poter eliminare l’utilizzo del metano in cucina. E per chi non ha il supporto dell’impianto fotovoltaico è possibile installare direttamente un impianto solare termico che, integrandosi con l'impianto esistente, genera notevoli vantaggi in termini di risparmio energetico (e, ovviamente, di costi).
Saranno infine illustrate le opportunità legate ai gruppi di acquisto e i servizi di supporto all'acquisto offerti dall'organizzazione Energoclub Onlus.
L'incontro sarà tenuto da un esperto di Energoclub Onlus (www.soleinrete.it)