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Val Pesarina in festa per la bandiera verde

IMG 0712Consegnato il riconoscimento di Legambiente agli “Amici di Osais”

E' stata un'autentica giornata di festa quella organizzata dopo Ferragosto in Val Pesarina per la consegna ufficiale della “bandiera verde” attribuita da Legambiente all'Associazione “Amici di Osais”.

La cerimonia, favorita dalla splendida giornata di sole, si è svolta presso lo “Stalon”, uno degli angoli più caratteristici del paese, e ha coinvolto l'intera comunità: adulti, anziani, bambini, emigranti rientrati per le ferie, turisti piacevolmente incuriositi. Alla presenza del Sindaco di Prato Carnico, Verio Solari, gli onori di casa sono stati fatti dal presidente Pieritalo Gennaro, mentre è toccato ad un giovanissimo rappresentante dell'associazione, per nulla emozionato, il compito di riassumere origini, finalità e realizzazioni che sono valse il riconoscimento assegnato da parte di Legambiente.  Come accade nella maggior parte delle aree più interne e marginali del Paese anche qui il decremento demografico, il progressivo invecchiamento della popolazione, la frammentazione della proprietà fondiaria ed il pendolarismo hanno determinando una situazione di squilibrio. La novità è rappresentata dal modo in cui gli abitanti hanno saputo reagire, chiedendosi cosa potessero fare di concreto e rimboccandosi le maniche dedicando parte del loro tempo in azioni che hanno consentito di migliorare il luogo in cui vivono e che amano e, al contempo, attraverso lo stare assieme, rafforzando quelle interazioni comunitarie che il vivere contemporaneo sta inesorabilmente sfilacciando.  Proprio questi aspetti sono stati richiamati da Sandro Cargnelutti, presidente regionale di Legambiente, che ha evidenziato come “qui ci troviamo davanti non solo a degli individui che hanno compiuto qualcosa di encomiabile, ma ad una comunità che si confronta, che partecipa e che trova delle soluzioni ai propri problemi. Per questo dall'esperienza di Osais viene un esempio e un segnale di speranza per tutto il territorio montano”.  “Si tratta – ha sottolineato poi Marco Lepre, presidente del circolo Legambiente della Carnia – di un premio di carattere nazionale, che, assieme alle tre precedenti “bandiere verdi” (assegnate nel 2004 all'azienda agricola biologica di Eliana Solari, nel 2010 a Samuele Giacometti ideatore de “La Casa che sa di legno” e nel 2012 agli “Agricoltori Custodi” della Carnia, molti dei quali impegnati nella salvaguardia delle varietà dei fagioli tipici della Val Pesarina) fanno di quest'area una delle maggiori concentrazioni di comportamenti ed esperienze virtuose nell'intero territorio alpino”.  Al termine della festosa cerimonia, i numerosi partecipanti ed i turisti, accompagnati da Erica Gonano e dagli altri volontari degli “Amici di Osais”, hanno potuto effettuare la visita guidata alla Chiesa di San Leonardo, che contiene i celebri affreschi cinquecenteschi di Piero Fuluto e due pregevoli altari lignei. Con una breve passeggiata lungo la riva destra del torrente Pesarina, che ha permesso di evidenziare i pericoli che potrebbero derivare dalla realizzazione di un'ennesima centrale idroelettrica, si è raggiunto l'abitato di Pesariis dove si è svolta la visita guidata del Museo degli Orologi ed il percorso dei misuratori del tempo distribuiti lungo le caratteristiche vie del paese. L'incontro si è concluso con una pastasciutta, rigorosamente preparata con i prodotti delle cooperative di “Libera”, che gestiscono i terreni sequestrati alla mafia, presso il Centro del Fuina.  

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Tolmezzo, 27 agosto 2018

Circolo Legambiente della Carnia