Questo sito internet utilizza i cookie
per analizzare il nostro traffico e fornire le funzioni dei social media. Se continui ad utilizzare questo sito web o fai clic su “Ho capito” acconsenti ai nostri cookie.

 

Sei qui: Home Circoli Carnia-Val Canale Laghi di Fusine: dallo sfruttamento idroelettrico ai rifiuti abbandonati

Laghi di Fusine: dallo sfruttamento idroelettrico ai rifiuti abbandonati

La replica di Legambiente al Comune di Tarvisio sulla tutela del gioiello naturalistico.

DSC 2560 minPronta replica di Legambiente al Comune di Tarvisio, che, per bocca, del consigliere con delega alle risorse naturalistiche Paolo Molinari, aveva parlato ieri di “ambiente salvo” in merito alla centralina idroelettrica prevista sul rio del Lago, accusando l'associazione ambientalista di aver assunto una presa di posizione contraria all'opera che lascerebbe “il tempo che trova”.


A battersi contro le centraline idroelettriche che, senza apportare un'apprezzabile produzione di energia, comportano invece indiscutibili danni all'ambiente naturale e al paesaggio, sono, non solo le associazioni ambientaliste, ma decine e decine di comitati e gruppi di cittadini che in tutto l'arco alpino denunciano una situazione divenuta ormai insostenibile. La “rapina” di una preziosa risorsa della montagna è possibile quasi esclusivamente in virtù degli incentivi concessi dallo Stato ai produttori. La situazione è tale che lo stesso Governo ha previsto una bozza di decreto sugli incentivi alle fonti rinnovabili che pone forti limitazioni a tutto l’idroelettrico, e dovrebbe bloccare la miriade di progetti che altrimenti rischiano di distruggere quel poco che è rimasto dei nostri torrenti.
Nel merito del caso di Fusine, poi, Legambiente ha consultato degli studiosi che sono fortemente preoccupati per le conseguenze su alcune specie protette che deriverebbero dalla costruzione della centralina. Difficile anche pensare che gli esperti dell'Università di Udine e di Trieste, con i quali il Comune di Tarvisio collabora nell'ambito di un “Progetto-Life” che ha per oggetto la salvaguardia della lontra e del gambero di fiume, siano entusiasti di questa iniziativa.
Sandro Cargnelutti, presidente regionale di Legambiente e Marco Lepre, responsabile del circolo della Carnia, Val Canale e Canal del Ferro sono comunque disponibili ad incontrare l'Amministrazione Comunale e a confrontarsi su quanto sia possibile fare a favore dell'ambiente, in particolare per tutela dei Laghi di Fusine, minacciati anche dall'interrimento, dalla presenza di camper e dall'abbandono dei rifiuti, come verificato lo scorso autunno in occasione della giornata ecologica organizzata in collaborazione con i richiedenti asilo pakistani.



Tolmezzo, 2 gennaio 2019

Circolo Legambiente della Carnia