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Gli studenti carnici e la “lezione” di Greta

rifiutiRagazzi dell'ISIS Solari dedicano una giornata alla raccolta di rifiuti abbandonati; passata poco più di una settimana dallo “Sciopero per il Clima”, l'iniziativa che ha preso le mosse dall'mpegno di Greta Thunberg e che venerdì 15 marzo ha visto scendere nelle piazze delle città di tutto il mondo decine di migliaia di giovani, mobilitati per la difesa del nostro pianeta. Molti hanno guardato con simpatia a questo movimento spontaneo, qualcuno invece ha storto il naso o è rimasto scettico sulle sue possibilità di incidere nella realtà. Ad entrambi - simpatizzanti e non della ragazzina svedese e dei suoi seguaci - una risposta significativa arriva dall'esempio di un gruppo di giovani studenti di Tolmezzo, che venerdì scorso hanno ribadito in modo concreto il loro modo di praticare il “Friday For Future”. Una decina di allievi della Terza C6 (indirizzo ambientale) dell'ISIS Solari, che il 15 marzo non avevano potuto partecipare alle manifestazioni perché impegnati in una gita scolastica, hanno deciso, infatti, ad una settimana di distanza, di “scioperare” dedicando la giornata alla raccolta di rifiuti abbandonati. L'idea è venuta a Luca, che vive a Caneva di Tolmezzo, che ha poi coinvolto anche Gabriele, Andi, Ilaria, Alessandra, Enrico, Davide, Miriana, Ilenia e Anna, che risiedono in altre località e nelle valli della Carnia e del Canal del Ferro. Dopo aver contattato Legambiente - che ha fornito loro guanti, sacchi e apposite pettorine gialle, dando anche alcune indicazioni e suggerimenti - i sedicenni hanno individuato l'area in cui operare e hanno scelto per il loro intervento di pulizia la strada regionale 512, nel tratto compreso tra Tolmezzo e Somplago. Suddivisi in due gruppi hanno così percorso a piedi i circa 9 chilometri che dividono le due località, raccogliendo i rifiuti rinvenuti ai lati della strada e quelli, in particolare, che hanno trovato concentrati in corrispondenza di tre punti: l'attraversamento del torrente Ambiesta, la scarpata prospiciente la Palude Vuarbis (un biotopo naturale) e la boscaglia in riva al Lago di Cavazzo, nelle vicinanze del viadotto e della galleria dell'autostrada. I rifiuti abbandonati erano veramente tanti ed è impressionante vedere come, a pochi anni di distanza dall'effettuazione delle pulizie di “Puliamo il Mondo”, questa zona sia stata nuovamente degradata dal comportamento incivile di molti automobilisti e, bisogna dire, anche ciclisti. Centinaia di bottiglie di plastica, lattine e bottiglie di vetro, insieme a pacchetti di sigaretta, contenitori di cibi e perfino bobine e batterie d'auto, sono stati recuperati dai ragazzi di “Friday For Future” e, dopo averli differenziati a seconda della tipologia, collocati in luoghi facilmente raggiungibili dai mezzi del servizio di raccolta, secondo quanto precedentemente concordato con gli uffici dell'Associazione Intercomunale Conca Tolmezzina. Complessivamente sono stati riempiti 45 sacchi, un numero che lascia immaginare quanta immondizia e quanta plastica, vetro e metalli, materiali cioé recuperabili, siano depositati lungo il resto della rete stradale. Stanchi, alla fine della giornata, ma soddisfatti del lavoro compiuto e sorridenti: “ci siamo anche divertiti” - hanno dichiarato i ragazzi, che adesso intendono far conoscere la loro esperienza agli altri studenti e coinvolgere l'intero istituto in iniziative analoghe, con l'intento di far crescere la coscienza ambientale ed il senso di responsabilità: una bella lezione! Greta sarebbe contenta.