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Circolo di Gorizia

Circolo di Gorizia

Valorizzare il monte Sabotino dal punto di vista turistico realizzando un'area protetta transfrontaliera

Comunicato stampa 

Fa piacere sapere che vi sia l'intenzione di realizzare una piccola area parcheggio ai piedi del Monte Sabotino. Potrebbe essere l'occasione buona per capire che l'intera area è potenzialmente interessante dal punto di vista turistico. Tolto il lavoro dei volontari (tra cui le rimarchevoli attività del signor Muto e dei gruppi speleologici), purtroppo in generale l'area è comunque lasciata a se stante. Per il periodo 2000-2006 era stato attivato un progetto INTERREG Italia-Slovenia con la realizzazione del sito www.sabotin.net e poco più. Eppure sarebbe sufficiente iniziare collaborare fattivamente nell'ottica della sempre tanto declamata 'cooperazione transfrontaliera' e rendere ben accessibili i bunker e le gallerie; riqualificare i sentieri principali, anche installando cartellonistica multilingue sugli aspetti naturalistici e storici e inserendo fattivamente l'area del sabotino fra le guide turistiche e le possibili aree da frequentare per fare piacevoli camminate all'insegna della storia e della conoscenza della natura.

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Note di Legambiente sulla nuova rotatoria del Mercaduzzo a Gradisca

In merito alla progettata rotatoria di accesso a Gradisca presso il quartiere di Mercaduzzo, Legambiente interpellata dal comitato di cittadini pone alcune osservazioni.

Premesso che è statisticamente dimostrato che le rotatorie riducono la probabilità di incidenti stradali dei veicoli, la rotonda prospettata con diametro di 36 metri pare sicuramente sovradimensionata per diversi motivi.

Il primo: occorre considerare che lo spostamento dello svincolo consentirà l'eliminazione di parte del traffico pesante da e verso via Roma, riducendo dunque i passaggi attraverso la rotatoria in oggetto. L'Assessore comunale Giuliani afferma che il traffico del Mercaduzzo in realtà è destinato ad aumentare per evitare il pedaggio autostradale (Il Piccolo, 14/05/2011); ma questo è poco probabile visto che al momento pare che il casello rimarrà a Villesse, ergo non ci sarà alcun pedaggio diretto; e poi perchè per i mezzi pesanti resta conveniente, anche ipotizzando un pedaggio, rimanere in autostrada per potersi muovere celermente ed evitando i centri urbani che sono noti colli di bottiglia e dove i consumi di carburante aumentano.

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Nuove dighe sull'Isonzo col piano energetico sloveno.

Mentre sempre di più in ambito europeo ed internazionale si parla di tutela ambientale dei corsi d'acqua e di sviluppo sostenibile, nella vicina Slovenia con la discussione del nuovo Piano energetico viene prevista l'abrogazione delle norme che tutelano l'Isonzo, i suoi affluenti per consentire la realizzazione di centrali idroelettriche. Il piano potenzialmente prevede la realizzazione fino a 23 nuovi impianti idroelettrici di cui la maggior parte sul fiume Sava (quello che attraversa Lubiana), e anche sui fiumi Drava e Mura.

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Legambiente: "Informare la cittadinanza sulla contaminazione da metalli pesanti di via Faidutti"

A distanza di un anno e mezzo crediamo si opportuno che il Comune di Gorizia informi la cittadinanza, in seno ai principi di trasparenza ed informazione, del fatto che l'area presso il parcheggio/cortile del centro per anziani Senigalia a Sant'Anna presenta una contaminazione da metalli pesanti a sensi della normativa vigente e per i quali sarà necessaria una piccola operazione di bonifica. Con ciò non vogliamo creare allarmismo si tratta infatti di un'area molto limitata, e al momento pare non vi siano elementi di rischio per i residenti. Dando atto al Comune di star concretamente lavorando al caso auspichiamo che la cittadinanza venga informata in modo esaustivo sulla situazione e sulle azioni in atto.

La funicolare al castello di Gorizia doveva essere assoggettata a Valutazione d'Impatto Ambientale

Il Comitato contro l'Ascensore al Castello di Gorizia (CO.AS.GO.) rende
noto che, a seguito della segnalazione fatta da Legambiente al Servizio
Valutazione Impatto Ambientale delle Regione, risulta che il progetto
dell'accesso diretto al Castello tramite funicolare doveva essere
soggetto ad una procedura autorizzativa, detta verifica di
assoggettabilità, con lo scopo di accertare se gli impatti del progetto
fossero tali da richiedere ulteriori e più approfondite indagini
mediante la cosiddetta Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.).
Pertanto la Regione ha disposto che il progetto sia ora sottoposto a
questa procedura di verifica e che vengano individuati tutti i mutamenti
fin qui arrecati all'ambiente dal cantiere (il decreto di avvio del
procedimento è pubblicato sul sito della Regione Friuli Venezia-Giulia
al link
http://www.regione.fvg.it/rafvg/export/sites/default/RAFVG/AT9/ARG6/F...).
Il Comitato ha anche richiesto al Presidente della Regione la
sospensione dei lavori per effettuare le dovute valutazioni al fine di
verificare eventuali irregolarità procedurali.
Il Comitato rende anche noto che, a seguito di un'ispezione congiunta,
effettuata dalle Soprintendenze ai Beni Architettonici, nella persona
del Soprintendente stesso Arch. Luca Rinaldi, e da quella ai Beni
Archeologici, nella persona della Dott.ssa Paola Ventura, i lavori per
la realizzazione della funicolare sono stati bloccati lo scorso giovedì
30 giugno: durante la fase di scavo lungo il tracciato sul quale
dovrebbe sorgere l'impianto sono difatti emerse antiche preesistenze
murarie, giudicate dagli addetti ai lavori di notevole interesse e
valenza storico-archeologica, tali da richiederne uno studio più
approfondito e sistematico e una salvaguardia che, molto probabilmente,
obbligherà i progettisti ad ideare una variante rispetto all'esecutivo
del 2010, attualmente in corso d'opera, variante che dovrà anch'essa
essere sottoposta al vaglio di tutti gli enti preposti e competenti in
materia.
Il Comitato, prendendo atto della situazione e configurandosi
un'irregolarità amministrativa rappresentata dall'iter burocratico,
inequivocabilmente incompleto, a cui è stato sottoposto il progetto, con
gravi risvolti ambientali, economico-finanziari e storici, soprattutto
alla luce dei recenti, significativi ritrovamenti archeologici, si
riserva eventuali azioni legali.

COASGO c/o Ass. Italia Nostra Onlus - Sez. di Gorizia
Casella postale 132
34170 Gorizia
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
www.gagoriziano.org/coasgo

/Associazione Ambiente Italia/
/Comunità Capi AGESCI Gorizia 2/
/Comunità Capi AGESCI Gorizia 3/
/Associazione Forum Cultura/
/Gruppo Archeologico Goriziano/
/Gruppo Culturale /Mediaart - Cormòns//
/Italia Nostra ONLUS - Sezione di Gorizia/
/Legambiente Gorizia/
/Principesca Contea di Gorizia/
/WWF Isontino "Eugenio Rosmann"/

Incontro sul cosumo di suolo all'Università di Trieste con Legambiente

Giovedì scorso presso la sede goriziana dell'Università di Trieste si è tenuta la proiezione del
film-documentario "Il suolo minacciato", organizzato da Legambiente e dalla Facoltà di
Architettura, relativo al gravoso problema sul consumo di suolo. Negli ultimi 15 anni in Italia
sono stati persi oltre 3.5 milioni di ettari di aree rurali per fare spazio a capannoni, aree commerciali
ed infrastrutture spesso con fini speculativi e realizzate frequentemente in maniera caotica
generando dispersioni insediative con costi ambientali, sociali ed economici alti. Il problema si
pone anche nella nostra regione sopratutto nell'Udinese e nel Pordenonese, anche se non possiamo
non considerare la realtà cittadina di Gorizia dove negli ultimi anni sono cresciute
significativamente le aree residenziali e commerciali e si prospettano ulteriori espansioni. Sono
tutti elementi che devono fare riflettere attentamente non solo gli esperti di pianificazione
territoriale ma anche e soprattutto la politica che è quella a cui sono demandate le decisioni;
perchè il territorio non è rinnovabile, una volta cementificata un'area non si torna più
indietro. All'incontro hanno partecipato gli studenti di architettura, futuri trasformatori del
territorio, ed altri interessati.