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Bike-sharing Gorizia: abbiamo la ciliegina ma manca la torta

Schermata 2018 07 20 alle 10.57.10Per Legambiente e FIAB il potenziamento del bike sharing è sicuramente cosa utile ma è evidente che Gorizia abbiamo molto da fare se l’intento è quello dello sviluppo turistico. E in questo Legambiente e FIAB hanno avuto modo più volte negli ultimi mesi attraverso incontri pubblici avanzato delle proposte, che saranno a breve sintetizzate in un documento e inviati agli assessori competenti.

Il problema chiave del bike sharing per i turisti è che per usarlo è necessario fare la tessera direttamente in municipio recandosi in due uffici (Bike-sharing ed Economato); di cui il primo aperto solo mercoledì e giovedì, rendendo improbabile un uso da parte dei visitatori che girano prevalentemente il fine settimana. Per altro le indicazioni nelle stazioni sono solo in italiano. Servirebbe quindi un sistema autonomo come fanno in altre città, basato su carte di credito oppure ipotizzando un accordo con l’ufficio di Turismo FVG. A parte questo, a Gorizia manca ancora una visione strategica sulla mobilità alternativa. Alcuni problemi chiave sono il ciclo-posteggio della stazione, in condizioni pietose; dove confidiamo che il Comune intervenga con un posteggio ampio (i posti sono pochi), illuminato e soprattutto coperto. Sono poi necessari parcheggi distribuiti in città in tutti i luoghi più frequentati, una adeguata segnaletica che indichi gli itinerari principali, oltre che… gli itinerari stessi.  FIAB e Legambiente stanno organizzando per settembre un terzo incontro sulla progettazione degli itinerari ciclabili dell’Isontino, dove saranno invitati Università, UTI, GECT e altri; inoltre sarà diffuso un questionario per capire cosa pensano i goriziani e i pendolari sulla mobilità alternativa a Gorizia.