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Il nuovo centro commerciale di Via III Armata va fortemente ridimensionato

Comunicato stampa 

 

Il progetto per il nuovo centro commerciale di via III Armata, che si trascina da oltre dieci anni, risulta ampiamente sproporzionato alle attuali esigenze economiche. I dati dicono che il mercato è già saturo soprattutto a fronte dell'alta concentrazione di spazi commerciali nel goriziano, e senza fare i conti con le prossime aperture: fra cui l'ampliamento dell'IKEA di Villesse e il nuovo ipermercato a Nova Gorica. Rischiamo di fare un buco nell'acqua pauroso, ritrovandoci un ammasso di cemento non in grado di reggere la concorrenza, soprattutto d'oltre confine, dove grazie a migliori condizioni economico-fiscali gli italiani sono attirati in massa; invertendo così un fenomeno che fino a pochi anni fa aveva un andamento inverso. Il centro commerciale con quelle dimensioni sarà quasi con certezza un altare al consumo di suolo.

 

Nel frattempo negli USA sono già alla fase successiva, ovvero come riutilizzare i centri commerciali falliti. Rimaniamo invece fortemente favorevoli all'idea di una riqualificazione degli spazi urbani esistenti in grado di ricreare e valorizzare le funzioni – oltre che economiche – sociali, culturali e turistiche di un centro storico, mediante la realizzazione del centro commerciale urbano diffuso, che significherebbe anche andare a fare compere senza auto e favorire gli anziani.

Chiediamo agli amministratori di fare una seria riflessione su quante aree libere effettivamente sfruttabili (ovvero di pianura) restano a Gorizia, in quanto le aree urbanizzate da sole occupano quasi la metà della superficie comunale, i boschi il 24% e il resto sono zone rurali. Vogliamo continuare a cementificare all'infinito quel che resta? A Gorizia sono ancora presenti nelle previsioni del Piano regolatore 24 ettari di area industriale a Lucinico, e quasi 40 di area residenziale a Montesanto ancora da realizzare. L'invito di Legambiente è pertanto di non fare gli errori commessi altrove.