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Note di Legambiente sulla nuova rotatoria del Mercaduzzo a Gradisca

In merito alla progettata rotatoria di accesso a Gradisca presso il quartiere di Mercaduzzo, Legambiente interpellata dal comitato di cittadini pone alcune osservazioni.

Premesso che è statisticamente dimostrato che le rotatorie riducono la probabilità di incidenti stradali dei veicoli, la rotonda prospettata con diametro di 36 metri pare sicuramente sovradimensionata per diversi motivi.

Il primo: occorre considerare che lo spostamento dello svincolo consentirà l'eliminazione di parte del traffico pesante da e verso via Roma, riducendo dunque i passaggi attraverso la rotatoria in oggetto. L'Assessore comunale Giuliani afferma che il traffico del Mercaduzzo in realtà è destinato ad aumentare per evitare il pedaggio autostradale (Il Piccolo, 14/05/2011); ma questo è poco probabile visto che al momento pare che il casello rimarrà a Villesse, ergo non ci sarà alcun pedaggio diretto; e poi perchè per i mezzi pesanti resta conveniente, anche ipotizzando un pedaggio, rimanere in autostrada per potersi muovere celermente ed evitando i centri urbani che sono noti colli di bottiglia e dove i consumi di carburante aumentano. Per quel che riguarda le auto, anche ipotizzando un aumento di traffico sulla S.S. 305 questo sarebbe già sulla direttrice principale Monfalcone-Gorizia e non avrebbe necessità alcuna di svoltare verso Romans.

In secondo luogo ci si dimentica che la rotatoria si innesta in un contesto spiccatamente urbano, caratterizzato da elementi storici e paesaggistici propri; come il viale Regina Elena con parte delle alberature che dovranno essere abbattute.

Inoltre, dalla lettura del progetto pare non si sia posta attenzione (come per le altre due rotonde prima del ponte di Sagrado) della sicurezza delle persone in bici che necessiterebbero nelle rotatorie di queste dimensioni di una corsia apposita, o di un'attraversamento ciclabile dedicato esterno (FIAB, 2007). Si consideri che dai dati emerge un rischio di incidentalità per persone in bici che nelle rotatorie è più alo rispetto agli incroci tradizionali (U.S. Dep. of Transp., 2000). Ancora; all'aumentare delle dimensioni delle rotatorie aumenta di conseguenza la velocità dei mezzi, con ciò che consegue in ambito urbano con presenza di ciclisti, passanti, e dove di conseguenza bisognerebbe al contrario ridurre la velocità dei veicoli, anche considerando la disposizione dei passaggi pedonali; trovando quindi un giusto dimensionamento della rotatoria.

Bibliografia.
Marescotti A., Caranti M., La protezione dei ciclisti nelle rotatorie stradali, FIAB, 2007.
Roundabouts: An Informational Guide, U.S.Department of Transportation, Federal Highway Administration, 2000.