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Poco utile fermare i motorini; serve un'azione preventiva per ridurre lo smog

Comunicato stampa

Legambiente ha i suoi dubbi sull'utilità di fermare soltanto i vecchi motorini pre EURO1. La causa di questi sforamenti periodici sono da attribuire prevalentemente alla gran quantità di traffico che circola in via Duca d'Aosta simultaneamente a particolari condizioni meteorologiche, e il Piano di Azione Comunale (PAC) purtroppo ha le sue limitazioni; crediamo che sia meglio prevenire che curare. Ora sicuramente Gorizia, non è Milano, dove i problemi di inquinamento sono ben più gravi, ciò nonostante sarebbe il caso di iniziare a discutere di un serio e organico progetto di mobilità alternativa che coinvolga innanzitutto Agenda21 locale (comunale e provinciale), APT, e associazioni, come la nostra, certi del fatto che possiamo tutti insieme dare un utile contributo per un piano per la mobilità urbana sostenibile.

Le piste ciclabili sicuramente possono dare un grande contributo. Si pensi ad esempio che a Bolzano ha una percentuale di spostamento in auto del 32% contro una percentuale del 50-55% di Verona o Firenze (dati: Reti ciclabili in area mediterranea - FIAB), questo ci fa capire come un progetto concreto e serio per una mobilità urbana alternativa all'auto sia assolutamente da attuare anche in una città delle dimensioni di Gorizia, potendo dare un significativo contributo alla riduzione dell'inquinamento e garantendo stili di vita più salutari. Per altro Legambiente si occupa da alcuni mesi del tema “ciclabilità”, e sta terminando di redigere un documento (Piste ciclabili a Gorizia – per una nuova mobilità urbana) con svariate proposte che presto presenteremo. Per gli interessati saremo presenti a Pollice Verde, proponendo tra l'altro un questionario sulla “ciclabilità” di Gorizia, e che è sottoposto anche agli studenti universitari della città.

Sempre in merito al problema inquinamento, ci sono anche altre concause da curare: gli impianti di riscaldamento ancora a gasolio, ad esempio. Siamo lieti di apprendere che Provincia e Comune abbiano promosso un controllo delle caldaie in città, auspichiamo quindi che la politica di sostituzione delle caldaie, sia pubbliche che private, sia perseguita con continuità, favorendo l'acquisizione di caldaie a metano a condensazione che sono le più efficienti dal punto di vista energetico e in assoluto le meno inquinanti, contribuendo per altro anche ad un significativo risparmio nel tempo da parte degli utilizzatori.