Questo sito internet utilizza i cookie
per analizzare il nostro traffico e fornire le funzioni dei social media. Se continui ad utilizzare questo sito web o fai clic su “Ho capito” acconsenti ai nostri cookie.

 

Sei qui: Home Circoli Monfalcone Amianto & Concretezza

Amianto & Concretezza

Amianto & ConcretezzaComunicato stampa Udine, 14 maggio 2015

le richieste di AEA di Monfalcone e di Legambiente alla vigilia della VI Conferenza regionale sull’amianto

Amianto & Concretezza: censimento, bonifiche, assistenza sanitaria e informazione

In occasione dell’incontro pubblico organizzato da Legambiente con il sostegno dell’Associazione Esposti Amianto di Monfalcone, nella giornata delle vittime dell’amianto, le due associazioni hanno individuato alcuni ambiti di intervento che si reputa opportuno evidenziare alla vigilia della VI Conferenza regionale sull’amianto, apparendo prioritario rivendicare concrete risposte in particolare nei settori concernenti il grado di avanzamento del censimento, delle bonifiche e dell’informazione sull’argomento, oltre che dell’assistenza sanitaria.

Si richiama in particolare:

1- la necessità di intervenire tanto sui grandi siti industriali contaminati da amianto, quanto sulle emergenze locali riguardanti la presenza di amianto in edifici e strutture pubbliche e private

2- l’urgenza di completare il censimento che ancora oggi procede a macchia di leopardo

3- l’adozione di adeguate campagne di informazione e formazione per i cittadini e i lavoratori per far conoscere come ci si deve comportare quando si ha a che fare con strutture contaminate in casa, a scuola o presso i luoghi di lavoro, e che informi sui rischi per la salute

4- il ripristino del sistema degli incentivi per la sostituzione eternit/fotovoltaico, che consentirebbe la bonifica e un nuovo impulso alle rinnovabili e all’uscita dalle fonti fossili.

In attesa di una riattivazione a livello nazionale, su cui chiediamo anche un impegno della Regione a farsene promotrice, se ne può prevedere l’attivazione a livello regionale, come è stato fatto ad esempio dalla regione Umbria, che lo ha attivato attraverso la programmazione per l’utilizzo dei fondi comunitari

5- prevedere una adeguata impiantistica di smaltimento, attraverso una corretta pianificazione e partecipazione, a supporto delle operazioni di bonifica e attivare le istituzioni competenti per compiere gli studi necessari a valutare le nuove tecnologie per il trattamento e l’inertizzazione dei materiali contenenti amianto, dal momento che ancora oggi non ci sono riscontri certi sulla loro reale efficacia

6- implementare le funzioni assegnate al CRUA, in particolare prevedendo che esso: fornisca specifico sostegno oncologico ai malati (indirizzandoli alle varie ipotesi di cura presenti sul territorio regionale e nazionale) e psicologico; rappresenti un centro di informazione e orientamento rispetto ai progetti di ricerca, sviluppati nei più vari contesti, concernenti le patologie asbesto correlate; si faccia promotore presso i competenti uffici del potenziamento dell’assistenza ai malati terminali in correlazione alla più ampia tematica delle cure palliative.