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27 settembre: finissage mostra Amnesie Urbane

Finissage Amnesie 27settembreSi conclude in bellezza la mostra fotografica "Amnesie urbane a Pordenone", un progetto del circolo Legambiente "Fabiano Grizzo" APS.

Rivivono, negli scatti di questa esposizione collettiva, alcuni spazi vuoti della città: le amnesie urbane, i luoghi dimenticati, che hanno perso la loro funzione originaria e restano in attesa di nuova destinazione. L'evento si terrà il 27 settembre, ore 20:45 in Casa del Popolo, Via Carnaro 10, Pordenone

Ad accompagnare la serata ci saranno "I Musicanti", trio musicale con Nuccio Simonetti, Maurizio De Marchi e Claudio Mazzer.

La mostra è, per l'associazione ambientalista, un'occasione per riflettere sulla città e sul tema della rigenerazione urbana, ma anche umana, per stimolare il senso di responsabilità, di condivisione, di comunità, per una riappropriazione degli spazi cittadini e, magari, per far crescere nuove opportunità dove ora ci sono luoghi abbandonati. Alcune immagini sono frutto di rapide incursioni in posti ormai abbandonati, come i cotonifici, buchi neri dove la natura si insinua con prepotenza e si intreccia con muri, travi, mattoni, risale dai pavimenti.

Samuel Busetto ha scelto di fotografare il cotonificio di Torre, Walter Coletto ed Elisa Cozzarini quello di Rorai. I lavori di Davide Bassi, Fabio Passador e Marco Saccon sono invece stati realizzati lungo le vie del centro, seguendo la mappa delle amnesie che stanno sotto agli occhi di tutti, segnalate a volte da cartelli "Vendesi" e "Affittasi". Fiamma Carniello e Andrea Conti hanno seguito una pista simile, ma anziché cercare nel mondo reale, si sono lasciati guidare dai siti Internet per acquisti e vendite di immobili. Hanno selezionato grandi spazi sfitti, in periferia, li hanno fotografati di notte, concedendosi un tempo dilatato, con doppie inquadrature e luci dall'effetto straniante. Infine, Daniele Zampieri ha immortalato quello che un tempo era il mitico Mercatone Zeta, un punto di riferimento per gli acquisti dei pordenonesi negli anni Novanta, prima del boom dei centri commerciali e ipermercati.

Vi aspettiamo!