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Circolo di Trieste

Circolo di Trieste

Puliamo il Mondo 2012: la pulizia del Boschetto a Trieste

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"Car sharing: cos'è e perchè serve a Trieste

In occasione della Settimana europea della mobilità sostenibile, Legambiente Trieste – Circolo Verdeazzurro vi invita all’incontro pubblico su:
“Car sharing: cos’è e perché serve a Trieste”


martedi 18 settembre alle ore 18.30, nella Sala Matrimoni del Comune di Trieste, Piazza dell’Unità d’Italia

Introduce e modera l'incontro  Andrea Wehrenfennig.

Oggigiorno nel mondo ci sono oltre un milione di iscritti ai servizi di car sharing, cioè persone che – muovendosi ogni giorno a piedi, in bici o col trasporto pubblico – possono rinunciare alla proprietà di un’auto privata, risparmiando tutti i costi che essa comporta. Soprattutto nei centri urbani ben serviti dal trasporto pubblico questo servizio permette a chi non possiede un’auto di usarne una – e pagarne i costi - solo quando ne ha effettivo bisogno. Ne risulta un risparmio per gli utenti, ma anche una riduzione della congestione e dei consumi nelle città, perché è stato calcolato che ogni auto disponibile in car sharing sostituisce da 4 a 10 auto in proprietà. 

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Legambiente batte Gas Natural Fenosa

Trieste, 22 agosto 2012




Rigassificatore di Trieste-Zaule.

GasNatural Fenosa querela a vuoto un ambientalista.
Legambiente: “Punita l’incredibile arroganza della società spagnola”


E’ finito in una bolla di sapone il tentativo di GasNatural Fenosa di intimidire gli oppositori del progetto che prevede la costruzione di un terminal di rigassificazione del GNL nel porto industriale di Trieste.
Il GIP del Tribunale di Trieste, dott. Laura Barresi, ha infatti archiviato la querela per diffamazione, che la società di Barcellona, attraverso la sua filiale italiana, aveva presentato contro l’ing. Oscar García Murga, attivista – di origine guatemalteca – del circolo Legambiente di Trieste.

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Nuovo piano regolatore di Trieste: eliminare le espansioni non ancora attuate

Nuovo piano regolatore di Trieste. Legambiente: “Eliminare le espansioni non ancora attuate del “piano Illy-Cervesi” ed evitare l’uso della “perequazione” urbanistica”.

Eliminare delle previsioni, non ancora attuate, del piano regolatore vigente (cioè la variante n. 66, nota anche come ”Illy-Cervesi”). Evitare l’uso della “perequazione urbanistica”.
Inoltre tener conto con la massima cura degli studi e dei dati sul patrimonio naturalistico del territorio triestino, a disposizione del Dipartimento di Scienze della Vita dell’Università, per una proficua integrazione tra la qualità dell’ambiente urbano e le esigenze di miglioramento della situazione ecologica complessiva.

Queste le richieste principali di Legambiente – Circolo Verdeazzurro di Trieste, in merito al nuovo piano regolatore (PRGC) del Comune capoluogo.
L’associazione ambientalista ha partecipato, nei giorni scorsi, ad un “incontro tecnico” ed ai “tavoli tematici” convocati dall’assessore Marchigiani, illustrando la propria posizione, riassunta in un documento consegnato ufficialmente al Comune.

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NO AL RIGASSIFICATORE DI TRIESTE

Appuntamento per venerdì 13 luglio 2012 alle ore 10 sotto gli uffici della Regione di Via Giulia (ingresso principale del Centro Commerciale “Il Giulia”), sede della Conferenza dei Servizi che deve decidere sul rigassificatore.

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I pastini di Trieste alla mercè della speculazione edilizia?

Legambiente      Italia Nostra      Comitato Rio Martesin

Trieste, 5 luglio 2012


Legambiente, Italia Nostra e Comitato Rio Martesin: “I pastini  in Comune di Trieste
alla mercé della speculazione edilizia?”

(sintesi della conferenza stampa di giovedì 5 luglio 2012)


Rischiano di essere abbandonati alla mercé della speculazione edilizia i terrazzamenti (pastini) che caratterizzano il territorio Triestino, sia lungo la fascia costiera, sia in molte zone collinari della periferia cittadina.
Lo denunciano Legambiente, Italia Nostra ed il Comitato di Rio Martesin, che oggi in una conferenza stampa hanno puntato il dito contro la Giunta comunale. Quest’ultima ha avviato infatti, il 21 maggio scorso, l’iter di una variante al piano regolatore, per modificare l’art. 18 delle Norme di Attuazione dello stesso piano. Si tratta della norma, introdotta con la variante 66 del 1997, che prevede la tutela dei pastini nelle aree di vincolo paesaggistico ed ambientale.

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