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"Fukushima un anno dopo" incontro pubblico a Trieste

“FUKUSHIMA UN ANNO DOPO”un bilancio sul rischio nucleare. Incontro Pubblico con la partecipazione di Massimo Scalia


Il circolo Verdeazzurro Legambiente  di Trieste  organizza un incontro pubblico MERCOLEDÌ 28 MARZO 2012, alle ore 17.00,  a Trieste ,presso l’Aula Magna della Scuola Interpreti e Traduttori di via Filzi n.4 


Introdurrà l’incontro Lino Santoro, presidente del circolo Legambiente di Trieste. Seguirà l’intervento “Le lezioni di un triplo disastro” di Edoardo Milotti, docente del Dipartimento di Fisica dell’Università di Trieste. Massimo Scalia, docente di fisica all’Università di Roma “La Sapienza”, chiuderà con “Nucleare oggi: un declino segnato … ma attenzione ai colpi di coda!”


L’iniziativa di Legambiente intende riaprire il dibattito sull’(in)sicurezza delle centrali nucleari, a un anno dalla catastrofe di Fukushima e a 26 anni da quella di Chernobyl, le cui conseguenze interessarono pesantemente anche l’Italia ed in particolare il Friuli Venezia Giulia.
Dopo Fukushima, numerosi Paesi hanno rivisto o si apprestano a rivedere le proprie strategie energetiche e hanno adottato programmi per la progressiva dismissione delle centrali nucleari (Germania e Svizzera, ad esempio). Altri Paesi, invece, sembrano voler proseguire ugualmente sulla strada dell’atomo. E’ il caso della vicina Slovenia, il cui Piano Energetico Nazionale prevede non soltanto che la centrale nucleare di Krško – costruita nel 1983 - rimanga in servizio fino al 2043, ma addirittura che accanto a quella esistente ne venga costruita un’altra entro il 2022.
Legambiente contesta questo Piano, anche perché un incidente grave a Krško (che dista soltanto 130 km in linea d’aria da Trieste, contro gli oltre 1.300 di Chernobyl…) coinvolgerebbe inevitabilmente anche l’Italia ed in particolare il nord est del nostro Paese.

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