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Legambiente batte Gas Natural Fenosa

Trieste, 22 agosto 2012




Rigassificatore di Trieste-Zaule.

GasNatural Fenosa querela a vuoto un ambientalista.
Legambiente: “Punita l’incredibile arroganza della società spagnola”


E’ finito in una bolla di sapone il tentativo di GasNatural Fenosa di intimidire gli oppositori del progetto che prevede la costruzione di un terminal di rigassificazione del GNL nel porto industriale di Trieste.
Il GIP del Tribunale di Trieste, dott. Laura Barresi, ha infatti archiviato la querela per diffamazione, che la società di Barcellona, attraverso la sua filiale italiana, aveva presentato contro l’ing. Oscar García Murga, attivista – di origine guatemalteca – del circolo Legambiente di Trieste.


L’argomento è stato approfondito oggi a Trieste in una conferenza stampa, in cui Lucia Sirocco, presidente del circolo Verdeazzurro Legambiente di Trieste, ha riassunto le fasi salienti della vicenda, illustrata anche con la proiezione di un video, che è stato commentato da García Murga. Ha concluso l’avv. Gianfranco Carbone, difensore di García Murga, che ha commentato la sentenza del GIP.
Tutto aveva avuto origine da una conferenza stampa in cui, l’8 gennaio 2011, García Murga aveva citato la “condanna” inflitta a GasNatural Fenosa dal Tribunale Permanente dei Popoli (TPP), un organismo internazionale di giuristi - fondato nel 1979 a Bologna su impulso di Lelio Basso - che ha lo scopo di tradurre le norme sui diritti umani nell’ambito della vita dei popoli.
Nella sessione svoltasi a Madrid nel maggio 2010, il TPP aveva in effetti verificato se e in che misura il comportamento delle imprese multinazionali verso i Paesi dell’America Latina si fosse tradotto in violazioni dei diritti umani.
Erano in quell’occasione emerse gravi violazioni imputabili a Union Fenosa - GasNatural (come ad altre società), in Guatemala, Messico, Nicaragua e Colombia.
Da ciò la “condanna” – evidentemente con valenza solo morale e politica - del TPP nei confronti di GasNatural (che ha acquistato Union Fenosa nel 2009, da cui la nuova denominazione di GasNatural Fenosa).
La cronaca del PICCOLO sulla conferenza stampa, aveva riportato però le affermazioni di García Murga in modo tale da lasciar intendere che si fosse trattato della condanna di un vero tribunale.
GasNatural reagiva, alcuni mesi dopo, querelando García Murga per diffamazione a mezzo stampa.
“Curiosamente – sottolinea Legambiente – GasNatural non ha querelato IL PICCOLO (pur ovviamente primo responsabile di quanto pubblicato), né si è preoccupata di verificare – sarebbe bastata una telefonata … - cosa avesse effettivamente detto Oscar García Murga.”
Esiste d’altronde una registrazione video della conferenza stampa dell’8 gennaio 2011, che documenta inequivocabilmente l’esatto tenore di quanto detto in quell’occasione.
“Anche in base a tale video il GIP – conclude Legambiente – ha preso atto dei fatti, archiviando la querela in quanto García Murga si era “…limitato a riportare un fatto storico, vero e incontrovertibile”.”
Si giustifica quindi il giudizio di Legambiente, secondo cui l’unico vero scopo della querela di GasNatural era quello di esercitare una pressione intimidatoria nei confronti di chi muove critiche alla sua politica aziendale, con particolare riferimento al progetto del rigassificatore di Trieste-Zaule, nell’opposizione al quale García Murga e l’intero circolo Legambiente di Trieste sono impegnati da anni.”