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Legambiente alla manifestazione di sabato 1 dicembre contro il rigassificatore

Il rispetto della democrazia e delle leggi sono “prerequisiti” fondamentali anche per la tutela dell’ambiente e della sicurezza.
Questa la motivazione forte con cui Legambiente parteciperà sabato 1 dicembre alla manifestazione contro il rigassificatore che la multinazionale spagnola Gas Natural vorrebbe costruire a Trieste – Zaule.
“E’ incredibile – dichiara Lucia Sirocco presidente del circolo Legambiente di Trieste – la sfrontatezza di una Regione che, com’è accaduto nella vicenda dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) al rigassificatore, ignora i pareri contrari del Comune e della Provincia di Trieste, pur di consegnare al Governo un giudizio favorevole “unanime”. Prepotenza rivestita di ipocrisia, nel momento in cui l’operazione è stata fatta cercando di nascondersi maldestramente dietro le decisioni “tecniche” di alcuni funzionari regionali.


Non da meno è il Governo, che con il ministero dello sviluppo economico avvia le procedure di esproprio, per il rigassificatore e l’elettrodotto connesso, prima ancora che l’autorizzazione alla costruzione dell’impianto sia stata rilasciata.
Questi gli episodi più recenti di una lunga serie di forzature, che hanno costellato il lunghissimo iter di valutazione del progetto di Gas Natural, sottovalutando sistematicamente le criticità ambientali ed i rischi per la sicurezza, con un sostanziale disprezzo per l’opinione dei cittadini.
Legambiente ritiene perciò indispensabile che di fronte a tutto ciò i rappresentanti degli enti locali triestini – ora finalmente tutti schierati per il NO al rigassificatore – pretendano, con il massimo vigore e la massima determinazione, dal Governo e personalmente dai ministri competenti (Passera e Clini in primis), ascolto per le solidissime ragioni tecniche ed economiche che sostengono l’opposizione al progetto di Gas Natural a Zaule.
Legambiente, insieme alle altre associazioni e movimenti che vorranno aderire, indirizzerà un appello in questo senso ai sindaci ed a tutti gli eletti negli enti locali triestini, nonché ai parlamentari di quest’area, ricordando che sarà anche in base alle azioni (e alle omissioni) di ciascuno rispetto alla vicenda del rigassificatore, che i cittadini li giudicheranno nelle prossime scadenze elettorali.”

Trieste, 30 novembre 2012