Questo sito internet utilizza i cookie
per analizzare il nostro traffico e fornire le funzioni dei social media. Se continui ad utilizzare questo sito web o fai clic su “Ho capito” acconsenti ai nostri cookie.

 

Sei qui: Home Il circolo

Circolo di Gorizia

Circolo di Gorizia

Al via “Che aria tira?” sul rapporto tra inquinamento e salute organizzati da Legambiente Gorizia

Foto che aria tiraLegambiente Gorizia e l’Ordine dei medici si sono confrontati con la cittadinanza nel primo appuntamento sulla delicata tematica. Dall'appuntamento sono emersi criticità locali e possibile soluzioni. Si è tenuto il 14 febbraio presso la sala Agoré, in via Rastello 49, il primo incontro del ciclo “Che aria tira?” promosso da Legambiente Gorizia. Oggetto dell’appuntamento aperto alla cittadinanza era l’inquinamento dell'aria e salute, sul quale hanno dialogato il Presidente di Legambiente Gorizia, Luca Cadez, e la dott.ssa Maria Teresa Padovan (Ordine dei medici).

Leggi tutto...

Inquinamento dell'aria e salute: primo incontro pubblico del progetto "Che aria tira?"

Giovedì 14 febbraio ore 17.30 presso la sala Agoré in via Rastello 49,  Gorizia

L'Agenzia Ambientale Europea stima che in Italia l'inquinamento atmosferico causa 84.000 morti l'anno, con costi sociali ed economici elevati. In questo contesto Legambiente Gorizia, Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri della provincia di Gorizia, Associazione allergie pneumopatie infantili e ISIS D'Annunzio, hanno avviato un progetto per la sensibilizzazione della cittadinanza e svolgimento di attività tecnico-scientifiche con gli studenti. Il progetto vuole creare consapevolezza sui problemi della qualità dell’aria e dell'ambiente urbano.

Leggi tutto...

"Che aria tira?"

IMG 20181211 120102699 minChe aria tira? Progetto di cittadinanza attiva su qualità dell’aria e dell’ambiente urbano a Gorizia

Il progetto “Che aria tira?” rientra nel più ampio progetto Genki (Global Environment Network, Knowledge and Involvement) – Qualità dell’aria; dal dato alle pratiche di cittadinanza attiva” e vuole creare consapevolezza circa i problemi della qualità dell’aria in ambiente urbano mediante il coinvolgimento attivo sperimentale degli studenti dell’ISIS D’Annunzio di Gorizia e dei cittadini mediante incontri pubblici. Infatti si stima che ogni anno in Italia vi siano circa 84000 morti premature attribuibili all’inquinamento atmosferico (EEA, 2015) con costi sociali ed economici elevatissimi.

Leggi tutto...

Variante 41 del piano regolatore: urgente salvare il suolo!

Legambiente Gorizia aveva già formulato le sue osservazioni lo scorso anno alla variante 41 del piano regolatore di Gorizia in particolare mettendo in luce una contraddizione di fondo, laddove si parla di voler risparmiare suolo e dove però si conferma ancora una volta il centro commerciale di via Terza Armata che risulta nel piano regolatore dal 2001. Nonostante negli ultimi anni si sia letto sui giornali più volte del nuovo centro commerciale, per quale motivo nessuno ha ancora messo già un solo mattone su quell'area?

Leggi tutto...

Percorsi ciclabili per il futuro delle città e del territorio

"Percorsi ciclabili per il futuro delle città e del territorio: Progetti e casi studio tra Gorizia, Nova Gorica, Šempeter-Vrtojba e altri luoghi"
19 ottobre 2018, 15:00 Università di Trieste, via Alviano (Gorizia) aula 404

Il processo di riconversione ecologica avvenuto in numerose città, in Europa e nel mondo, è una buona pratica che stenta spesso a divenire realtà nel nostro paese, ma è un tema irrinunciabile nei piani e nei progetti che oggi vanno a disegnare le opportunità per la città del futuro.

Leggi tutto...

Gorizia e l'agonia delle ciclabili

Detto - fatto! La lungimirante amministrazione comunale ha messo in pratica quanto anticipato sulla stampa locale qualche settimana fa.
Nell’area pedonale di Corso Verdi le bici potranno transitare solo sulla carreggiata e non sulle ciclabili tracciate sui marciapiedi. E qui ci può anche stare visto che, fortunatamente, non vige il divieto per le bici che anzi possono ora usufruire di uno spazio più ampio per “sfrecciare”.
Il problema invece sono i controviali di Corso Italia dove il Comune ha concesso ai bar gli spazi a suo tempo riservati alla pista ciclabile ed anche parte dei marciapiedi.

Leggi tutto...