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Carovana delle Alpi 2015

Bandiera nera 2015 Tolmezzo 2) a: Francesco Brollo, Sindaco del Comune di Tolmezzo - MOTIVAZIONI: motivazioni: per aver concesso il “nulla osta” all’effettuazione di una gara di enduro in aree di rilevante interesse ambientale

Un noto alpinista friulano li ha definiti “i nuovi barbari”, non solo per sottolineare i danni che producono lungo sentieri e pascoli, ma anche per indicare l’assoluta insensibilità e indifferenza per i luoghi che percorrono in sella alle loro moto e l’arroganza con cui rispondono ai poveri escursionisti che hanno la sventura di trovarsi sulla loro strada e di far loro notare che i divieti andrebbero rispettati. Dei molteplici effetti controproducenti della pratica di attività motoristiche in montagna ci siamo occupati in svariate occasioni, ma, nonostante le denunce e gli articoli scritti, le scorribande degli “appassionati” di questo sport continuano, tanto che sulle Alpi Carniche si può parlare di una vera e propria emergenza. Per questi motivi ogni atteggiamento tollerante e “accondiscendente” nei confronti di pratiche abusive o dannose per l’ambiente va censurato. È il caso del Sindaco di Tolmezzo Francesco Brollo, che mai ci saremmo aspettati concedesse, con molta superficialità e leggerezza, l’assenso all’effettuazione di una gara di enduro che prevedeva, il 30 e 31 maggio scorsi, l’effettuazione delle “prove speciali” – quelle cioè più “impattanti”, in cui si percorrono alla massima velocità possibile tratti fuoristrada - attorno a un Biotopo Naturale istituito dalla Regione e all’interno di un Geosito di interesse sovranazionale, vale a dire due dei luoghi di maggior importanza ambientale e paesaggistica del territorio comunale. A pochi metri dal percorso di gara, oltretutto, ai primi di giugno fiorisce, a quote eccezionalmente basse, uno dei più bei fiori delle Alpi, il raponzolo di roccia (Physoplexis comosa). Si tratta di un bellissimo e raro fiore che di solito cresce nelle fessure delle pareti rocciose, ma che qui anche chi non pratica l’alpinismo ha la possibilità di ammirare. Bene, non distinguendosi dal comportamento di chi l’aveva preceduta e nonostante il parere contrario del CAI, delle associazioni ambientaliste (che avevano anche proposto delle soluzioni alternative) e di illustri docenti universitari come il prof. Livio Poldini e il geologo Corrado Venturini, che mettevano in guardia sulla vulnerabilità di questi delicati ambienti, l’Amministrazione guidata da Brollo non solo ha dato il patrocinio all’iniziativa, ma ha anche rinunciato a introitare oltre 11.000 euro dagli organizzatori, esentandoli dal pagamento di alcune tasse. Dopo il clamoroso “flop” di pubblico registrato dalla manifestazione, Brollo si è sentito anche di ribadire che “eventi come questi fanno bene al territorio e al turismo”. Con queste premesse non c’è da stupirsi se nei giorni scorsi decine di moto da enduro e da trial, con la scusa di una “festa privata”, siano arrivati a “profanare” uno dei luoghi simbolo della Carnia, la conca di Pani, dove hanno imperversato sui paesaggi che avevano fatto da sfondo e erano stati anche scelti per la locandina del film “Carnia 1944. Un’estate di libertà”. Una vera “invasione”, dove non erano arrivati nemmeno i tedeschi! 

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