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Conclusioni del convegno "Comunicare il cambiamento climatico"

comunicare cambiamento climatico convegnoCOMUNICARE IL CAMBIAMENTO CLIMATICO - Il convegno "Dal Friuli Venezia Giulia agli scenari globali" a Grado sabato 3 marzo  conclude il progetto di Legambiente FVG onlus e porta all'attenzione un tema assente dal dibattito pubblico eppure cruciale, assieme a scienziati, esperti, scrittori, giornalisti.

È il grande assente nel dibattito pubblico, eppure il cambiamento climatico influenza già il nostro presente e sempre più peserà sul futuro del pianeta e dell'uomo. Come comunicarlo in modo efficace e coinvolgente? È partito da questo interrogativo il progetto di Legambiente del Friuli Venezia Giulia per far conoscere gli impatti, anche a livello locale, del surriscaldamento globale e per sensibilizzare i cittadini su ciò che possiamo fare per contrastarlo. Se ne è parlato a Grado, il 3 marzo 2018, dalle 9:30 alle 18, presso l'Auditorium Biagio Marin, in un convegno intitolato "Comunicare il cambiamento climatico. Dal Friuli Venezia Giulia agli scenari globali". L'appuntamento presentava un taglio divulgativo, adatto a tutti, e interdisciplinare, partendo dalla scienza per arrivare alla letteratura e al giornalismo. Si è concluso così un ricco calendario di attività realizzate da Legambiente FVG a partire dalla scorsa primavera, con escursioni, convegni, presentazioni di libri, laboratori di educazione ambientale nelle scuole. Al mattino, dalle 9:30 alle 13, gli interventi si sono concentrati sul Friuli Venezia Giulia, con la partecipazione del climatologo Filippo Giorgi, direttore della Sezione Fisica della Terra presso il Centro Internazionale di Fisica Teorica "Abdus Salam" di Trieste, che ha spiegato perché il cambiamento climatico è la vera sfida del XXI secolo. A seguire, il direttore dell'ARPA FVG Luca Marchesi, che ha fatto una panoramica su evidenze, prospettive e casi studio di possibili impatti dei cambiamenti climatici in Friuli Venezia Giulia. La biologa Paola Del Negro, dell'Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale a Trieste, ha affrontato il tema delle specie aliene nei nostri mari, spiegando se e in che misura la loro presenza è effetto del surriscaldamento globale. Con il botanico Giovanni Bacaro, coordinatore del corso di Laurea Magistrale in Ecologia dei Cambiamenti Globali dell'Università di Trieste, si è viaggiato tra le comunità vegetali per capire come queste rispondono al surriscaldamento globale, mentre Giorgio Fontolan, geologo dell’Università di Trieste, ha affrontato il tema del destino delle coste adriatiche tra subsidenza, erosione e innalzamento del livello del mare. Con l'oceanografo dell'Istituto di Scienze Marine del Consiglio Nazionale delle Ricerche Sandro Carniel, autore di "Oceani. Il futuro scritto nell'acqua" (Hoepli, 2017), si è passato dall'Adriatico all'Atlantico, per approfondire il ruolo, ancora poco noto, dei mari sul clima.

Durante la mattinata sono stati inoltre premiati i migliori elaborati del concorso dedicato alle scuole, tutti gli elaborati li potete trovare qui.

Nel pomeriggio, dalle 15 alle 18, il tema è transitatao verso gli scenari globali, con: Bruno Arpaia, romanziere e giornalista, autore per Guanda del primo libro di climate fiction in Italia: Qualcosa, là fuori, 2016, Pietro Greco, giornalista e divulgatore scientifico presso il Centro Studi di Città della Scienza di Napoli, Grammenos Mastrojeni, diplomatico italiano, autore di Effetto serra, effetto guerra, uscito per Chiarelettere nel 2017 e Gianni Silvestrini, direttore scientifico del Kyoto Club e di QualEnergia, che ha approfondito il tema della necessaria transazione energetica. L'evento si è concluso con Sandro Cargnelutti, presidente di Legambiente FVG. L'iniziativa, realizzata grazie a un finanziamento della Regione FVG sulla divulgazione dei dati scientifici, in collaborazione con i Comuni di Grado, Udine, Gradisca d'Isonzo, San Vito al Tagliamento, Mereto di Tomba, Rivignano Teor, San Dorligo della Valle, l'Università di Lubiana, l'Agenzia per l'Energia del Friuli Venezia Giulia e con l'associazione Time for Africa, ha riscosso un grande successo.  

Alleghiamo le slide dei relatori per chi volesse approfondire le varie tematiche.

Gli elaborati dei ragazzi che hanno partecipato potete trovarli cliccando qui.