Questo sito internet utilizza i cookie
per analizzare il nostro traffico e fornire le funzioni dei social media. Se continui ad utilizzare questo sito web o fai clic su “Ho capito” acconsenti ai nostri cookie.

 

Sei qui: Home Temi Energia L’assalto all’agricoltura del fotovoltaico

L’assalto all’agricoltura del fotovoltaico

(origine di un articolo su Qualenergia giugno/luglio 2012, pag. 89)

Autore Sergio Ferraris

Consiglio ai lettori di questo post di armarsi di santa pazienza e di usare, con me, una calcolatrice. Parliamo dell’assedio ai suoli agricoli del fotovoltaico che nell’ultimo periodo sembra essere il principale problema del territorio, mentre dissesto idrogeologico, cementificazione, sismicità e altri problemi di questo tipo sono ormai “risolti” visto che passano nel dimenticatoio di fronte all’assalto delle ”belve” del fotovoltaico.

Secondo il GSE il fotovoltaico a terra, ormai fermo grazie agli ultimi provvedimenti, ha una potenza installata e funzionante di 6.262 MWp (il dato lo trovate qui). Secondo la letteratura tecnica servono circa 2 ettari (per il GSE 1,7) per ogni MWp di fotovoltaico a terra, ma esageriamo arriviamo a tre e arrotondiamo a una cifra tonda: il fotovoltaico a oggi ha “violato” 20.000 ettari. Bene. Scrivete questo dato e mettetelo in relazione alla superficie agricola utile italiana che è di 12.885.186 ettari (il dato Istat lo trovate qui) e supponiamo che tutti questi MWp siano realizzati su questi terreni, cosa non vera, ma va bene così. Ora armatevi di calcolatrice e fate la percentuale. Il dato che è emerge è che il FV a terra ora occupa lo 0,155% della superficie agricola utile italiana.
Però non bisogna “abbassare la guardia” visto che la “lobby degli speculatori è in agguato” e allora se il dato vi sembra irrisorio facciamo qualche proiezione “sull’assalto prossimo venturo del fotovoltaico” all’agricoltura e al paesaggio. A fine 2011 in totale siamo arrivati a 12.773 MWp di fotovoltaico. Supponiamo di voler raddoppiare questo valore, arrivare a circa 25.564 MWp e fare tutti gli impianti a terra “strappando superficie al cibo”. Quindi altri 12.773 perfidi MWp all’assalto del Bel Paese, per un totale, esistenti (6.262) e ipotetici (12.773) di 19.035 MWp, cosa che si traduce quindi in un totale di circa 60.000 ettari ed ecco che arriviamo all’orribile Armageddon: 0,465% l’occupazione di terreno agricolo da parte dell’armata del silicio. Se poi aggiungiamo il fatto che sempre dall’Istat arriva la notizia che nell’ultimo decennio la superficie agricola utile italiana è scesa del 2,8%, a seguito della crisi delle aziende agricole che proprio dalle rinnovabili potrebbero ricevere un aiuto, potremmo chiederci, sempre se siamo in buona fede se il fotovoltaico è il vero e proprio assalto all’agricoltura come dicono i suoi detrattori.

Sergio Ferraris

PS: vorrei comunicare ai più pignoli che una piccola tolleranza sulle percentuali è dovuta al fatto che andare oltre il terzo decimale mi sembrava eccessivo. I “pignoli” della virgola sono avvertiti.
www.ilgiornalistascientifico.it blog di Sergio Ferraris