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SÌ SÌ SÌ E ANCORA SÌ

Con una percentuale di votanti del 57% per la prima volta dopo 16 anni lo strumento referendario ritrova il consenso dei cittadini e recupera la sua efficacia democratica.

Così il Comitato referendario del FVG "Vota Sì per fermare il nucleare" sottolinea il forte valore civico di questo voto, anche ricordando come i due quesiti sull’acqua siano frutto di una vasta mobilitazione di base, di associazioni, comitati locali e reti, sia nella richiesta del referendum che nella gestione della campagna referendaria.
Il voto punisce gli atti dilatori e di disinformazione messi in campo dal Governo in particolare ai danni del referendum sul nucleare, e cancella leggi qualificanti per questa maggioranza parlamentare.

L’auspicio del Comitato referendario del FVG "Vota Sì per fermare il nucleare" è che la politica e le istituzioni, alle quali oggi ritorna la parola, sappiano ascoltare il messaggio che viene dal voto odierno e, in particolare sui temi dell’energia, sappiano avviare la svolta urgente e necessaria.

L’Italia, con la vittoria di oggi al referendum, afferma per la seconda volta la determinazione dei cittadini a non voler percorrere la strada rischiosa e costosa del nucleare, allineandosi alla decisione di altri Paesi dell’Unione Europea (Germania, Svizzera) che hanno scelto di uscire dal nucleare.
Ora bisogna affrontare con norme e investimenti certi i temi del risparmio energetico nel settore dell' industria, della residenza, del trasporto. E inoltre bisogna sostenere la spinta, che ha già portato l’Italia al 4° posto nel mondo per crescita delle fonti rinnovabili, nell’ulteriore sviluppo della produzione elettrica da queste fonti.
Questi processi forniscono linfa alla ricerca e all’innovazione, generano il consolidamento di nuovi comparti produttivi e coesione sociale: tutti fattori di cui, più in generale, questo Paese ha estrema necessità.

Per il Comitato referendario del FVG "Vota Sì per fermare il nucleare" queste sono giornate di gioia e soddisfazione, l’ampia vittoria del Sì (95%) su questioni legate all’uso delle risorse ambientali, significa che esiste nella società una forte domanda di serietà e di impegno sulle politiche pubbliche in materia ambientale, accanto ad una acquisita e diffusa attenzione popolare su argomenti che le Associazioni che compongono il Comitato sostengono da sempre, ritenendo siano determinanti per un futuro sostenibile.