Questo sito internet utilizza i cookie
per analizzare il nostro traffico e fornire le funzioni dei social media. Se continui ad utilizzare questo sito web o fai clic su “Ho capito” acconsenti ai nostri cookie.

 

Sei qui: Home Temi Territorio e Paesaggio Zamparini City: Legambiente presenta una denuncia alla Commissione delle Comunità Europee

Zamparini City: Legambiente presenta una denuncia alla Commissione delle Comunità Europee

COMUNICATO STAMPA
Udine, 19 aprile 2012

Zamparini city: Legambiente ha presentato una denuncia alla Commissione della Comunità Europee per violazioni delle norme comunitarie

Zamparini City al via?
I giornali di ieri danno trionfale notizia dell’accordo raggiunto tra il Comune di Grado e gli imprenditori Zamparini e Bernardis per la realizzazione del maxi intervento in valle Cavarera ormai noto universalmente come “Zamparini city”. Una pioggia di 600 milioni di euro permetterà di “recuperare” una zona dichiarata “in progressivo degrado” perché, l’effetto devastante della natura va guarito con milioni di metri cubi di cemento; in più, 11 milioni di euro verranno regalati ai cittadini gradesi per opere ritenute urgenti, e costruite case popolari per i residenti, la cui realizzazione non è evidentemente una necessità, considerando la sensibile diminuzione della popolazione nel corso degli anni.
Il consiglio comunale sarà felice di approvare il pacco regalo e ogni ulteriore, fastidiosa incombenza urbanistica verrà spazzata via dalle ruspe pronte ad entrare in azione.
A Legambiente risulta però che il Piano Particolareggiato attuativo dell’intervento in Valle Cavarera debba ancora essere approvato dal Consiglio Comunale; con esso, oltre a valutare la convenzione predisposta, si dovrà anche espletare la Valutazione Ambientale Strategica (VAS) sul piano attuativo, così come previsto in sede di approvazione della Variante n.15 (ambito ex Valle Cavarera) al PRGC del Comune di Grado. E’ possibile e prevedibile che cittadini e consiglieri comunale abbiano qualcosa da ridire in relazione all’accordo tra Maricchio e Zamparini.

Per la verità sulle valutazioni ambientali di questo intervento si è sempre andati un po’ cauti e non è un caso che la Variante n.15, gestita con decisione e rapidità inconsuete dal Commissario straordinario, sia stata dichiarata non sostanziale e si sia evitato in quella fase di attivare una procedura completa di VAS.
Legambiente FVG ritiene che le normative regionali che hanno permesso questa interpretazione e la decisione specifica presa dal Commissario straordinario in quella occasione, evitando così una valutazione completa ed una pubblica partecipazione alla formazione della valutazione ambientale sulla Variante n.15, siano in contrasto con la Direttiva Europea 42/2001/CE e pertanto abbiamo segnalato alla Commissione delle Comunità Europee una possibile infrazione al diritto comunitario.
Riteniamo che la Commissione, se valuterà la possibile esistenza di una infrazione, attiverà una serie di contatti con le amministrazioni coinvolte dello Stato membro interessato, in questo caso la Regione FVG ed il Comune di Grado, per tentare di ottenere la cessazione dell’infrazione prima di adire alla Corte di Giustizia delle Comunità Europee per ottenere una sentenza di infrazione vincolante lo stato membro.
La questione non riguarda naturalmente solo il Comune di Grado, peraltro il caso più eclatante oggi in Regione, in quanto ormai innumerevoli sono i casi in cui, grazie alla legislazione regionale in materia di varianti urbanistiche non sostanziali riguardanti piccole aree a livello locale, si fanno scelte di forte impatto territoriale evitando procedure di valutazione che potrebbero mettere in discussione le scelte stesse. Talvolta Legambiente ha ritenuto opportuno rivolgersi al TAR (casi di Pozzuolo e di Dignano), ma il cuore della questione è proprio l’incapacità di cogliere da parte delle nostre amministrazioni la sostanza della Direttiva Europea sulla Valutazione Ambientale Strategica, considerata un puro appesantimento procedurale e non per quello che è, cioè uno strumento moderno di valutazione partecipata nella fase stessa della procedura di approvazione di un Piano o un Programma.
In molti casi, probabilmente, si sarebbero evitati i conflitti e gli sprechi che sorgono quando ci si accorge che un intervento è sbagliato, inutile o che potrebbe essere realizzato diversamente, prima di arrivare ad una fase temporale in cui cambiare o tornare indietro può apparire più complicato.

Legambiente FVG

Allegati:
FileDimensione del FileDownloads
Scarica questo file (2012_04_19_Grado_Zamparini_city.pdf)2012_04_19_Grado_Zamparini_city.pdf71 kB510