Questo sito internet utilizza i cookie
per analizzare il nostro traffico e fornire le funzioni dei social media. Se continui ad utilizzare questo sito web o fai clic su “Ho capito” acconsenti ai nostri cookie.

 

Sei qui: Home Temi Territorio e Paesaggio Approvato il Piano di Governo del Territorio

Approvato il Piano di Governo del Territorio

COMUNICATO STAMPA                           Udine, 10 aprile 2013

Approvato il Piano di Governo del Territorio. L’iter è stato uguale dall’inizio alla fine: nessuna condivisione, nessuna trasparenza, nessun risultato.

Il disinteresse per temi come il consumo di suolo, la tutela del territorio, la programmazione del futuro, sono evidenti di fronte al modo burocratico e quasi carbonaro con il quale l'assessore Riccardi sta procedendo verso l'approvazione del Piano di Governo del Territorio.

Al momento si sa di un parere dato a maggioranza dalla IV commissione consiliare e di una legge omnibus che sancisce che il PGT, ancorchè approvato, non entrerà in vigore prima di 18 mesi!

Insomma quella che doveva essere una riforma epocale per la corretta gestione di tutto il sistema Regione si riduce a una proposta incerta, non condivisa con le parti sociali, e approvata quando ormai la Giunta regionale è in disarmo, e la stessa maggioranza nemmeno ne parla.
Quale eredità lascierà alla prossima Giunta e alla comunità regionale? Sarebbe stato meglio interrompere i lavori alcuni mesi fa, in modo da consentire una più approfondita e condivisa conclusione dei lavori nella prossima legislatura.

Ora rimangono irrisolti i nodi da tempo denunciati. L'assenza di alcun contenuto paesaggistico o di alcun rapporto con il mai nato piano paesaggistico; una indefinita proposta di divisione del territorio in Sistemi Territoriali Locali che ha ricevuto il parere negativo del Consiglio delle Autonomie locali; una confusa proposta di Carta dei Valori che dovrebbe essere lo strumento di tutela principale del territorio e che invece rischia di essere uno strumento debole ed inefficace.
Un'altra occasione sprecata, per poter dire di aver approvato un piano che in realtà è ancora da terminare. Con questi metodi non si fa pianificazione e programmazione, e quindi non si fa neppure sviluppo, men che meno sostenibile.